Accettabilità sociale delle nuove/"pulite" tecnologie

Fabio

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Staff Forum
Che cosa si può dire dell'accettabilità sociale delle tecnologie "pulite" o delle nuove tecnologie?

Come mai la società non accetta di buon grado tecnologie che portano benefici certi in termini ambientali/economici? Come mai per la protesta di pochi si limitano molti? (impianti eolici benefici che non vengono fatti per opposizione troppo dura).

Come mai non si riesce a far penetrare nelle famiglie una tecnologia evoluta che permetterebbe di risparmiare un sacco di energia? (per esempio termostati computerizzati, regolabili, con funzioni evolute, etc).

Come mai in televisione in programmi seguiti dai "capi famiglia" come porta-a-porta si lasciano parlare i politici che poco sanno e capiscono di energia mentre non si preferisce un lavoro meno "televisivo" in parlamento con consulenze di persone che sanno di cosa stanno parlando?

Perchè viene dato potere alle regioni anche in un tema così importante e strategico come l'energia?

Finisco: parliamo di "Accettabilità sociale delle nuove tecnologie"... qualsiasi cosa questa frase voglia dire. Secondo voi cosa è l'accettabilità sociale?
 
Allora, inizio io segnalando queste pagine, le prime interessanti che ho trovato cercando sui motori di ricerca:

Tenendo presente questo scenario politico ed economico, l'Unione Europea ha avviato la promozione delle fonti di energia rinnovabile dell'uso razione dell'energia.
Le esperienze maturate in questi ultimi tempi in questo campo, hanno però mostrato una certa resistenza all'introduzione prima e alla diffusione poi di queste tecnologie, che si possono definire secondo la letteratura economica come innovazioni breakthrough rispetto ai preesistenti sistemi tecnologici. La portata altamente innovativa di queste tecnologie ha infatti aperto un'importante esplorazione sulla tematica relativa alla gestione della transizione verso un nuovo regime tecnologico nel settore energetico.

Un aspetto chiave incluso in questa analisi è il ruolo che gioca il tessuto sociale entro cui tali innovazioni si inseriscono. Con la consapevolezza di ciò, è stato avviato dalla commissione europea, nel gennaio 2006, il progetto Create Acceptance (CA), che ha come oggetto d'analisi proprio la comprensione delle dinamiche dell'accettazione sociale intorno ai progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili.

Questa diversa prospettiva di analisi delle potenziali soluzioni energetiche alternative ha posto al centro la comprensione dei motivi delle differenze nell'adozione e nell'accettazione di queste nuove tecnologie. Lo stesso concetto di accettazione sociale è fortemente influenzato dalle diverse scelte tecnologiche, dalle relative applicazioni e dai contesti locali e sociali entro cui si realizzano.

Sito di riferimento:
http://www.createacceptance.net/

Altre idee, pareri, informazioni, commenti?
 
Introduco un primo motivo: perchè in molti non possono permettersi una casa, figurarsi se si possono permettere impianti fotovoltaici o robe del genere in casa.

Per quelli pubblici credo che l'ostilità sia molto minore a patto che non sconvolgano il paesaggio: se uno ha deciso di vivere in campagna difficilmente avrà voglia di vedere centrali eoliche o solari accanto a casa propria. Difatti gli spagnoli le fanno nei deserti.
 
per me è una questione culturale: come tutti i cambiamenti è necessario tempo per introiettarli nella mentalità comune
 
per me è una questione culturale: come tutti i cambiamenti è necessario tempo per introiettarli nella mentalità comune

beh, questo è un modo molto gentile per dire che fino a chè i costi saranno proibitivi la gente non li cagherà molto.
D'altronde perchè oggi si comincia seriamente a fare riciclaggio? semplicemente perchè l'alternativa è divenuta insostenibile economicamente per tutti, anche per i privati.
 

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Introduco un primo motivo: perchè in molti non possono permettersi una casa, figurarsi se si possono permettere impianti fotovoltaici o robe del genere in casa.
Perchè non mettere delle valvole termoregolatrici e delle centraline di controllo programmabili? Costano poco e la spesa maggiore si ripaga nel giro di pochi anni.

Perchè la società non si impegna a capire alcuni semplici concetti inerenti l'efficienza e la regolazione? E perchè lo Stato non fa campagne informative serie, insistenti, "a diluvio universale"?
 
