Che cosa vorresti/ti aspetti da Free.Rider 2?

Fabio

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Staff Forum
Come detto qui, visto che forse la linea editoriale non è ancora definita (anche se sono dell'idea che non al si definisce ma la si fà strada facendo), che ne dite di dire:
che cosa ti aspetti/vorresti dal nuovo Free.Rider?

Magari esce qualche splendida idea e viene realizzata.:Y

free-rider-2-game.gif

 
Inizio io (se qualcuno nel frattempo qualcuno già non ha scritto).

Vorrei in ogni numero le pagine "emozioni". In qualche numero si trovavano una serie di pagine composte da "una foto + un breve testo". E' difficilissimo creare una pagina in questo modo che non sia banale o "travisabile" però trovo fossero la parte più bella della rivista. Eccezionale ho trovato il racconto di Emilio sulle 7 qualcosa... non lo ricordo più ma era su uno dei ultimi numeri, dove attraversava il ghiacciaio pieno di "accumuli" di neve e desiderava un CAT per piallare tutto.

Per favore MAI e POI MAI se non per "ironizzare" usare un testo da YO-T9.

Photo gallery di 5x2 facciate così fatta:
pagina di sinistra foto di un proazzo, foto di destra foto di un amatore... con qualcosa che le lega e breve testo.
 
concordo con fabio sui brevi racconti con una bella foto sullo stile di Morpheme di powder....

poi dei bei reportage di viaggio sia di pro che di sciatori della domenica...non solo posti lontani ma anche appennini e posti strani

ma anche racconti di imprese con la I maiuscola

e sempre qualche intervista

insomma, come prima....

in più ci metterei anche un angolo della tecnica dei materiali....dove si sviscerano tutte le seghe mentali tipiche di noi malati di attrezzatura

ma ho l'impressione, spero di sbagliarmi, è che si avrà un approccio simile a quello di Alp. dove sono gli exploit a farla da padrone....solo top-rider che fanno cose impensabili....e discussioni tra persone che si prendono troppo sul serio

speriamo di no
 
io vorrei vedere cose "estreme" ma fattibili..

Insomma, itinerari e reportage di giornate che poso pensare e sognare di vivere anche io, non per froza irraggiungibili.

Anche un po' di informazione su sicurezza e simili

Anche un po' di chiacchiere varie

e i reportage di Gotamart :D
 
ma ho l'impressione, spero di sbagliarmi, è che si avrà un approccio simile a quello di Alp. dove sono gli exploit a farla da padrone....solo top-rider che fanno cose impensabili....e discussioni tra persone che si prendono troppo sul serio

speriamo di no

Speriamo proprio di no. Qualcosa deve legare il comune mortale, per quanto capace, alle immagini incredibili dei grandi exploit. Se così non fosse, difficilmente la rivista avrebbe successo.
 

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concordo con fabio sui brevi racconti con una bella foto sullo stile di Morpheme di powder....

poi dei bei reportage di viaggio sia di pro che di sciatori della domenica...non solo posti lontani ma anche appennini e posti strani

ma anche racconti di imprese con la I maiuscola

e sempre qualche intervista

insomma, come prima....

in più ci metterei anche un angolo della tecnica dei materiali....dove si sviscerano tutte le seghe mentali tipiche di noi malati di attrezzatura

ma ho l'impressione, spero di sbagliarmi, è che si avrà un approccio simile a quello di Alp. dove sono gli exploit a farla da padrone....solo top-rider che fanno cose impensabili....e discussioni tra persone che si prendono troppo sul serio

speriamo di no

quoto in tutto martino..... in particolare sulla proposta di insistere sulle interviste, che sono quelle che IMVHO risultano alla fine più interessanti... Interviste a sciatori, ma anche - che so - a gestori di impianti o piccoli produttori indipendenti di sci che spiegano la loro filosofia, possibilmente incalzati da domande serrate per evitare che partano con il classico trionfale elogio delle proprie gesta o dei propri prodotti...
in effetti nel mio piccolo è quel che cerco di fare con coreshot (vedi intervista a Dan Loutrel etc), però è chiaro che FR può avedre ben altre ambizioni
 
io vorrei articoli sugli animali di montagna, la capra, la marmotta, il colibri e la rana elettromagnetica
 
Dato che è una rivista (credo) destinata prevalentemente al pubblico italiano (per via della lingua si intende non per il livello) e in questo si differenzia dalle altre mi piacerebbe che fosse centrata sull'Italia o sul ragionevolmente raggiungibile dagli sciatori italiani.

Ovvero prevalentemente emozioni alpine/appenniniche in cui ci si possa in qualche modo riconoscere più facilmente. Magari accendendo i riflettori anche su località più insolite e itinerari non proprio mainstream.

Questo non siginfica escludere completamente i report "esotici" che comunque nella mia rivista ideale avrebbero un loro spazio.

Mi piace molto l'idea di dare pagine sia alle imprese dei pro che alle esperienze di gente più normale.

Anche io d'accordo con chi ha detto di dare una parte di spazio alle immagini con poche parole.

Sui materiali sono ignorante e non è la parte a cui dò più importanza, se si riuscisse a fare una rubrica indipendente magari curata da qualche esperto disinteressato (dubito che esista veramente) sarebbe il top.
 
Ultima modifica:
io vorrei articoli sugli animali di montagna, la capra, la marmotta, il colibri e la rana elettromagnetica

e De Monchei :D

In ogni caso a mio avviso la cosa bella è avere dei reportages su percorsi-viaggi etc che uno può ambire a fare.

Ovviamente sono apprezzatissimi anche, giusto per citare, servizi sul ripido/estremo ma con una buona base di "accessiblità ai comuni mortali"
 
Quoto i suggerimenti di Gotamart e Verbier. In particolare sarebbe davvero bello avere dei report di escursioni "fattibili" senza essere dei "pro". Interessanti, in prospettiva, anche le interviste a produttori di materiali (non i soliti big, ma soprattutto le piccole aziende - vd. report di ExoticSkis su ISPO2009...).
Ciao
 
io voglio solo che arrivi in edicola!e che sia puntuale come powder!...si questo è proprio il punto da migliorare!
 
Concordo e sottolineo il dare più spazio a report di rider e fotografi più o meno giovani, ma soprattutto più vicini a noi, soprattutto come impostazione e linguaggio.
Quando leggevo gli articoli di Gotamart o di Previtali, nonostante uno parlasse di un viaggio in canada/alaska tra amici e l'altro di un tentativo di discesa da un'8000, mi sembrava sempre di essere al bar, tra amici, riuscivano a farmi sentire là con loro, anche se raccontavano di cose che non sarebbero mai state alla mia portata. Le raccontavano in maniera semplice, senza retorica, ma non banale.
Io credo che questa dovrebbe essere l'impostazione: condividere non elargire la propria superiorità.
 
Speriamo proprio di no. Qualcosa deve legare il comune mortale, per quanto capace, alle immagini incredibili dei grandi exploit. Se così non fosse, difficilmente la rivista avrebbe successo.

Quoto ...

Non saprei cosa farmene di una rivista con solo grandi exploit di top rider ...
 
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