Microcip negli sci... Futuro elettronico?

CafoSki

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Microchip negli sci... Futuro elettronico?

Salve a tutti, curiosando tra le novità che vengono presentate in questi giorni mi incuriosisce il brevetto "chip intelligence" di Head.
Un sistema di conduttori elettrici lungo lo sci che, comandato da un microchip, ne varia le caratteristiche in funzione del tipo di neve.
...qui spiega meglio:
http://www.lagrandeneve.tv/index.php/category/materiali/head-2010/

Senza voler entrare specificatamente nel merito del brevetto di casa Haed, quello che mi chiedo è:
ma davvero il futuro degli sci sarà in questa direzione o sono solo operazioni commerciali come altre che si sono viste in passato e poi abbandonate?
Certo è che l'elettronica sta avendo un evoluzione spaventosa e chi sa che sia la strada buona?...
:wath:
 
Ultima modifica:
E lo stesso chip che moltiplicava l'energia? :D
Personalmente ne sono mooooolto scettico e lo vedo come specchietto per le allodole. Secondo è una mossa di marketing... che non comprendo in quanto ogni cosa che non c'è non si può rompere... se nello sci iniziano a metterci 3000 sistemi ci possono essere 3000 cose si rompono... cioè non lo capisco nè meccanicamente e nemmemo markettigamente. Pensavo avessero messo da parte questo slancio giapponese power ranger style pauer balance yo.

Il mio è un pregiudizio! Sarò ben felice di essere smentito capendo come questo chip :paura: agisce e quanto realmente fa modificare le prestazioni.

Avete presente le scarpine con le lucine che si accendono ad ogni passo che fanno impazzire i bimbi?
 
Io non ci capisco un gran che, ma credo che sarà comunque quella la direzione che prima o poi si intraprenderà, se ci fosse stato un forum sui motori negli anni 70/80, forse avremmo letto di gente dubbiosa, scettica e critica di un milioni di aggeggi e accessori che ora hanno praticamente tutte le macchine, alcuni più inutili, altri ci salvano la vita tutti i giorni (ABS, Air bag...)... Penso che anche questa sia evoluzione dei materiali, anche se adesso lascia scettico anche me:D.
 
Il fatto che nelle competizioni non si usino tutti quegli aggeggi strani e miracolosi che invece si vedono sugli sci di serie mi fa pensare che sia tutto marketing... però non si sa mai.
 
E lo stesso chip che moltiplicava l'energia? :D
Personalmente ne sono mooooolto scettico e lo vedo come specchietto per le allodole. Secondo è una mossa di marketing... che non comprendo in quanto ogni cosa che non c'è non si può rompere... se nello sci iniziano a metterci 3000 sistemi ci possono essere 3000 cose si rompono... cioè non lo capisco nè meccanicamente e nemmemo markettigamente. Pensavo avessero messo da parte questo slancio giapponese power ranger style pauer balance yo.

Il mio è un pregiudizio! Sarò ben felice di essere smentito capendo come questo chip :paura: agisce e quanto realmente fa modificare le prestazioni.

Avete presente le scarpine con le lucine che si accendono ad ogni passo che fanno impazzire i bimbi?
E' lo stesso MICROCHIP che é impiantato nei modelli denominati CHIP dalla stagione 2002/2003 e del quale abbiamo già parlato a fine 2007: é sul mercato da ben 7 stagioni, e l'anno prossimo sarà l'ottava...

Mooooolto scettici? Ecco come potete fugare i vostri dubbi compararando i modelli 2010 con il CHIP a quelli senza:

prova 1.: CHIP 78 vs. Peak 78
prova 2.: CHIP 71 vs. Supershape Magum
prova 3.: CHIP 66 vs. Icon 80TT

Ne riparliamo dopo le prove...

Ciaoooo

;)
 

.

Ultima modifica:
Anche io sono un po' scettico. Istintivamente mi viene da pensare che sia solo marketing e che lo sci non lega con l'elettronica, ma razionalizzando l'evoluzione degli ultimi anni mi viene da pensare come Pillows come dice con l'esempio delle auto.
Ho cercato un po' di prove e test di questo sistema e molti ne parlano bene, però i sa... i test sono test...
Qualcuno di voi l'ha realmente provati o li usa tuttora?
 
