dal gazzettino di belluno lì 11/06/2009
Auronzo
La candidatura di Cortina ai campionati mondiali di sci del 2015, che coinvolgerà dalla metà di luglio tutti i Comuni da Sappada a Falcade, rappresenta l'opportunità per chiedere alla Regione Veneto la possibilità di progettare, tra l'altro, collegamenti scioviari con i finanziamenti destinati all'iniziativa. Non solo: verranno chieste per quanto riguarda la ricettività delle deroghe sulla normativa per il miglioramento degli alberghi. Ossia adottare nell'area interessata alla candidatura le stesse norme che sono in vigore nella vicina regione dell'Alto-Adige.
È quanto affermato da Giovanni Valle, presidente dell'apposito comitato ampezzano, durante la riunione tenutasi a Misurina per valutare il progetto di un mini-circuito sciistico nella celebre frazione auronzana e la possibilità di collegamento con gli impianti del Faloria sul versante cortinese e con quelli del Monte Agudo su quello auronzano.
A questo proposito Enrico Ghezze, presidente dell'Associazione impianti a fune e del consorzio Cortina Turismo, ha affermato che gli unici problemi per la congiunzione con la conca ampezzana sono di natura urbanistica. Difatti già nel Piano Neve degli anni '80 era previsto un tale collegamento tramite Federavecchia-Col De Varda. Lo conferma anche il vice-sindaco di Auronzo, Walter Antoniol, in quanto il Piano d'area di Misurina prevede una pista adatta allo scopo. Nulla invece si dice in Regione per quanto riguarda l'era delle Tre Cime di Lavaredo e quindi del collegamento con Auronzo.
Sempre in tema Ghezze ha affermato che comunque attualmente l'interesse di Cortina è quello di collegarsi ad est con Arabba, anche se Livinallongo non è dello stesso avviso. Poi si penserà all'espansione ad est. La tendenza in definitiva è di far lasciare agli sciatori l'auto a casa e di farli spostare fra le vallate sugli sci.
Per Oscar De Bona, assessore con delega agli impianti di risalita, quello di ragionare su possibili collegamenti scioviari non è cosa campata in aria. Basta vedere quello che si sta facendo nell'Alta Pusteria, a San Candido e a Sesto. «Là - ha sostenuto De Bona - sono con una visione del futuro almeno 5 anni avanti rispetto a noi. Non per nulla pensano all'espansione verso il Comelico da una parte e verso Sillian dall'altra». Quanto al nuovo Piano Neve della Regione De Bona ha comunicato che a Venezia si sta cercando di smussare certe restrizioni ambientali ritenute eccessive.
Auronzo
La candidatura di Cortina ai campionati mondiali di sci del 2015, che coinvolgerà dalla metà di luglio tutti i Comuni da Sappada a Falcade, rappresenta l'opportunità per chiedere alla Regione Veneto la possibilità di progettare, tra l'altro, collegamenti scioviari con i finanziamenti destinati all'iniziativa. Non solo: verranno chieste per quanto riguarda la ricettività delle deroghe sulla normativa per il miglioramento degli alberghi. Ossia adottare nell'area interessata alla candidatura le stesse norme che sono in vigore nella vicina regione dell'Alto-Adige.
È quanto affermato da Giovanni Valle, presidente dell'apposito comitato ampezzano, durante la riunione tenutasi a Misurina per valutare il progetto di un mini-circuito sciistico nella celebre frazione auronzana e la possibilità di collegamento con gli impianti del Faloria sul versante cortinese e con quelli del Monte Agudo su quello auronzano.
A questo proposito Enrico Ghezze, presidente dell'Associazione impianti a fune e del consorzio Cortina Turismo, ha affermato che gli unici problemi per la congiunzione con la conca ampezzana sono di natura urbanistica. Difatti già nel Piano Neve degli anni '80 era previsto un tale collegamento tramite Federavecchia-Col De Varda. Lo conferma anche il vice-sindaco di Auronzo, Walter Antoniol, in quanto il Piano d'area di Misurina prevede una pista adatta allo scopo. Nulla invece si dice in Regione per quanto riguarda l'era delle Tre Cime di Lavaredo e quindi del collegamento con Auronzo.
Sempre in tema Ghezze ha affermato che comunque attualmente l'interesse di Cortina è quello di collegarsi ad est con Arabba, anche se Livinallongo non è dello stesso avviso. Poi si penserà all'espansione ad est. La tendenza in definitiva è di far lasciare agli sciatori l'auto a casa e di farli spostare fra le vallate sugli sci.
Per Oscar De Bona, assessore con delega agli impianti di risalita, quello di ragionare su possibili collegamenti scioviari non è cosa campata in aria. Basta vedere quello che si sta facendo nell'Alta Pusteria, a San Candido e a Sesto. «Là - ha sostenuto De Bona - sono con una visione del futuro almeno 5 anni avanti rispetto a noi. Non per nulla pensano all'espansione verso il Comelico da una parte e verso Sillian dall'altra». Quanto al nuovo Piano Neve della Regione De Bona ha comunicato che a Venezia si sta cercando di smussare certe restrizioni ambientali ritenute eccessive.