"Monte Bianco" di Stefano Ardito , edizioni White Star

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Trovato a 18 euro alla libreria Mondadori del cinema Ariston Multisala ; libro di grande formato con foto superbe , da sogno per noi comuni mortali, che racconta la storia dell'epopea del Bianco dagli albori del 1800 ai giorni nostri.

Molto bello, per ora sono a pag 67 , e ho già scoperto che la vetta fu raggiunta, tra altri, da una nobildonna inglese con mezzi che dire antiquati è poco (non avevano ancora inventato i ramponi, p.es.) nei primi anni del 1800 ; o che , dei primi due scalatori vittoriosi (Piccard e Balmat) uno dei due (credo Piccard) fu quasi completamente ignorato dalla "storiografia ufficiale" dei successivi 100 anni solo perchè uno stronzo e invidioso avversario (che non riuscì mai a calcare la cima del Bianco) si divertì a metter zizzania tra i due attribuendo, non si sa a che titolo, tutto l'onere e l'onore dell'impresa a Balmat , e nonostante le dichiarazioni dello stesso Balmat, oltre che di Piccard, sul fatto che entrambi avessero raggiunto la vetta e con equi sforzi, le stampe successive accreditarono la versione dello str..o invidioso (di cui ora non ricordo il nome) , e quando fecero a Chamonix il monumento, lo fecero solo a Balmat. Il monumento a Piccard lo fecero solo pochi anni fa in occasione del duecentesimo anniversario della conquista.
 
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