Anche io sono un po' scettico. Istintivamente mi viene da pensare che sia solo marketing e che lo sci non lega con l'elettronica, ma razionalizzando l'evoluzione degli ultimi anni mi viene da pensare come Pillows come dice con l'esempio delle auto.
Ho cercato un po' di prove e test di questo sistema e molti ne parlano bene, però i sa... i test sono test...
Qualcuno di voi l'ha realmente provati o li usa tuttora?


Io li ho da un po' (erano di Dariusdrunk prima) e ne sono soddisfattissimo (1-xrc 1200 neri e gialli) , anche se probabilmente li uso per il 50% del loro potenziale nel 95% delle situazioni. Non ho fatto prove comparative con identico modello ma senza chip. Di sicuro son molto stabili e vibrano poco.
 
Questione trita e ritrita, saranno almeno 3 anni che se ne parla del chip Head...

Qualcuno di voi l'ha realmente provati o li usa tuttora?

Avevo provato iXRC Chip e iXRC1200SW, Chip Supershape e Supershape Magnum, e Monster Chip e Monster 78 (in pratica 3 tipi di sci, con e senza chip).

modello senza chip:

morbidoso, giocoso, più vivo e reattivo, più versatile sulle varie nevi

modello senza chip:

più rigido, sbatte meno, ma più sordo in rebound, più adatto al duro, mentre sul molle tende ad incagliarsi

E' come se il modello senza chip fosse strutturalmente realizzato in maniera differente, con uno strato più rigido.

Il modello senza chip è indicato a chi cerca più la giocosità che la performance sul duro.

Mentre quello con chip si addice più a chi ama uno sci preciso e stabile sul duro, ma è stato apprezzato anche da chi, in evoluzione tecnica, soffriva la reattività del modello senza chip.

Sul fatto che il chip elabori il segnale elettrico amplificandolo di 7 volte, ci credo poco, ma non ho le conoscenze di elettronica tali da rispondere con cognizione di causa.

Sui modelli di altissimo livello (iSL chip) tale tecnologia è stata accantonata, perchè lo sciatore esperto ed esigente preferisce uno sci vivo sotto i piedi, che gli trasmetta tutto ciò che lo sci incontra sul terreno, senza che venga filtrato da ammennicoli e diavolerie tecnologiche varie, mentre è stata riproposta nei cosiddetti "sci d'immagine", che tanto fanno presa tra chi vuol distinguersi per l'essere tecnologico, alla moda, fighetto e amenità varie (sulla falsariga del Mutix Rossignol, Powerswitch Voelkl, D2 variocut Atomic).

Con questo non voglio condannare questa tecnologia... l'iXRC Chip, purtroppo eliminato, ad esempio era uno sci che secondo me aveva un suo perchè (per me era adattissimo a chi veniva da uno sci non sciancrato, e voleva uno sci stabile e preciso, facile da gestire, con un comportamento in spatola neutro, per approcciare gradualmente la tecnica carving).
 
Oggi ho del tempo cosi' dico pure io la mia.
In genere un chip per dirla alla buona e' un circuito elettronico,raccoglie dati,li elabora e li rende.Ovviamente viene programmato per una data funzione.
Negli attacchi non ci piove potrebbe essere utile,questo potrebbe interagire nelle funzioni di sgancio pressione e quant'altro,esempio l'impossibilita' di agganciare gli sci in pratica come antifurto.Rilevamento dati ecc.
Nello sci materiale piuttosto inerte: temperatura,modifica della struttura ecc.va da se' che si potrebbero trovare altri usi come ski pass e altro ancora.
Un chip non costa molto basti pensare al costo di una scheda telefonica il problema e' come farlo interagire con lo sci,molto piu' semplice lo e' con gli attacchi.
Ma ormai l'elettronica ci stupisce,ai cani si infila un microcip sotto la cute.
 
Avevo provato iXRC Chip e iXRC1200SW, Chip Supershape e Supershape Magnum, e Monster Chip e Monster 78.

modello senza chip:

morbidoso, giocoso, più vivo e reattivo, più versatile sulle varie nevi

modello senza chip:

più rigido, sbatte meno, ma più sordo in rebound, più adatto al duro, mentre sul molle tende ad incagliarsi

:think:

quindi il chip non l'hai provato

:???

