allora, da dove cominciare...
beh, le misure... per comodità, le ho messe in norvegese
DD:
Pituus cm 155 166 177
Leveys Kärki mm 115 115 115
Leveys Keski mm 88 88 88
Leveys Taka mm 115 115 115
poi, un'immagine, giusto per capire di cosa stiamo parlando:
...ed una splendida immagine, tanto per capire la filosofia che c'è dietro questo sci:
http://www.thereddawn.com/uploaded_images/DSC_0017-738168.jpg
..infine due cenni sulla costruzione:
http://2.bp.blogspot.com/_3pQTcHqt1Yc/Sb-mVP-sAuI/AAAAAAAACq4/RbHB-i7ekSw/s1600-h/line+2.JPG
Ok, ora abbiamo un po’ di elementi per capirci qualcosa…. In sostanza, quei geniacci di Line han fatto due più due e se ne sono usciti (imho) con l’uovo di colombo…. Se nel jibbing e nello street ski si usano gli sci così come di solito si usa uno skate, perché non pensare ad uno sci che riproponga la stessa struttura?
Banale, semplice, rivoluzionario: fogli di legno pressati e sovrapposti, grafica direttamente sul legno, molta plastica in meno.
Risultato: uno sci “chubby” (http://www.wordreference.com/enit/chubby… ehehe), con dei wall particolari (esattamente come i bordi degli skate, con gli strati a vista), ed un pop estremo… lo si può “tastare” anche a secco… La grafica può piacere o meno, ma sfido chiunque a non vederci gli “anni d’oro” dello skate.. è una sintesi di quella che è la filosofia street, e ricorda il periodo delle Vision, della Santa Cruz, di Powell Peralta… nostalgia canaglia!
Io ne ho presi un paio di recente, misura 177 (sono 1.89 x 98 Kg), montati Salomon STH 14 (ero indeciso con i Jester, ma alla fine… boh vedremo).
Questo wend li ho portati su all’apertura di 2Alps, e vi scrivo due pensieri in merito, da prendere con le pinze dato che sono un’emerita pippa in fatto di freestyle, leave alone jibbing e street..
Però poco è meglio che niente, e almeno così Mr. Cesto mi lascia vivere dopo… ahaahah
Dunque, premetto che arrivo da un utilizzo discretamente intensivo di un paio di Armada Alpha 1, simili nelle misure di massima, ma totalmente differenti come costruzione, shape, etc. (rockerati sia davanti che dietro, molto sciancrati e stretti, etc..)… Gli AfterBang sono relativamente tradizionali come shape, ma più larghi (88 al centro) dei “soliti” sci da park.. Volontà (pare) di Line che crede nel detto dell’Ambro “In Fat We Trust”… eheheh.
Ai piedi danno una sensazione di estrema compattezza/solidità… “stomping” mi verrebbe da pensare… se fossi un inglese ubriaco, ovviamente.
La conduzione è ottimale, in pista si comportano egregiamente, si riescono a spingere non poco per quella che è la mia sensazione, anche in switch (io trovo un pelo più semplici gli Alpha, ma solo perché probabilmente rockerati).
Il pop è veramente assurdo…. Nel mio caso ho un dubbio enorme perché questo wend pare mi sia “sbloccato” cominciando a sfruttare un minimo le gambe e girare quindi un po’ più reattivo… non so dire dove finisca l’effetto placebo, e dove inizi l’impatto di questo nuovo giocattolo (un mix direi, nel dubbio). Di sicuro, anche nei cambi di pendenza o qualunque gobbetta, saltare è un attimo, e pur non avendo ancora avuto occasione in tal senso, son convinto che per il jibbing siano un’arma mostruosa…
Sui salti: io non sono una piuma, e chi li ha toccati (ad es. Vash e il Lungo, che eran su) li han trovati morbidi… forse è vero, però non ho avuto una sensazione di sci “molli” durante tutti e i 50/70 (boh?) salti fatti in due giorni.. anzi, torno a dire che il pop è splendido, ed anche quando atterravo (spesso) sketchy, riuscivo a recuperare bene l’equilibrio avendo un buon supporto.
Ho fatto poco flat e ne so fare anche poco, per cui non mi pronuncio.. di certo mi son messo come al mio solito sulle punte, in un attimo, merito anche della butter zone magari, arretrata verso l’attacco (dicono) rispetto ai precedenti modelli (anthem e invader).
