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Well-known member
Ieri altra bellissima esperienza in montagna, questa volta con mio cognato Federico, neofita della montagna e orfano anche lui di moglie e figlia (al mare con mia mamma in Calabria). Dopo avergli sottoposto e spiegato la lista fatta nel mio ultimo msg "incontri e raduni" , optiamo per Macugnaga, rifugio Zamboni, tantissima resa con pochisima spesa (in termini di sforzo fisico).
Partenza alle 7 da Treviglio , e alle 9 la prima sorpresa: all'uscita di Piedimulera, proprio nel curva a U di uscita dalla superstrada , un giovane daino o cerbiatto stava mangiano un po' di foglie a 30 cm dal guard rail , proprio nella "conca" a destra , interna alla curva. La relativa velocità (50-60 km/h) della macchina ha reso ancor più sfuggevole quel momento. Certo che con tutte le volte che sono andato in montagna per non vedere altri animali che gli esseri umani, non mi aspettavo certo di vedere un daino a mezzo metro , e dalla macchina...
Alle 9 e venti Macugnaga, splendida, bellissima come sempre e dai variopinti balconi, colmi di geranii che neanche in serra vengon così bene, che contrastavano con il loro sgargiante rosso scarlatto il marrone scuro del legni Walser.
Un paio di tiri di corda (di seggiovia) e siamo al Belvedere, con i due ristorantini già in piena attività; anche quello sulla destra, dal nome impronunciabile, che ha cambiato gestione da poco, era aperto, e il seggiovista mi ha detto che si mangia ancora bene.
Abbigliamento di Fantozzi (io) : scarpone da montagna di cuoio anni 20 in pelel di extracomunitario cucito a mano da pensionati della Valle Imagna , pantalone lungo della ande color acqua inquinata , magliettina stile liberty della decathlon rossa e grigia, occhiali da sole avvolgenti per non farsi riconoscere , zaino a doppia fibbia sul petto e in vita e set completo di videocamera con relativa borsetta, macchina fotografica analogica anni '80 della pentax livello homo caverniculus e macchina reflex analogica comprata il giorno prima Minolta Dynax 40 con 3 sudatissimi chili di cambiali... . In realtà la reflex, comprata realmente il venerdì sera, l'ho pagata 75 euro nuova. Vedrò il risultato di tre rullini da 36 (!) nei prossimi giorni.
Abbigliamento di Filini (Fede): scarponcino morbido stile Timberland, pantaloncino corto per sfoggiare a tutti i peli delle gambe, magliettina a mezze maniche di una sua zia ricca , zaino mini da città e corredo elettronico composto da videocamera e telefonino.
Già lo spettacolo, al Belvedere, varrebbe il viaggio, ma non è niente in confrontoa ciò che ci aspetta dopo.
Superata la traversata del del ghiacciaio, che scende coperto di detriti fino a 1800 (Federico non credeva che fosse ghiaccio, ma terra, finchè non ci ha messo i piedi sopra), senza alcuna difficoltà e tra i crepitii del "mostro" e i detriti che scivolavano nelle sue ferite biancastre , dopo un quarto d'ora siamo sulla morena sinistra....
Partenza alle 7 da Treviglio , e alle 9 la prima sorpresa: all'uscita di Piedimulera, proprio nel curva a U di uscita dalla superstrada , un giovane daino o cerbiatto stava mangiano un po' di foglie a 30 cm dal guard rail , proprio nella "conca" a destra , interna alla curva. La relativa velocità (50-60 km/h) della macchina ha reso ancor più sfuggevole quel momento. Certo che con tutte le volte che sono andato in montagna per non vedere altri animali che gli esseri umani, non mi aspettavo certo di vedere un daino a mezzo metro , e dalla macchina...
Alle 9 e venti Macugnaga, splendida, bellissima come sempre e dai variopinti balconi, colmi di geranii che neanche in serra vengon così bene, che contrastavano con il loro sgargiante rosso scarlatto il marrone scuro del legni Walser.
Un paio di tiri di corda (di seggiovia) e siamo al Belvedere, con i due ristorantini già in piena attività; anche quello sulla destra, dal nome impronunciabile, che ha cambiato gestione da poco, era aperto, e il seggiovista mi ha detto che si mangia ancora bene.
Abbigliamento di Fantozzi (io) : scarpone da montagna di cuoio anni 20 in pelel di extracomunitario cucito a mano da pensionati della Valle Imagna , pantalone lungo della ande color acqua inquinata , magliettina stile liberty della decathlon rossa e grigia, occhiali da sole avvolgenti per non farsi riconoscere , zaino a doppia fibbia sul petto e in vita e set completo di videocamera con relativa borsetta, macchina fotografica analogica anni '80 della pentax livello homo caverniculus e macchina reflex analogica comprata il giorno prima Minolta Dynax 40 con 3 sudatissimi chili di cambiali... . In realtà la reflex, comprata realmente il venerdì sera, l'ho pagata 75 euro nuova. Vedrò il risultato di tre rullini da 36 (!) nei prossimi giorni.
Abbigliamento di Filini (Fede): scarponcino morbido stile Timberland, pantaloncino corto per sfoggiare a tutti i peli delle gambe, magliettina a mezze maniche di una sua zia ricca , zaino mini da città e corredo elettronico composto da videocamera e telefonino.
Già lo spettacolo, al Belvedere, varrebbe il viaggio, ma non è niente in confrontoa ciò che ci aspetta dopo.
Superata la traversata del del ghiacciaio, che scende coperto di detriti fino a 1800 (Federico non credeva che fosse ghiaccio, ma terra, finchè non ci ha messo i piedi sopra), senza alcuna difficoltà e tra i crepitii del "mostro" e i detriti che scivolavano nelle sue ferite biancastre , dopo un quarto d'ora siamo sulla morena sinistra....