:pERF
 
Quindi un microchip che funziona con qualche W di potenza, messo su uno sci che secondo me opera su potenze di 5000-6000 W riesce a fare il suo dovere. O non lo chiamiamo microchip ma per esempio smorzatore piezometrico (o qualcosa di simile) oppure lasciate che il pubblico più "scientifico" ci rida sopra :D

Questa energia elettrica viene ritrasmessa da queste fibre allo sci, adattandone così la rigidità torsionale al tipo di neve e di sciata.

Nei modelli con il CHIP l'energia elettrica delle fibre viene trasmessa ad un microprocessore sito sotto la piastra (o scarpone).

L'energia viene moltiplicata per 7 volte e rispedita alle fibre in una frazione di tempo globale di 5 millisecondi: ecco perché i modelli con il CHIP sono più aggressivi, reattivi e precisi di quelli sprovvisti.

Il CHIP funziona egregiamente su sci relativamente morbidi, mentre sullo slalom (ora non più in produzione) andava a favore di sciatori pesanti o potenti; inoltre questa tipologia di sci risentiva dell'interna concorrenza delle serie RD (slalom da gara, venduto allo stesso prezzo del CHIP, ma costruito in sandwich), quindi i pezzi prodotti non giustificavano più un prosequio.
Probabilmete tra Chip e non chip cambiano la struttura meccanica dello sci (costo 10€) e poi ci mettono un falso chip e giustificano la differente rigidezza con il chip e rincarano il prezzo di 100€. E l'utente dice: ma senti te questo moltiplicatore energetico di Lagrange "e uguale emme ci quadro più il chip della head" come funziona bene :DDD

Cerco un esempio di materiale che con l'energia elettrica in gioco varii sensibilmente le proprie caratteristiche meccaniche. Grazie.:wath:
:mann:

Questa cosa, almeno con i termini usati è una bufalina :D Irrigimento fibre tramite scariche elettriche? Forse la NASA sarebbe molto interessata a questa nuova frontiera della elettro-metallurgia!:BB

I prossimi sci sarano geneticamente modificati?
 
E' lo stesso MICROCHIP che é impiantato nei modelli denominati CHIP dalla stagione 2002/2003 e del quale abbiamo già parlato a fine 2007: é sul mercato da ben 7 stagioni, e l'anno prossimo sarà l'ottava...

Mooooolto scettici? Ecco come potete fugare i vostri dubbi compararando i modelli 2010 con il CHIP a quelli senza:

prova 1.: CHIP 78 vs. Peak 78
prova 2.: CHIP 71 vs. Supershape Magum
prova 3.: CHIP 66 vs. Icon 80TT

Ne riparliamo dopo le prove...

Ciaoooo

;)
Non dubito siano diversi. Il motivo al 99.99% non è da ricercare nel microchip che se tutto va bene può elaborare una potenza di qualche W e quindi l'utente al massimo sentirebbe differenze di quale "ettogrammo forza/metro" o della corrispettiva coppia/rad.

:RS Cip e Ciop lasciamoli ai "fezzion competition" qui spero qualcuno abbia la sensibilità per capire se fisicamente un aggeggino di quelle dimensioni può con comandi elettrici cambiare le caratteristiche di uno sci.
 
Aggiungo,un chip e' qualcosa di intelligentemente stupido,farlo funzionare su di uno sci e' altra cosa.
Da solo se rileva (sempre per esempio) ghiaccio non serve a nulla deve dare "l'ordine"di modificare la lamina o la soletta o la rigidita' strutturale.
Per fare questo si dovrebbe caricare lo sci di sistemi tipo ammortizzatori che meccanicamente si settano sull'attrezzo.Qui sono dolori per il peso di questi sistemi.
Piace nella fantascienza ipotizzare che nella struttura ci sia qualche reagente (nel sandwichc) che potrebbe influire sui parametri che determinano la conduzione.
Il problema e' l'energia per fare funzionare il chip,vedi pila per un telefonino ma qui sono in ballo altre meccaniche: far aprire un attacco ci vuole ben piu' di una pila da nove volts.
 
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