I Miei Ricordi - W.Bonatti

Mauro||oruaM

*Perditempo*
Gran bello scritto, spettacolare sentir raccontare in prima di tante pareti conosciute dell'amato massif.

La storia fatta personaggio, cronache a dir poco eroiche di uomini che salivano a mani nude a -35 gradi
con un sacco del pane forato come passamontagna.

In contrapposizione ai pensieri distruttivi di "Serial Climber" qui si legge di lunghissime notti passate in un
sacco da bivacco a domandarsi di umane questioni....

Consigliato per i caldi giorni estivi.

Ciauuuuu
MaUro

bonatti_ricordi.jpg
 
è appoggiato da alcuni giorni sul tavolino del mio soggiorno.
ho iniziato dalla fine, adesso lo iniziero' dall'inizio.
Il lato umano che Bonatti mette nei suoi racconti è ineguagliabile, forse uno degli aspetti che lo stanno avviando verso la leggenda. sempre che non ci sia già.
 
un uomo che "per trovare l'equilibrio con sè stesso" dopo ilk2 è andato ad aprire la via sul pilastro dei Dru . . . incredibile.

io mi sto leggento Freney 1961, romanzo sulla tragedia che ha coinvolto Bonatti, Oggioni e Gallieni e 4 Francesi nel tentativo di apertura della via sul pilone centrale.

da paura...
 
l'ho comprato qualche tempo fa e l'ho iniziato.
i racconti sono interessanti però a mio avviso alcuni sono un po' poco accattivanti nella forma..
non so, non mi sta facendo impazzire.
le foto sono spettacolari:D
 
Gran bello scritto, spettacolare sentir raccontare in prima di tante pareti conosciute dell'amato massif.

La storia fatta personaggio, cronache a dir poco eroiche di uomini che salivano a mani nude a -35 gradi
con un sacco del pane forato come passamontagna.

In contrapposizione ai pensieri distruttivi di "Serial Climber" qui si legge di lunghissime notti passate in un
sacco da bivacco a domandarsi di umane questioni....

Consigliato per i caldi giorni estivi.

Ciauuuuu
MaUro

bonatti_ricordi.jpg

finito di leggere 15 gg fa, molto bello fino a 3/4 , poi parlando del k2 si ripete un po' (e io avevo letto anche il libro di qualce anno fa proprio sulla verità al K2); mi ha meravigliato molto la parte esplorativa extra-alpinistica che non conoscevo. Cmq Bonatti è un uomo con due maroni così, un grande, che per coerenza ha rimandato al mittente (Pres della Repubblica) una alta onorificenza solo perchè CONTEMPORANEAMENTE l'han data anche a Compagnoni, che con il suo tradimento a momenti lo faceva crepare a oltre 8000m di altezza!

Ce ne fossero di persone così coerenti e coraggiose in questo Paese ....
 
l'ho letto anch'io....davvero altri tempi e altri uomini!
sapete se si trova qualcosa da leggere scritto da lui o da altri riguardo alla sua attraversata delle alpi sugli sci?
 
io mi sto leggento Freney 1961, romanzo sulla tragedia che ha coinvolto Bonatti, Oggioni e Gallieni e 4 Francesi nel tentativo di apertura della via sul pilone centrale.

da paura...

Consigliatissimo il libro citato Freney 1961. è un thriller degno di John Grisham ma su una storia vera!
http://www.ibs.it/code/9788878081284/ferrari-marco/frecircney-1961-viaggio

Aneddoto su Bonatti del luglio scorso.
Ero andato per caso al Rifugio Bonatti al Malatrà al suo ventennale e c'era una mega festa con aperitivo e mega magnata di formaggi e salumi valdostani. :semagna:
Ad un certo punto arriva un elicottero con 2 persone anziane, sui 60-70, subito accerchiate da una marea di gente. Mi chiedo <<chi saranno mai questi 2>>?
Con mia somma ignoranza ero convinto che il mitico Walter fosse già passato a miglior vita :oops::mann:
Chiedo a un tavolo vicino e mi dicono che uno dei 2 è il mitico Walter Bonatti, venuto li per l'occasione, e che quello è uno dei pochi rifugi in onore di una persona ancora in vita.
Quando la folla si è diradata mi sono avvicinato e ci ho fatto una chiaccherata. una persona veramente squisita. ma se avesse saputpo che pensavo fosse morto... :viulenz:
Tra l'altro ha visto che ero con la canon + 70-200 e mi ha racontato dei suoi reportage in africa e america dove si portava chili di materiale fotografico da solo e aveva uno dei proimissimi scatti remoti, dovendo fare le foto a se stesso.
Un mito assoluto! Lunga vita a Waltrer!

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PS anche un giro al rifugio merita moltissimo ed è anche facile da raggiungere (400-500 dislivello mi pare). Praticamente di fronte al Gran Jorasses

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con bonatti, ho un' ottima amicizia nel 1995 fu ospite nella locale sezione sat, e mi ricordo anche che prima della serata di filmati e diapositive sono stato a cena con lui, devo dire che come persona e naturalmente come alpinista è inegualibile, sentirlo parlare e se non capivi lui ripeteva, specialmente il caso che più lo ha segnato, il K2
 
Il libro non scorre. Belle imprese sì. Bel libro no . Ovviamente secondo me ...
 
Ultima modifica:
I volumi ora in commercio di Bonatti erano già stati pubblicati a metà degli anni 60 dalla zanichelli in un volume dal titolo "Le mie montagne" che pochi mesi fa ho ripreso in mano... mi sono reso conto che quelle scalate fatte con mezzi che oggi potremmo pensare solo in un museo (pensate solo al rifiuto di utilizzare chiodi autobloccanti...) ancora oggi in pochi riescono a replicare...
 
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