Domenica Multisport - Rinucia alla Roisetta (che non è un panino)

Frankie72

.al limite del fanatismo.
visto che se ne parlava la settimana scorsa, ecco una storia di rinuncia ad una salita.
Sveglia alle 6. Simona si alza, fa colazione... e poi da forfait.
ci vediamo con il Faina alle 7 e decidiamo per cheneil, non troppo lontano e innevamento sicuro.
alle 8 siamo sci ai piedi. La strada di accesso è ancora innevata, a parte un piccolo tratto.

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La conca è ancora in condizioni di innevamento super... con relative mega scariche dappertutto. siamo del tutto soli, evento rarissimo in questo zona.

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Marco non è molto in forma ma puntiamo verso la salita più impegnativa della zona, la Roisetta (Penultima cima a sinistra)

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Arriviamo al punto chiave della salita facendo un lungo traverso su neve dura su una serie di scariche ormai assestate.
ci accorgiamo che ci sono un po di crepe sui lastroni gelati e una piccola scarica provocata da uno sciatore qualche giorno prima proprio sul traverso esposto

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La gita è ancora lunga e sappiamo che saremmo passati di li con la neve molle.
Decidiamo di non rischiare e torniamo sui nostri passi per aggirare il costone e salire cerso la Becca di Nana.
anche da quella parte la siutuazione è pazzesca. Scariche enormi dappertutto.

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Il faina non sta tanto bene e si ferma doipo la prima rampa.
Io continuo ancora un po visto che conosco bene il posto e la neve è ancora bella dura.
Mi ritrovo da solo nell'intonsità. Mi sembra quasi un sacrilegio passare su questi panettoni.

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La mia cima. Il tempo inizia a peggiorare e la grande mouraille è ormai nelle nuvole.

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Ottima discesa su neve ancora dura in alto. In basso è più molle ma ancora sciabile.

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è ancora presto e cosi decidiamo di passare da alcuni amici che sono ad arrampicare.
Non vado da qualche anni e sono sempre stato una chiavica nell'arrampicata causa vertigini.
Ma mi rendo conto di essere migliorato moltissimo con la tenuta psicologica e riesco a fare 3 salite facili e un'esercitazione di corda doppia.
Sono veramente contento, chissà se riuscirò a fare ripido prima o poi :boh:

La bellissima area di Montestrutto, pienissima di gente

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Faina
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Io

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Ottima domenica multisportiva, bravo Fabio e bravo Marco! Sarebbe stato bello avervi con noi questo weekend, ma son sicuro che ci potranno essere altre occasioni!
 
Ottimo il Fabio!!! Bravizzimooo!
...c' era qualche distacco notevole in zona!:shock:
...le "cordicelle" sono il mio prox step....il problema è che ne voglio fare troppe! (ieri ero in MTB!):KKO:(Yeah)
 
Io MTB sabato.
Da queste parti c'è roba fichissima, come in toscana del resto.
Prima o poi dobbiamo fare anche un incontro MTB
 
complimenti!!! anche io soffro un po di vertigini e per questo non ho mai provato ad arrampicare però su percorsi non proprio ripidissimi con non molto strapiombo tipo quelli della foto proverei molto volentieri...
come sei riuscito a migliorare la tenuta psicologica se te lo posso chiedere?
 
come sei riuscito a migliorare la tenuta psicologica se te lo posso chiedere?

Non te lo so dire di preciso. Secondo me c'entra molto l'abitudine. negli ultimi anni ho fatto molot skialp e freeride e mi sono trovato molte volte sul (relativamente) ripido.
Altra cosa fondamentale è il lavoro di testa nel cercare di rimanere lucidi e razionali anche in condizioni, molte volte oggettivamente sicure, ma che creano terrore.
ad esempio essere appeso ad una corda in falesia è una cosa molto sicura, solo che la testa non lo sa ;) Se ti rendi conto che inizia a prenderti il panico devi cercare di pensare che oggettivamente no ti può succedere nulla.
detto questo mi cago ancora abbastanza, mentre ero in sosta con un mio amico del soccorso ad attrezzare la doppia ero tesissimo e non mi sono quasi affacciato giù.
Una volta ben legato sono riuscito a fidarmi e buttarmi a peso morto sulla corda senza troppo panico. anni fa non lo avrei mai fatto.
 
detto questo mi cago ancora abbastanza, mentre ero in sosta con un mio amico del soccorso ad attrezzare la doppia ero tesissimo e non mi sono quasi affacciato giù.
Una volta ben legato sono riuscito a fidarmi e buttarmi a peso morto sulla corda senza troppo panico. anni fa non lo avrei mai fatto.


Accidenti non deve essere una bella esperienza quella paura.

A me la paura del vuoto viene o quando non sono concentrato (tipo quando mi affaccio da un balcone molto alto o da un monumento) oppure quando, in montagna ad esempio, facendo trekking un pò spinto e non proteggibile, quando m'impunto in qualche passaggio e non so come uscirne. Sulla direttissima che sale al Corno Grande (una salita che conosci sicuramente) qualche anno fa mi sono incollato alla roccia in quel passaggio esposto verso destra perchè non trovavo più appigli. Una persona che era con me è dovuta riscendere e bloccarmi il tallone del piede in appoggio per darmi la tranquillità di continuare a salire.

Veramente una brutta esperienza.


A proposito complimenti per le foto che sono sempre belle ed esplicative.
 
Siamo più o meno simili come paura allora.
Io sul pezzo di cui parli della direttissima non mi blocco. mi viene al reazione contraria di passarlo a razzo, che forse è anche peggio perché è più facile fare una cazzata scivolare.
 
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