Sentieri:
- sentiero 220: Valcanale - Rif. Alpe Corte
- sentiero 218-218/A: Rif. Alpe Corte - P.so del Branchino
- sentiero 266: dal sentiero 218 alla Baita GAN
Quote:
- Valcanale: 1050 m s.l.m.;
- Rif. Alpe Corte: 1410 m s.l.m.;
- Lago del Branchino: 1784 m s.l.m.;
- P.so del Branchino: 1821 m s.l.m.;
- C.no del Branchino: 2032 m s.l.m.;
- Baita GAN: 1600 m s.l.m. circa.
Partiamo verso le 8:00 dallo spiazzo in prossimità della partenza del sentiero 220, inizio del Sentiero delle Orobie Orientali e termine della strada asfaltata proveniente dal paesino di Valcanale; la strada in verità prosegue verso gli impianti di risalita dopo una curva a gomito ma è interrotta da una sbarra.
Il sentiero è una larga mulattera che sale, con discreta pendenza ed alcuni strappi, nel sottobosco di abeti e larici lasciando raramente alcuni scorci sulle montagne dall'altro lato della valle; in circa 30 minuti raggiungiamo il Rif. Alpe Corte, ancora chiuso.
Rifugio Alpe Corte
Il tempo di qualche foto e lasciamo il rifugio proseguendo fino a raggiungere dopo poco la partenza sulla sinistra del sentiero 218, e attraversiamo il torrente Acqualina fino a raggiungere la B.ta Corte Bassa.
B.ta Corte Bassa
Superata la baita il sentiero si addentra in un boschetto e si inerpica su alcune rocce guadagnando quota.
Usciamo dal bosco e raggiungiamo quindi un bel pianoro: da qui in avanti il percorso è completamente al sole, e con le temperature che ci son state in questi giorni ho rimpianto di non essere partito prima..
Qui si trova la Baita di Neel e si ha una bella vista sul sentiero che, dal rif. Alpe Corte, porta al P.so dei Laghi Gemelli.
P.sso dei Laghi Gemelli
Da qui si nota la prima neve poco più in alto.
Verso il Branchino
Si prosegue quindi sotto il sole mentre il sentiero alterna tratti abbastanza ripidi a tratti in falsopiano.
Qui troviamo un bel laghetto.
Corna Piana e P.zzo Arera
Volgendoci indietro sul percorso effettuato abbiamo una bella visione della Val Canale.
Val Canale
Ora inizia ad esserci della neve sul sentiero, che con degli ultimi ma decisi strappi ci porta sulle sponde del Lago del Branchino.
Panorama dal Lago del Branchino
Lago e Passo del Branchino
Il lago è ancora parzialmente ghiacciato e si presenta di una meravigliosa tonalità azzurra. Raggiungiamo quindi, in circa 1 ora e mezza dall'Alpe Corte, il passo attraversando la neve ormai in scioglimento e molto insidiosa; qui è presente la colonnina del telesoccorso.
Il P.so del Branchino è un crocevia:
- il sentiero 218 prosegue verso sud fino a raggiungere la Bocchetta del Branchino (2078 m s.l.m.) e la relativa croce e continua poi verso il P.so di Corna Piana (2130 m s.l.m.) o il Sentiero dei Fiori verso il Rif. Cap.na 2000;
- verso ovest parte il sentiero 219 che piega poi a nord fino alle Baite di Mezzeno e proseguendo è possibile raggiungere il P.so di Mezzeno e scendere ai Laghi Gemelli;
- è possibile poi prendere il sentiero verso il Monte Vetro e scendere la Val Vedra fino a Oltre il Colle.
Dopo una sosta risaliamo le pendici del C.no Branchino fino alla cresta, popolate da alcune piccole bisce (non vipere, spero...), dalla quale possiamo avere una visuale a 360° della zona.
Pendici del C.no Branchino
Passo del Branchino
Bocchetta e Passo del Branchino
Lago del Branchino e Val Canale
Roncobello e Val Secca
Dopo un paio di panini e un po' di riposo riprendiamo la strada del ritorno, con con una piccola variante al sentiero.
