Lo abbiamo quasi sempre visto "volare" giù per i pendii di pian dei Fiacconi mentre noi risalivamo con i bidoncini. Ci allietava la risalita e quando spiccava il volo da quel salto di roccia centrale e arrivava fin quasi la diga ci faceva sognare.
http://www.socrep.it/it/dettagli.asp?c=1&m=3&s=n&p=1&d=280
“La passione per la montagna è dedizione, rispetto e consapevolezza di quello che hai attorno ” mi avevi raccontato un pomeriggio a Pian dei Fiacconi. Stavamo parlando di un amico che entrambi conoscevamo bene e con il quale avevi molto in comune, una straordinaria umiltà e gioia di vivere. Sempre sorridente, facevi sembrare una discesa in speed riding, dopo un’ascensione in stile alpino, una cosa normale, come se non avessi fatto niente di straordinario, quasi stupito del fatto che negli ultimi mesi tantissime persone ti cercassero su Facebook o per e-mail per saperne di più su questo nuovo sport che hai fatto conoscere e di cui ti sei fatto promotore, facendoti apprezzare anche all’estero per bravura, competenza ed innata simpatia. Estroverso e sempre pronto a farti in quattro per gli altri, avevi scelto di dedicare la tua vita a soccorrere le persone in difficoltà sin da quando, durante il servizio militare nel corpo militare dei Carabinieri, avevi prestato servizio sulle piste da sci in Val Gardena. E’ stato proprio in quegli anni che avevamo incominciato a scoprire insieme l’arrampicata sportiva e la montagna: avevi capito che era quello il tuo ambiente, tanto da spingerti a prendere decisioni importanti anche nell’ambito lavorativo, avvicinandoti dapprima come volontario alla Croce Rossa e al Soccorso Alpino. Con il passare del tempo questo impegno era diventato il tuo lavoro, la tua vita, la montagna era la tua vera casa e non potevi farne a meno. Avevi studiato meticolosamente ogni aspetto di questa spedizione in Perù, sull’Huascaran c’eri stato anche l’anno scorso e avevi deciso che non era il momento di affrontare quella montagna, perché sei sempre stato una persona prudente, sapevi tirati indietro quando era necessario. Avevi una grande esperienza alpinistica e di volo sia con il paracadute che con l’ala da speed riding, curavi con grande attenzione ogni piccolo dettaglio. Da più di un anno avevamo ripreso a frequentarci più spesso, provavi sci in continuazione, ci aggiornavi sui materiali che usavano in Francia e negli altri paesi, con il tuo grande entusiasmo mi avevi coinvolto nell’evento che hai voluto organizzare in Marmolada, portandomi a Pian dei Fiacconi da Guido. Tante volte, a salire con le pelli e gli sci da skialp con te c’era anche Ulli, la tua compagna di vita alla quale, insieme alla tua famiglia e alle tue sorelle rivolgiamo il nostro più sentito cordoglio in questo triste momento.
Caro Max, sei stato un grande amico, come ce ne sono pochi, io e la Socrep ti ricorderemo sempre con grande affetto e stima.
Luca Dragoni
http://www.socrep.it/it/dettagli.asp?c=1&m=3&s=n&p=1&d=280
“La passione per la montagna è dedizione, rispetto e consapevolezza di quello che hai attorno ” mi avevi raccontato un pomeriggio a Pian dei Fiacconi. Stavamo parlando di un amico che entrambi conoscevamo bene e con il quale avevi molto in comune, una straordinaria umiltà e gioia di vivere. Sempre sorridente, facevi sembrare una discesa in speed riding, dopo un’ascensione in stile alpino, una cosa normale, come se non avessi fatto niente di straordinario, quasi stupito del fatto che negli ultimi mesi tantissime persone ti cercassero su Facebook o per e-mail per saperne di più su questo nuovo sport che hai fatto conoscere e di cui ti sei fatto promotore, facendoti apprezzare anche all’estero per bravura, competenza ed innata simpatia. Estroverso e sempre pronto a farti in quattro per gli altri, avevi scelto di dedicare la tua vita a soccorrere le persone in difficoltà sin da quando, durante il servizio militare nel corpo militare dei Carabinieri, avevi prestato servizio sulle piste da sci in Val Gardena. E’ stato proprio in quegli anni che avevamo incominciato a scoprire insieme l’arrampicata sportiva e la montagna: avevi capito che era quello il tuo ambiente, tanto da spingerti a prendere decisioni importanti anche nell’ambito lavorativo, avvicinandoti dapprima come volontario alla Croce Rossa e al Soccorso Alpino. Con il passare del tempo questo impegno era diventato il tuo lavoro, la tua vita, la montagna era la tua vera casa e non potevi farne a meno. Avevi studiato meticolosamente ogni aspetto di questa spedizione in Perù, sull’Huascaran c’eri stato anche l’anno scorso e avevi deciso che non era il momento di affrontare quella montagna, perché sei sempre stato una persona prudente, sapevi tirati indietro quando era necessario. Avevi una grande esperienza alpinistica e di volo sia con il paracadute che con l’ala da speed riding, curavi con grande attenzione ogni piccolo dettaglio. Da più di un anno avevamo ripreso a frequentarci più spesso, provavi sci in continuazione, ci aggiornavi sui materiali che usavano in Francia e negli altri paesi, con il tuo grande entusiasmo mi avevi coinvolto nell’evento che hai voluto organizzare in Marmolada, portandomi a Pian dei Fiacconi da Guido. Tante volte, a salire con le pelli e gli sci da skialp con te c’era anche Ulli, la tua compagna di vita alla quale, insieme alla tua famiglia e alle tue sorelle rivolgiamo il nostro più sentito cordoglio in questo triste momento.
Caro Max, sei stato un grande amico, come ce ne sono pochi, io e la Socrep ti ricorderemo sempre con grande affetto e stima.
Luca Dragoni