Ieri girovagando sul sito di Repubblica ho trovato questa notizia:
Montagna, muore un alpinista sul Peralba
Volo di 60 metri davanti ai compagni
BELLUNO - Un alpinista è morto oggi sul Peralba: è precipitato mentre scalava la via Simon-Bea alla Torre dei Fiori. L'uomo, di Tolmezzo, in provincia di Udine, aveva 35 anni.
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Un altro incidente è avvenuto in Veneto, dove un giovane alpinista milanese, originario di Bolzano, è rimasto ferito dopo essere precipitato per quarantina di metri mentre scalava la parete sud della Marmolada con un compagno. Convinti di risalire la via don Quixote, i due scalatori erano però completamente fuori dal tracciato corretto, a circa 100 metri di altezza rispetto alla base della parete, spostati a sinistra a causa delle errate relazioni sulla via trovate in internet. Dopo la sosta del primo tiro, il ragazzo ha iniziato il secondo, ma è scivolato trascinando con sè nella caduta le protezioni che aveva fissato sulla parete; si è fermato solo una quarantina di metri più in basso. L'amico ha chiesto aiuto al 118. Sul posto è arrivata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione della val Pettorina per facilitare il recupero. Sbarcati con un verricello, i soccorritori hanno stabilizzato l'infortunato, che era cosciente seppur in gravi condizioni, e lo hanno trasportato a valle utilizzando il gancio baricentrico. L'alpinista è stato poi accompagnato all'ospedale di Belluno.
Non voglio riattizzare polemiche stravecchie, ma dopo aver letto la notizia devo dire (qualcuno ha detto che solo gli stupidi non cambiano mai idea) che forse devo rivalutare le motivazioni di coloro che qui nel forum non vogliono parlare in dettaglio di percorsi fuoripista, scialpinistiche e quant'altro.
Nell'articolo c'è la prova provata che spesso (non sempre) certi utenti hanno tutte le ragioni per non voler dire di più. Anche se in alcuni singoli casi si rasenta l'omertà
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Montagna, muore un alpinista sul Peralba
Volo di 60 metri davanti ai compagni
BELLUNO - Un alpinista è morto oggi sul Peralba: è precipitato mentre scalava la via Simon-Bea alla Torre dei Fiori. L'uomo, di Tolmezzo, in provincia di Udine, aveva 35 anni.
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Un altro incidente è avvenuto in Veneto, dove un giovane alpinista milanese, originario di Bolzano, è rimasto ferito dopo essere precipitato per quarantina di metri mentre scalava la parete sud della Marmolada con un compagno. Convinti di risalire la via don Quixote, i due scalatori erano però completamente fuori dal tracciato corretto, a circa 100 metri di altezza rispetto alla base della parete, spostati a sinistra a causa delle errate relazioni sulla via trovate in internet. Dopo la sosta del primo tiro, il ragazzo ha iniziato il secondo, ma è scivolato trascinando con sè nella caduta le protezioni che aveva fissato sulla parete; si è fermato solo una quarantina di metri più in basso. L'amico ha chiesto aiuto al 118. Sul posto è arrivata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione della val Pettorina per facilitare il recupero. Sbarcati con un verricello, i soccorritori hanno stabilizzato l'infortunato, che era cosciente seppur in gravi condizioni, e lo hanno trasportato a valle utilizzando il gancio baricentrico. L'alpinista è stato poi accompagnato all'ospedale di Belluno.
Non voglio riattizzare polemiche stravecchie, ma dopo aver letto la notizia devo dire (qualcuno ha detto che solo gli stupidi non cambiano mai idea) che forse devo rivalutare le motivazioni di coloro che qui nel forum non vogliono parlare in dettaglio di percorsi fuoripista, scialpinistiche e quant'altro.
Nell'articolo c'è la prova provata che spesso (non sempre) certi utenti hanno tutte le ragioni per non voler dire di più. Anche se in alcuni singoli casi si rasenta l'omertà