Panorama dal Lago del Branchino 2
Tagliamo sulla destra seguendo il torrente che scende la valle con il sentiero 266 e raggiungiamo dei bellissimi prati che si stendono alle pendici del Corna Piana. Acqua freddissima, ma una bella lavata ritempra lo spirito!
Torrente
Prati in fiore alle pendici del Corna Piana
Con un bel guado attraversiamo il torrente e ci incamminiamo verso la baita GAN. Qui il sentiero, che si snoda con alcuni sali-scendi nel bosco, è ancora quasi completamente coperto dalla neve, tronchi e rami dell'inverno appena trascorso; inoltre in alcuni punti è parzialmente franato rendendo meno agevole ad abbastanza esposto il passaggio. Ma solamente in un punto è presente un cordino metallico, per la verità nemmeno molto stabile, dove potersi aggrappare.
Eccoci finalmente, solitari, allo spiazzo dove sorge la baita: sono presenti anche alcune panche e tavoli in legno, alcuni ceduti sotto il peso dell'abbondante neve caduta!
Ci sistemiamo sul prato, dal quale si gode della vista di tutta la valle, e pranziamo. Qui una bella pennichella è quasi d'obbligo...
Baita GAN
C.no Branchino dalla Baita GAN
Riprendiamo verso le 15 il cammino a ritroso fino a prendere il sentiero 218/A, variante al 218, che parallelamente a quest'ultimo e con un susseguirsi di spiazzi e boschetti, ci conduce a metà della mulattiera fatta alla mattina. Da qui la discesa fino alla macchina.
Vista nei pressi del Rifugio Alpe Corte
Ruscello nei pressi del Rifugio Alpe Corte
Che dire: è stata una bella escursione grazie al tempo splendido, anche se molto caldo e nonostante le molte persone incontrate sulla prima metà del percorso.
Proprio quello che ci voleva!
- sentiero 220: Valcanale - Rif. Alpe Corte
- sentiero 218-218/A: Rif. Alpe Corte - P.so del Branchino
- sentiero 266: dal sentiero 218 alla Baita GAN
Quote:
- Valcanale: 1050 m s.l.m.;
- Rif. Alpe Corte: 1410 m s.l.m.;
- Lago del Branchino: 1784 m s.l.m.;
- P.so del Branchino: 1821 m s.l.m.;
- C.no del Branchino: 2032 m s.l.m.;
- Baita GAN: 1600 m s.l.m. circa.
Partiamo verso le 8:00 dallo spiazzo in prossimità della partenza del sentiero 220, inizio del Sentiero delle Orobie Orientali e termine della strada asfaltata proveniente dal paesino di Valcanale; la strada in verità prosegue verso gli impianti di risalita dopo una curva a gomito ma è interrotta da una sbarra.
Il sentiero è una larga mulattera che sale, con discreta pendenza ed alcuni strappi, nel sottobosco di abeti e larici lasciando raramente alcuni scorci sulle montagne dall'altro lato della valle; in circa 30 minuti raggiungiamo il Rif. Alpe Corte, ancora chiuso.
Rifugio Alpe Corte
Il tempo di qualche foto e lasciamo il rifugio proseguendo fino a raggiungere dopo poco la partenza sulla sinistra del sentiero 218, e attraversiamo il torrente Acqualina fino a raggiungere la B.ta Corte Bassa.
B.ta Corte Bassa
Superata la baita il sentiero si addentra in un boschetto e si inerpica su alcune rocce guadagnando quota.
Usciamo dal bosco e raggiungiamo quindi un bel pianoro: da qui in avanti il percorso è completamente al sole, e con le temperature che ci son state in questi giorni ho rimpianto di non essere partito prima..
Qui si trova la Baita di Neel e si ha una bella vista sul sentiero che, dal rif. Alpe Corte, porta al P.so dei Laghi Gemelli.