Credo che sulle abitazioni nuove molto stia venendo fatto. Ma la domanda è questa: a che serve tutto ciò se poi entri negli edifici pubblici ad ogni ora e trovi luci permanentemente accese ovunque, sprechi su sprechi d'acqua, riscaldamento acceso anche a maggio con finestre spalancate.

Cominciare non solo è giusto ma è obbligatorio però io credo che il costo sociale sia molto alto. Anche perchè tu parli di un oggetto particolare ma ti garantisco che le scelte non partono mai solo per un oggetto.
 
Ci si sta infatti accorgendo che non è immediato e scontato che quando una nuova e migliore (oggettivamente, in tutti i sensi anche in quello economico) tecnologia entra nel mercato essa si affermi. Spesso non avviene proprio per questi aspetti di accettabilità sociale.

Cosa è quindi questa accettabilità sociale? Come abbassare e cancellare le barriare sociali che impediscono l'affermazione di una nuova tecnologia?
(è il mio ambito di studio del prox mese e mi piacerebbe condividere opinioni, idee e pareri).
 
Come mai la società non accetta di buon grado tecnologie che portano benefici certi in termini ambientali/economici? Come mai per la protesta di pochi si limitano molti? (impianti eolici benefici che non vengono fatti per opposizione troppo dura).

Come mai non si riesce a far penetrare nelle famiglie una tecnologia evoluta che permetterebbe di risparmiare un sacco di energia? (per esempio termostati computerizzati, regolabili, con funzioni evolute, etc).

Come mai in televisione in programmi seguiti dai "capi famiglia" come porta-a-porta si lasciano parlare i politici che poco sanno e capiscono di energia mentre non si preferisce un lavoro meno "televisivo" in parlamento con consulenze di persone che sanno di cosa stanno parlando?

Perchè viene dato potere alle regioni anche in un tema così importante e strategico come l'energia?

Finisco: parliamo di "Accettabilità sociale delle nuove tecnologie"... qualsiasi cosa questa frase voglia dire. Secondo voi cosa è l'accettabilità sociale?

Proverei a dare delle risposte.... :roll:

1 - Le politiche sulle energie alternative vengono troppo spesso viste come ispirate dalla sinistra,e per molti già un buon motivo per "non applicarsi"
Qualcuno ci ha detto che (per esempio) l'eolico rovina il paesaggio (...più di un impianto a carbone??) : quanti hanno visto gli impianti,dove sono,come funzionano e che impatto ambientale danno?

2 - Certe "culture" sono figlie di un seme piantato e curato negli anni : un esempio,nella mia zona si fa la raccolta differenziata dei rifiuti da 20 anni,adesso farla è la normalità;a Napoli (per esempio) lo stesso sistema non riesce a partire poichè incontra scarsa appplicazione da parte delle famiglie,magari fra 20 anni sarà automatico anche per loro.
....come dire,mai si parte,mai si comincia....
Direi cmq che ognuno fa un suo,essenziale conto economico,ovvero la convenienza e le possibilità per installare gli impianti o adottare certi materiali o sistemi costruttivi.
E anche l'obbligatorietà di farlo,da noi certi comuni impongono i pannelli per il riscaldamento dell'acqua ma di finanziamenti non se ne vedono (parlo per esperienza di famiglia).
Il fattore della spesa resta comunque il primo motivo per le quali il sistema non riesce a decollare (era stato aperto il "conto energia",poi chiuso per troppe adesioni : gli accantonamenti erano insufficenti e i fornitori storici sentivano troppa pressione concorrenziale,)

3 - Sembrano luoghi comuni,ma pare sia duro sostituire certi "monopoli",anche se le innovazioni garantirebbero posti di lavoro e ritorno economico.

4 - Seguendo il filone della precedente risposta,a livello regionale si definiscono e controllano meglio le azioni e chi le porta avanti.
In linea teorica,il decentramento sarebbe utile per controlli più capillari e la definizione di azioni d'intervento più mirate e "personalizzate",penso che un sistema nazionale sia più garantista ed equitario per i temi generali come l'energia,acqua e comunque per le risorse imporanti di una nazione.
Sempre che ci sia in carica un governo che mostri competenza ed intelligenza su certe tematiche......


Accettabilità sociale... :think: .... mi fa venire in mente un popolo consapevole dei problemi che nascono da certi temi d'interesse comune,che siano pronti ad agire in modo corale e socialmente convinti ed uniti per trovare la miglior soluzione al problema,anche tralasciando parte dei loro interessi e pronti a qualche piccolo sacrificio per un bene od interesse comune.
 
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