visto che se ne parlava la settimana scorsa, ecco una storia di rinuncia ad una salita.
Sveglia alle 6. Simona si alza, fa colazione... e poi da forfait.
ci vediamo con il Faina alle 7 e decidiamo per cheneil, non troppo lontano e innevamento sicuro.
alle 8 siamo sci ai piedi. La strada di accesso è ancora innevata, a parte un piccolo tratto.
La conca è ancora in condizioni di innevamento super... con relative mega scariche dappertutto. siamo del tutto soli, evento rarissimo in questo zona.
Marco non è molto in forma ma puntiamo verso la salita più impegnativa della zona, la Roisetta (Penultima cima a sinistra)
Arriviamo al punto chiave della salita facendo un lungo traverso su neve dura su una serie di scariche ormai assestate.
ci accorgiamo che ci sono un po di crepe sui lastroni gelati e una piccola scarica provocata da uno sciatore qualche giorno prima proprio sul traverso esposto
La gita è ancora lunga e sappiamo che saremmo passati di li con la neve molle.
Decidiamo di non rischiare e torniamo sui nostri passi per aggirare il costone e salire cerso la Becca di Nana.
anche da quella parte la siutuazione è pazzesca. Scariche enormi dappertutto.
Il faina non sta tanto bene e si ferma doipo la prima rampa.
Io continuo ancora un po visto che conosco bene il posto e la neve è ancora bella dura.
Mi ritrovo da solo nell'intonsità. Mi sembra quasi un sacrilegio passare su questi panettoni.
La mia cima. Il tempo inizia a peggiorare e la grande mouraille è ormai nelle nuvole.
Ottima discesa su neve ancora dura in alto. In basso è più molle ma ancora sciabile.
è ancora presto e cosi decidiamo di passare da alcuni amici che sono ad arrampicare.
Non vado da qualche anni e sono sempre stato una chiavica nell'arrampicata causa vertigini.
Ma mi rendo conto di essere migliorato moltissimo con la tenuta psicologica e riesco a fare 3 salite facili e un'esercitazione di corda doppia.
Sono veramente contento, chissà se riuscirò a fare ripido prima o poi :boh:
La bellissima area di Montestrutto, pienissima di gente
Faina
Io
Sveglia alle 6. Simona si alza, fa colazione... e poi da forfait.
ci vediamo con il Faina alle 7 e decidiamo per cheneil, non troppo lontano e innevamento sicuro.
alle 8 siamo sci ai piedi. La strada di accesso è ancora innevata, a parte un piccolo tratto.
La conca è ancora in condizioni di innevamento super... con relative mega scariche dappertutto. siamo del tutto soli, evento rarissimo in questo zona.
Marco non è molto in forma ma puntiamo verso la salita più impegnativa della zona, la Roisetta (Penultima cima a sinistra)
Arriviamo al punto chiave della salita facendo un lungo traverso su neve dura su una serie di scariche ormai assestate.
ci accorgiamo che ci sono un po di crepe sui lastroni gelati e una piccola scarica provocata da uno sciatore qualche giorno prima proprio sul traverso esposto
La gita è ancora lunga e sappiamo che saremmo passati di li con la neve molle.
Decidiamo di non rischiare e torniamo sui nostri passi per aggirare il costone e salire cerso la Becca di Nana.
anche da quella parte la siutuazione è pazzesca. Scariche enormi dappertutto.
Il faina non sta tanto bene e si ferma doipo la prima rampa.
Io continuo ancora un po visto che conosco bene il posto e la neve è ancora bella dura.
Mi ritrovo da solo nell'intonsità. Mi sembra quasi un sacrilegio passare su questi panettoni.
La mia cima. Il tempo inizia a peggiorare e la grande mouraille è ormai nelle nuvole.
Ottima discesa su neve ancora dura in alto. In basso è più molle ma ancora sciabile.
è ancora presto e cosi decidiamo di passare da alcuni amici che sono ad arrampicare.
Non vado da qualche anni e sono sempre stato una chiavica nell'arrampicata causa vertigini.
Ma mi rendo conto di essere migliorato moltissimo con la tenuta psicologica e riesco a fare 3 salite facili e un'esercitazione di corda doppia.
Sono veramente contento, chissà se riuscirò a fare ripido prima o poi :boh:
La bellissima area di Montestrutto, pienissima di gente
Faina
Io