P.sso dei Laghi Gemelli
Da qui si nota la prima neve poco più in alto.
Verso il Branchino
Si prosegue quindi sotto il sole mentre il sentiero alterna tratti abbastanza ripidi a tratti in falsopiano.
Qui troviamo un bel laghetto.
Corna Piana e P.zzo Arera
Volgendoci indietro sul percorso effettuato abbiamo una bella visione della Val Canale.
Val Canale
Ora inizia ad esserci della neve sul sentiero, che con degli ultimi ma decisi strappi ci porta sulle sponde del Lago del Branchino.
Panorama dal Lago del Branchino
Lago e Passo del Branchino
Il lago è ancora parzialmente ghiacciato e si presenta di una meravigliosa tonalità azzurra. Raggiungiamo quindi, in circa 1 ora e mezza dall'Alpe Corte, il passo attraversando la neve ormai in scioglimento e molto insidiosa; qui è presente la colonnina del telesoccorso.
Il P.so del Branchino è un crocevia:
- il sentiero 218 prosegue verso sud fino a raggiungere la Bocchetta del Branchino (2078 m s.l.m.) e la relativa croce e continua poi verso il P.so di Corna Piana (2130 m s.l.m.) o il Sentiero dei Fiori verso il Rif. Cap.na 2000;
- verso ovest parte il sentiero 219 che piega poi a nord fino alle Baite di Mezzeno e proseguendo è possibile raggiungere il P.so di Mezzeno e scendere ai Laghi Gemelli;
- è possibile poi prendere il sentiero verso il Monte Vetro e scendere la Val Vedra fino a Oltre il Colle.
Dopo una sosta risaliamo le pendici del C.no Branchino fino alla cresta, popolate da alcune piccole bisce (non vipere, spero...), dalla quale possiamo avere una visuale a 360° della zona.
Pendici del C.no Branchino
Passo del Branchino
Bocchetta e Passo del Branchino
Lago del Branchino e Val Canale
Roncobello e Val Secca
Dopo un paio di panini e un po' di riposo riprendiamo la strada del ritorno, con con una piccola variante al sentiero.
Panorama dal Lago del Branchino 2
Tagliamo sulla destra seguendo il torrente che scende la valle con il sentiero 266 e raggiungiamo dei bellissimi prati che si stendono alle pendici del Corna Piana. Acqua freddissima, ma una bella lavata ritempra lo spirito!
Torrente
Prati in fiore alle pendici del Corna Piana
Con un bel guado attraversiamo il torrente e ci incamminiamo verso la baita GAN. Qui il sentiero, che si snoda con alcuni sali-scendi nel bosco, è ancora quasi completamente coperto dalla neve, tronchi e rami dell'inverno appena trascorso; inoltre in alcuni punti è parzialmente franato rendendo meno agevole ad abbastanza esposto il passaggio. Ma solamente in un punto è presente un cordino metallico, per la verità nemmeno molto stabile, dove potersi aggrappare.
Eccoci finalmente, solitari, allo spiazzo dove sorge la baita: sono presenti anche alcune panche e tavoli in legno, alcuni ceduti sotto il peso dell'abbondante neve caduta!
Ci sistemiamo sul prato, dal quale si gode della vista di tutta la valle, e pranziamo. Qui una bella pennichella è quasi d'obbligo...
Baita GAN
C.no Branchino dalla Baita GAN
Riprendiamo verso le 15 il cammino a ritroso fino a prendere il sentiero 218/A, variante al 218, che parallelamente a quest'ultimo e con un susseguirsi di spiazzi e boschetti, ci conduce a metà della mulattiera fatta alla mattina. Da qui la discesa fino alla macchina.
Vista nei pressi del Rifugio Alpe Corte
Ruscello nei pressi del Rifugio Alpe Corte
Che dire: è stata una bella escursione grazie al tempo splendido, anche se molto caldo e nonostante le molte persone incontrate sulla prima metà del percorso.
Proprio quello che ci voleva!