Sylvain Saudan, sciatore dell'impossibile.

dotchicco

Well-known member
salve,

ho letto questo simpatico libro, non molto lungo e abbastanza avvincente.
Una particolarità: è stato stampato nel 1974.
Odora di carta vecchia, le pagine sono rilegate davvero, con un filo bianco, e quando lo apri fa un rassicurante crack-crack.
Saudan
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Il libro è una specie di lunga intervista a Saudan, scritta con taglio giornalistico, scarno e vivace.
L'autore fa un breve preambolo sulla giovinezza di Saudan, gli inizi incerti e difficili nel dopoguerra, l'avvicinamento al ripido, la confidenza col vuoto, fino alle prime imprese e alla prima notorietà.
Le sue imprese più celebri sono descritte in modo avvincente, senza fronzoli, con molta attenzione al lato psicologico dell'atleta, prima dopo e durante l'azione. Viene descritta la sua alimentazione, il suo stile di vita e la sua attrezzatura.
Ovviamente non c'è tutta la vita del campione, dato che alla data in cui fu scritto il libra Saudan era ancora attivo e con molti progetti da realizzare.
Scarna la componente fotografica, con foto dell'epoca ovviamente. Ma poco importa. Davvero stupendi i due capitoli finali. Nel primo si cerca di dare una regola nell'insegnamento della tecnica, così da uniformarla in tutto il mondo.
Ampia digressione sull'attrezzatura, con alcuni passaggi che oggi lasciano sorridere... gli sci devono essere due metri e quindici...comunque non meno di due metri! e poi l'abbigliamento, gli scarponi, i calzettoni, gli scarponi e le racchette, importantissime! davvero un viaggio nella storia dello sci. La descrizione della tecnica su pista, e soprattutto fuori: si raccomanda di tenere una posizione arretrata per meglio governare sulle nevi profonde! E' passato un millennio! E infine alcune domande a Saudan come conclusione. I progetti, le paure e le classiche domande poco comprensibili..."perchè spingersi così oltre il limite?".Unico neo: a me pare intriso di quel senso di sfida alla natura tipica dell'età dell'oro dell'esplorazione... oggi come oggi credo che l'approccio sia molto più maturo.

Un buon libro, per chi vuole scoprire come sia nato il nostro sport, e come certe persone, pur essendo nate 50 anni prima, sappiano distruggere limiti e preconcetti.
Difficile trovarlo purtroppo...io l'ho preso alla stella alpina di firenze, ma oggi ho visto che non ne hanno più. Un libro da tenere sullo scaffale e rileggere ogni tanto.

Doc.
 
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