Il prezzo di listino imho sarà competitivo, considerato evidentemente il costo di produzione dell’oggetto (!?!?), e soprattutto l’utilizzo… diciamocelo, se pensiamo di sfruttare uno sci del genere per le cose per cui è nato e speriamo ci duri più di una stagione, mi sa che siamo degli ottimisti sognatori…
Bottom Line… a me, me piace!
p.s. per Lore: tra Alpha e Afterbang, forse per ME preferisco i secondi, anche se i primi sono in assoluto gli sci più giocosi da me mai provati finora… forse sono un po’ pesante però per loro… quindi se li vuoi… ahahahah
beh, le misure... per comodità, le ho messe in norvegese
Pituus cm 155 166 177
Leveys Kärki mm 115 115 115
Leveys Keski mm 88 88 88
Leveys Taka mm 115 115 115
poi, un'immagine, giusto per capire di cosa stiamo parlando:
...ed una splendida immagine, tanto per capire la filosofia che c'è dietro questo sci:
http://www.thereddawn.com/uploaded_images/DSC_0017-738168.jpg
..infine due cenni sulla costruzione:
http://2.bp.blogspot.com/_3pQTcHqt1Yc/Sb-mVP-sAuI/AAAAAAAACq4/RbHB-i7ekSw/s1600-h/line+2.JPG
Ok, ora abbiamo un po’ di elementi per capirci qualcosa…. In sostanza, quei geniacci di Line han fatto due più due e se ne sono usciti (imho) con l’uovo di colombo…. Se nel jibbing e nello street ski si usano gli sci così come di solito si usa uno skate, perché non pensare ad uno sci che riproponga la stessa struttura?
Banale, semplice, rivoluzionario: fogli di legno pressati e sovrapposti, grafica direttamente sul legno, molta plastica in meno.
Risultato: uno sci “chubby” (http://www.wordreference.com/enit/chubby… ehehe), con dei wall particolari (esattamente come i bordi degli skate, con gli strati a vista), ed un pop estremo… lo si può “tastare” anche a secco… La grafica può piacere o meno, ma sfido chiunque a non vederci gli “anni d’oro” dello skate.. è una sintesi di quella che è la filosofia street, e ricorda il periodo delle Vision, della Santa Cruz, di Powell Peralta… nostalgia canaglia!
Io ne ho presi un paio di recente, misura 177 (sono 1.89 x 98 Kg), montati Salomon STH 14 (ero indeciso con i Jester, ma alla fine… boh vedremo).
Questo wend li ho portati su all’apertura di 2Alps, e vi scrivo due pensieri in merito, da prendere con le pinze dato che sono un’emerita pippa in fatto di freestyle, leave alone jibbing e street..
Però poco è meglio che niente, e almeno così Mr. Cesto mi lascia vivere dopo… ahaahah
Dunque, premetto che arrivo da un utilizzo discretamente intensivo di un paio di Armada Alpha 1, simili nelle misure di massima, ma totalmente differenti come costruzione, shape, etc. (rockerati sia davanti che dietro, molto sciancrati e stretti, etc..)… Gli AfterBang sono relativamente tradizionali come shape, ma più larghi (88 al centro) dei “soliti” sci da park.. Volontà (pare) di Line che crede nel detto dell’Ambro “In Fat We Trust”… eheheh.
Ai piedi danno una sensazione di estrema compattezza/solidità… “stomping” mi verrebbe da pensare… se fossi un inglese ubriaco, ovviamente.
La conduzione è ottimale, in pista si comportano egregiamente, si riescono a spingere non poco per quella che è la mia sensazione, anche in switch (io trovo un pelo più semplici gli Alpha, ma solo perché probabilmente rockerati).
Il pop è veramente assurdo…. Nel mio caso ho un dubbio enorme perché questo wend pare mi sia “sbloccato” cominciando a sfruttare un minimo le gambe e girare quindi un po’ più reattivo… non so dire dove finisca l’effetto placebo, e dove inizi l’impatto di questo nuovo giocattolo (un mix direi, nel dubbio). Di sicuro, anche nei cambi di pendenza o qualunque gobbetta, saltare è un attimo, e pur non avendo ancora avuto occasione in tal senso, son convinto che per il jibbing siano un’arma mostruosa…
Sui salti: io non sono una piuma, e chi li ha toccati (ad es. Vash e il Lungo, che eran su) li han trovati morbidi… forse è vero, però non ho avuto una sensazione di sci “molli” durante tutti e i 50/70 (boh?) salti fatti in due giorni.. anzi, torno a dire che il pop è splendido, ed anche quando atterravo (spesso) sketchy, riuscivo a recuperare bene l’equilibrio avendo un buon supporto.
Ho fatto poco flat e ne so fare anche poco, per cui non mi pronuncio.. di certo mi son messo come al mio solito sulle punte, in un attimo, merito anche della butter zone magari, arretrata verso l’attacco (dicono) rispetto ai precedenti modelli (anthem e invader).
Il prezzo di listino imho sarà competitivo, considerato evidentemente il costo di produzione dell’oggetto (!?!?), e soprattutto l’utilizzo… diciamocelo, se pensiamo di sfruttare uno sci del genere per le cose per cui è nato e speriamo ci duri più di una stagione, mi sa che siamo degli ottimisti sognatori…
Bottom Line… a me, me piace!
p.s. per Lore: tra Alpha e Afterbang, forse per ME preferisco i secondi, anche se i primi sono in assoluto gli sci più giocosi da me mai provati finora… forse sono un po’ pesante però per loro… quindi se li vuoi… ahahahah