Reportino dei 2 giorni ad Oropa per la gara di freeride.
Per me è la seconda partecipazione ad un evento del genere dopo il Mont Blanc Freeride dello scorso anno.
Anche questa volta sono stati 2 giorni molto belli e da ricordare, soprattutto sotto l'aspetto aggregativo, che è quello da cogliere in eventi del genere.
Il lato sciistico passa in secondo piano, anche perché oggettivamente si scia poco.
è stata una bella occasione di incontro con persone che condividono una grandissima passione per lo sci.
Anche quest'anno sono andato con il Faina e Aldo in ottima compagnia del gruppo dei Powdermob (Superman Tork, Gabry e Eugenio), di Enrico e i Sensa Cugnisiun, di Gotamart (che ho conosciuto meglio), dei ragazzi del Crinale che non hanno lesinato in ciccioli e lambrusco e di molti altri.
Anche la gara per me ha il suo perché. Anche se sai di non poter competere per vincere ti sale un'adrenalina incredibile e vai come non avresti mai pensato di fare.
Poi lo spirito di sopravvivenza e il fisico che non regge troppo ti fanno restare nei limiti delle tue possibilità.
Sabato 21: la ricognizione
Accredito
si sale verso le 9:30 con la mitica funivia e i cestelli vintage
La grotta di uscita dal cestello
La zona di partenza super panoramica
Powdermob con Cervino e M. Rosa alle spalle
Il Faina in partenza
Il percorso. Neve trasformata e rigelata. sul presto molto dura. Praticamente una pista molto sconnessa.
Primo traverso a destra
La Chicane di ingresso alla conca del Malpartus. In gara la neve per i primi era durissima ed è li che Davide, dei Sensa Cugnisiun, ha avuto l'incidente. anch'io sono entrato a cannone dopo il traverso e ho avuto i miei problemi a uscirne in piedi.
Prima parte della conca
Parte centrale
Uscita in fondo con il M. Mucrone di fronte
Muretto all'uscita
Poi c'è un traverso con un paio di infidi muretti e un tratto di pista (no foto) per entrare con salto nell'ultimo muro
Dopo c'era un tratto di pista/strada abbastanza lungo e con neve dura che porta al traguardo.
In tutto erano circa 1200 m di dislivello per una lunghezza (stimata da me) sui 4 km.
Dopo la ricognizione ci si vede allo stand alle 11 per una merenda a base di ciccioli e lambrusco offerta dai mitici ragazzi del Crinale
Personaggio noto
disquisizione tecnica sulle qualità dei ciccioli. conclusione: <<ho scoperto che a me i ciccioli piacciono!>>
Il boss della zona
con i picciotti
après polenta concia
Il santuario di Oropa, dove abbiamo dormito la notte del sabato. Ottime stanze devo dire.
Il bancomat
Per concludere questa prima parte: Onore ai Powdermob
Per me è la seconda partecipazione ad un evento del genere dopo il Mont Blanc Freeride dello scorso anno.
Anche questa volta sono stati 2 giorni molto belli e da ricordare, soprattutto sotto l'aspetto aggregativo, che è quello da cogliere in eventi del genere.
Il lato sciistico passa in secondo piano, anche perché oggettivamente si scia poco.
è stata una bella occasione di incontro con persone che condividono una grandissima passione per lo sci.
Anche quest'anno sono andato con il Faina e Aldo in ottima compagnia del gruppo dei Powdermob (Superman Tork, Gabry e Eugenio), di Enrico e i Sensa Cugnisiun, di Gotamart (che ho conosciuto meglio), dei ragazzi del Crinale che non hanno lesinato in ciccioli e lambrusco e di molti altri.
Anche la gara per me ha il suo perché. Anche se sai di non poter competere per vincere ti sale un'adrenalina incredibile e vai come non avresti mai pensato di fare.
Poi lo spirito di sopravvivenza e il fisico che non regge troppo ti fanno restare nei limiti delle tue possibilità.
Sabato 21: la ricognizione
Accredito
si sale verso le 9:30 con la mitica funivia e i cestelli vintage
La grotta di uscita dal cestello
La zona di partenza super panoramica
Powdermob con Cervino e M. Rosa alle spalle
Il Faina in partenza
Il percorso. Neve trasformata e rigelata. sul presto molto dura. Praticamente una pista molto sconnessa.
Primo traverso a destra
La Chicane di ingresso alla conca del Malpartus. In gara la neve per i primi era durissima ed è li che Davide, dei Sensa Cugnisiun, ha avuto l'incidente. anch'io sono entrato a cannone dopo il traverso e ho avuto i miei problemi a uscirne in piedi.
Prima parte della conca
Parte centrale
Uscita in fondo con il M. Mucrone di fronte
Muretto all'uscita
Poi c'è un traverso con un paio di infidi muretti e un tratto di pista (no foto) per entrare con salto nell'ultimo muro
Dopo c'era un tratto di pista/strada abbastanza lungo e con neve dura che porta al traguardo.
In tutto erano circa 1200 m di dislivello per una lunghezza (stimata da me) sui 4 km.
Dopo la ricognizione ci si vede allo stand alle 11 per una merenda a base di ciccioli e lambrusco offerta dai mitici ragazzi del Crinale
Personaggio noto
disquisizione tecnica sulle qualità dei ciccioli. conclusione: <<ho scoperto che a me i ciccioli piacciono!>>
Il boss della zona
con i picciotti
après polenta concia
Il santuario di Oropa, dove abbiamo dormito la notte del sabato. Ottime stanze devo dire.
Il bancomat
Per concludere questa prima parte: Onore ai Powdermob
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