un we travagliato sotto sua maestà il Bianco

Lachiliuc

PTTTeamFotoMember
Puntata nel far west per la carovana composta da 3 dolomitari ( enrisno, lukpino , Lorenzo) con l’aggiunta di 1 dolomitaro mezzo francese attualmente quasi-svizzero (denis) e il sottoscritto, vagabondo PTTTeam member. Direzione Monte Bianco. Cham per la precisione, dove quel via vai di skiers, snowboarders, alpinisti e gente di ogni e da tutto il mondo rende sempre unica l’atmosfera.
Il travaglio: Pinna con costola incrinata, giovedì muore di fatica respirando male durante la pellata sulle Aiguilles Rouges (le nuvole in alto sul Bianco la facevano da padrone e il primo programma ovvero la traversata del Col du Passon era stata scartata dopo lungo rimuginare in prima mattina.... )
alla sera non sappiamo nemmeno cosa fare il giorno dopo, data la situazione ... nonostante l’abuso di antinfiammatori…la mattina di venerdì lukpino non sta molto bene, siamo costretti a rinunciare a incontrare il mitico Francesco (Civra) con cui ci eravamo sentiti e avevamo intenzione e desiderio di fare un bel giro, partendo presto alla mattina. Impossibile da realizzare. Davvero un peccato. Sapendo che sul versante italiano aveva nevicato un po' ci siamo diretti a Punta Helbronner, dove abbiamo incontrato Luca Pandolfi (Rodeo 720 qui sul forum), fortissimo snowboarder-ripidista ormai stazionario a Cham e con lui abbiamo fatto un paio di discese. L'incontro è stato molto interessante, abbiamo fatto qualche scatto e a cena, tra cibarie e tanto (troppo) vino, ci ha raccontato le sue imprese (una fra tante la nord del Lyskamm , sogno proibito...). Ciò che più mi ha intrigato è stato parlare con Luca dell’aspetto psicologico dell’affrontare grandi discese (o pareti, fate vobis), tenendo alle briglie la paura che inevitabilmente compare quando si affrontano certe imprese, oltre al fatto che Luca pur avendo fatto quello che ha fatto e che continua a fare se la tira zero, a differenza di molti altri che se la menano per molto meno. Grande. Che dire d’altro? Ah sì, spettacolo in prima fila di fronte al tuffo di testa in un crepo da parte di un anziano francese che non aveva troppo chiara la cognizione di cosa significasse sciare tra i crepacci (e sciare in generale). Risultato: nessun ferito (per fortuna) e 1 ora abbondante impiegata (soprattutto da enri e da rodeo) ad aiutare la guida a tirarlo fuori dal buco.
Ora qualche pics…
38642-img5058bn.jpg


38643-img5070bn.jpg


Enrisno
38644-img5185t.jpg


38645-img5196.jpg


Lukpino
38646-img5226m.jpg


38647-img5348.jpg
 
ueilà, che dire, l'ambiente si presta benino alle foto! davvero super, e grassie x i compliments, fa sempre piacere che le foto piacciano e trasmettano qualcosa. Ci sarebbero anche altri scatti con Luca come soggetto, ma per ora restano SUPER TOP SICRET!
 
NONNONONO! non sperate di cavarvela così! Ho atteso per 15 gg questo report e pretendo ( ;) ) di più! sia foto che racconti di quello che avete fatto, le vostre impressioni e sensazioni.

Nel frattempo Lachi i complimenti per le foto non te li leva nessuno :D .... ma ti prego di postarne altre (e l'invito è allargato anche agli altri tuoi compari ovviamente)
 
NONNONONO! non sperate di cavarvela così! Ho atteso per 15 gg questo report e pretendo ( ;) ) di più! sia foto che racconti di quello che avete fatto, le vostre impressioni e sensazioni.

Nel frattempo Lachi i complimenti per le foto non te li leva nessuno :D .... ma ti prego di postarne altre (e l'invito è allargato anche agli altri tuoi compari ovviamente)
uelà, vedremo di accontentarti, difatti Enri mi aveva sottolineato come il post fosse un po' poco dettagliato. vedremo di rimediare, tanto le emozioni - per fortuna - restano bene impresse

bella liuc...sempre di livello

bauuuu

ciao caro, il livello alto ultimamente è stato solo quello alcoolico...specie a cavallo di pasqua...
 
