[TRK] Mondeval (19/07/2009)

hmr

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Prima di incominciare devo ringraziare Andrea81 che mi ha suggerito questo giro, arrivando al Mondeval dalla Val Fiorentina, anziché da Passo Giau (come avevo intenzione all'inizio).
Giro molto bello e solitario. Non ci sono difficoltà tecniche, ma è un po' lunghetto e senza punti di sosta presidiati (rifugi) il che si traduce in pochissimi escursionisti in giro.

Il giro completo si dovrebbe fare in circa 6 ore. Io tra soste contemplative, foto e filmati, ho impiegato 8 ore.
Partenza da Toffol, frazione di S. Fosca (1.450 m.) seguendo il sentiero 465. Talvolta un po' ripido, inizialmente lungo una forestale, regala alle proprie spalle dei bei panorami che risultano man mano più visibili quando il bosco si fa più rado. Pelmo, Civetta e Marmolada. Poi la gola si restringe fino a chiudere la vista sulla Nord-Ovest del Civetta e sul Fertazza con le sue piste.
A 2.115 m. c'è una possibile deviazione per girare intorno al Piz del Corvo e accorciare il giro (raccordandosi al sentiero 466 poco sopra la Casera de Mondeval di Sotto). Percorrendo questo sentiero per poche decine di metri si arriva al Ponte di Sassi, piccola formazione naturale sotto cui scorre una cascatella formata dal rio delle Baste.
Ritorno poi sui miei passi, proseguendo in direzione di Forcella Giau. Ancora poca strada e la vista si apre su una verde vallata tra M. Mondeval e Piz del Corvo, chiusa alle spalle dal M. Cernera: spettacolare; con il Formin che appare da sopra e pare aspettarti.

Ancora un piccolo strappo e si arriva ai piedi di forcella Giau (qui sono a circa 2.300 m.), con la vista che spazia sull'alpeggio che corre sotto il Formin, fino a forcella Ambrizola e il Beco de Mezodì.
L'imponenza del Formin, i vasti prati e l'assenza completa di persone danno un'emozione forte, unica.
Non seguo il sentiero 436 ma mi mantengo più basso sotto costa (in realtà secondo le cartine più vecchie era questo il 436, poi probabilmente in seguito ai ritrovamenti archeologici hanno modificato la via segnata, ma questa è una mia ipotesi).

Una lunga passeggiata mi porta poi al piccolo laghetto delle Baste, circondato da un'acquitrino (tecnicamente credo si definisca "torbiera"), poi la Casera de Mondeval di Sopra (che ho scoperto far parte delle regole di San Vito di Cadore) ed il sito dell'uomo di Mondeval (con l'area di scavo circondato da uno steccato crollato forse da tempo, o forse a causa della neve che non oso pensare quest'inverno qui quanti metri avrà raggiunto), il silenzio interrotto solo dai fischi delle marmotte.

Il ritorno poi avviene attraverso la bella ed anch'essa solitaria valle del Rio Cordon (sentiero 466) fino alla Casera de Mondeval di sotto (apparentemente in cattive condizioni). Poco oltre il sentiero termina e gli ultimi 5 km circa sono su strada forestale asfaltata, a partire dalla stazione di misura dei deflussi dell'Arpav, in località Piera dell'Autà a 1.759 m.

Sentiero ideale per chi voglia ritovare un po' di tranquillità, a volte difficile anche in montagna.
Ora, io sono un animale sociale e non concepisco attività solitarie. Il piacere della condivisione di un'emozione per me è fondamentale.
Eppure ogni tanto qualcosa di diverso ci vuole. Mi sento di consigliare questo giro a chi volesse stare un po' solo con se stesso, giocando con le pause ed i propri ritmi di camminata.
Occhio solo all'acqua da portarsi dietro e prestare comunque attenzione: non ci sono passaggi difficili, ma anche solo una storta su un banale sentiero pochissimo battuto e senza copertura di rete mobile, se si è soli, potrebbe essere un problema.

Ponte di Sassi
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Fertazza (Cima dei Viai)
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Formin
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Tra Monte Mondeval e Piz del Corvo
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Laghetto delle Baste
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Bastioni del Formin
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Lago delle Baste e Monte Cernera
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Casera Mondeval di Sopra e Beco de Mezzodi
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Sito Uomo Mondeval
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Mondeval
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Valle del Rio Cordon
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Rio d'Ambrizola
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@Nik85+
Riguardo al luogo dove hanno ritrovato la sepoltura dell'uomo di mondeval, come ti ha già detto piri non c'è nulla, salvo un paio di cartelli semiarriugginiti e delle recinzioni crollate probabilmente a causa dalla neve di quest'inverno.
Fa impressione pensare che in questo luogo, 8000 anni fa, questo pietrone era già rotolato giù, probabilmente una "ex" torre delle rocce soprastanti, e che qui sotto dei cacciatori si siano fermati a bivaccare e a seppellire un loro compagno.


Luogo della sepoltura Uomo di Mondeval
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@elvis
I colori, ed in particolare questo verde, era una delle cose che cercavo quassù in questa gita.
Venirci nell'immediato disgelo o quando ormai il verde cede il passo al giallo/marrone tardo estivo-autunnale non sarebbe stata la stessa cosa. (parlo dei prati; i boschi autunnali sono un capitolo a parte).
 

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