Acquisto spesso articoli vari (non connessi allo sci) all'estero, e principalmente negli USA.
Se il mittente è un'attività commerciale, è obbligato ad attaccare all'esterno del pacco una bolla di spedizione con l'indicazione del valore commerciale della merce contenuta.
Su questo valore commerciale paghi il 20% di tasse (IVA), che viene riscosso dal corriere che ti consegna la merce a casa.
Se manca l'indicazione del valore commerciale, l'ufficio doganale ti contatta via raccomandata informandoti che presso di loro si trova in giacenza un pacco a te destinato, e ti invita a compilare e rispedire un modulo allegato alla raccomandata, nel quale devi dichiarare la categoria merceologica del contenuto ed il suo valore, allegando la mail di conferma dell'acquisto se questo è avvenuto via internet, oppure il fax d'ordine.
Se il modulo non viene rispedito debitamente compilato all'ufficio doganale, il pacco viene rispedito al mittente.
Comunque, non sempre tale procedura viene eseguita: dipende dal tipo di spedizione (con Corriere Espresso, Posta Aerea o United States Parcel Posts accade sempre), ma a volte il mittente ti invia un pacco anonimo tramite posta normale di superficie, ed in questo caso non fa dogana e la trafila di cui sopra.
Credo che vi sia un valore minimo della merce, al di sotto del quale non viene richiesto il pagamento delle tasse doganali. Non sono sicuro di quanto sia questo valore, ma credo sia piuttosto irrisorio, intorno ai 20 euro.
Per quanto mi riguarda, l'acquisto negli USA è comunque vantaggioso, in quanto a volte quello che acquisto non è reperibile in Italia, oppure il ricarico del commerciante locale supera di gran lunga il prezzo della merce + spese di spedizione e spese doganali.
In linea di massima, con l'euro pari a 1.25 dollari o meno, non conviene acquistare negli USA; ma al momento, col cambio a quasi 1.5, conviene sicuramente.
Per lo meno questa è la mia esperinza degli ultimi 15 anni.