Grande Luca!
Queste foto "sfamano" la mente.
...per quel poco che ho conosciuto "personaggi" tipo Pandolfi posso confermare quello che dici: molto con i piedi per terra!
Secondo me questa loro semplicità nella vita comune è anche da ricollegare all'aspetto psicologico che si formano nell' affrontare situazioni al limite.
Ancora complimenti!:clap:
 
Uuuuuuuu ma ti sono uscite coisi dalla 40d o hai leggermente giocato con il contrasto????
(comunque belle, come sempre ,sopratutto l.a prima)
 
mmmmmm……….anche a me sembra proprio che qua serva un rinforzino…..
ma non strapazzatemelo troppo che se tutto va come deve andare poi si rifarà….

Ecco comunque la mia ajuntina al report:

il giro sul Bianco era in programma da tempo, forse troppo….. dovevamo andare ai primi di marzo, sempre ovviamente a seconda delle condizioni…. poi quest’anno ha fatto tanta neve anche da noi e, tra una roba e l’altra, siamo riusciti a partire solo per i primi di aprile….ma la piccola esperienza che ho delle occidentali insegna che in primavera anche una piccola nuvoletta in quota può regalare buona neve….
Così siamo partiti, squadra composta da me, Lorenzo (mio cugino, anche lui più dolomitico che lagunaro), Lukpino (compare di snowboard e amico da sempre), Lachiliuc (lo conoscete, mio compare e amico di neve e bici da parecchi anni), e Denis (fortissimo kitesurfista e sciatore). Il viaggio è lungo ma liscio, tutta autostrada.

Il primo giorno (giovedì) il tempo non è il massimo e rinunciamo al Col du Passon per ripiegare sulle meno nuvolose Aiguilles Rouges per fare un giro comunque carino in zona Floria – Berard, purtroppo su neve piuttosto macinata, scaldata e inumidita, ma il gusto dell’esplorazione in posti così nuovi e interessanti, oltre all’incontro di due ragazze bionde molto carine che da sole facevano lo stesso giro, hanno di sicuro allietato la giornata.

Anche solo rientrare in paese (o meglio città…che strano…) dentro ad un trenino pieno di sciatori, surfisti, alpinisti che parlano molte lingue diverse ti proietta in un mondo completamente diverso….e la dimensione mentale comincia a cambiare…sarà facile tornare al solito tran-tran? Altro che crociera costa……..

L’apres ski è d’obbligo….e dove se non al Chambre neuf? … parafrasando i “Pitura Freska” si potrebbe dire “’ndemo co l’imbrago a imbriagarse!” …

IMG_2203.JPG


I due giorni seguenti il tempo è bellissimo e sul grande monte è arrivata nuova neve…quindi, nonostante alcuni problemi tecnici, siamo riusciti a fare qualche bel giro in quota, soprattutto Vallée Blanche e varianti, anche se non siamo riusciti a sfruttare al 100% i 4 gg a disposizione…

Ecco altre fotine

2009_04_03_0604dpp.JPG


IMG_5210.JPG


2009_04_04_0738dpp.JPG


DSCN4039.JPG


IMG_21471.JPG


Cosa posso aggiungere….le sensazioni che ho provato in cima all’Aiguille du Midi sono tra le più intense mai provate…la maestosità dell’ambiente ti sovrasta e la luce bianca che si riflette sull’enorme ghiacciaio ti pervade quasi fino a stritolarti il cuore…davvero ho provato un piacere così intenso che ho quasi sentito male dentro….sarà una malattia grave? Può essere…ma è bellissimo e ne voglio ancora ancora e ancora…

Per quanto riguarda la surreale vicenda del tipo caduto nel crepaccio vi dico solo che non ho fatto in tempo a pensare “ma questi qui che sciano così male dove vanno?” che il tipo è riuscito a cadere in un pozzo verticale di 15 metri a testa in giù…ha avuto una fortuna incredibile a non farsi niente…e il bello è che la guida ci ha messo un bel po’ prima di reagire e poi ha fatto un soccorso un po’ “naif”…e i figli non si rendevano minimamente conto dei rischi che il padre stava correndo (mangiavano, bevevano e ridevano mentre noi ci distruggevamo mani e braccia per tirarlo fuori!)
… in ogni caso è stato utile e interessante dare una mano

Ecco la foto del momento in cui la guida aiuta il signore francese ad uscire dal crepaccio

IMG_5365_r.jpg



Per il resto le serate sono trascorse anche con troppo cibo e vino, il che ha compromesso le nostre prestazioni ma tutto sommato è stata una bella vacanza…

Ma la prossima volta si farà sul serio! Amici avvisati………

Intanto si prefigura un bel finale di stagione in dolomiti…
 
Ultima modifica:
Top