Non di sole valanghe... shoot again

Non di sole valanghe ci si può far male in fuori pista......

Per tutta una serie di considerazioni faccio una serie di premesse:

E' finito tutto bene.
Parafrasando un passaggio di un libro, dovrebbe esistere un angolino dell'inferno per quelli che fanno stare in pensiero chi gli sta intorno più del necessario.
Per questo e altro mi questo mi scuso con i miei compagni di gita.

Visto che ero in una gita organizzata, accompagnato da una guida e da alcuni compagni, ci tengo a sottolineare che tutti gli eventi sono dovuti esclusivamente a azioni e decisioni imputabili solo a me: le cazzate le ho fatte io e me ne assumo la totale responsabilità.
Anzi, devo solo ringraziare tutti ( oltre a qualche santo protettore in vena di straordinari ) organizzatori, guida e compagni per tutto quello che hanno

detto e fatto fatto e quello che non hanno detto e fatto durante questa gita e nelle occasioni precedenti ( e spero nelle future ).

Anche in considerazione del punto precedente, scrivo in forma anonima non perchè mi voglio nascondere dietro un dito ( tanto se volete mi beccate in un
millisecondo ) ma semplicemente ho una qualche remora sul fatto che la cosa giri per il mondo: Internet è piccola...
Non che ci sia niente di segreto e di male ma insomma... quando glielo dirò vorrei farlo nei modi e nei tempi che riterrò opportuno.
Insomma, dite il peccato ma non il peccatore: per quello ci sono gli mp.
E vi prego di rispettare questa mia precisione.

D'altronde penso che sia utile,istruttivo e doveroso riportare quello che mi è successo, anche se non ho assorbito il tutto quindi non mi sento ancora così
lucido, sia per me che per gli altri utenti.

Non sono assolutamente veneziano nè assimilabile, il nick è stato scelto nel modo più casuale possibile.

Per i commenti non abbiate pietà.

Ora tocca a me il confessionale.

All'inizio volevo postare semplicemente una serie di moniti generici su cose conosciute o meno, comunque basilari, che io ho sottovalutato e quindi ci tenevo a citare, così assolvendo ai miei obblighi di buon forumista col minimo coinvolgimento, e da queste parto.

La manutenzione dei materiali è una cosa seria: in particolare il fatto di non controllare bene la pulizia dello scarpone ( sto parlando delle tacchette degli scarponi predisposti dynafit ) : non solo il ghiaccio ma anche lo sporco raccattato durante una scarpinata fa la differenza.
Poi, visto che cercando come cavolo vengono chiamate le tacchette ho trovato altre discussioni sulla cosa, i soliti noti parlavano di uno spray siliconico da usare per evitare che si formi ghiaccio e zoccolo sotto gli scarponi: è considerata ancora una buona pratica?

Il fatto che questo si manifesti in un ambiente dove perdere lo sci può portare a gravi conseguenze porta decisamente male.

Se poi capita di perdere il controllo e incominciare a scivolare e prendere velocità allora bisogna ricordarsi che per prendere velocità in modo più efficace bisogna girarsi faccia a monte e darsi una spinta per puntare più efficacemente e creare una superficie di scorrimento minore ( e prendere meno velocità ).
Chiaramente, questo va fatto SUBITO.

Altrimenti l'esperienze di passare in lavatrice ( anche se effettivamente non ho fatto così tanti ruzzoloni ) è un esperienza che non consiglio a nessuno.

Ultima cosa, per il momento, appena possibile ( e intendo veramente appena possibile ) avvisate i compagni del vostro stato di salute, anche se dopo un volo del genere avete solo voglia di metttere le radici nella neve.

citando alexzappa ( gli ho copiato pure il titolo... quindi gli va dato il credito )

"Lo valuterò alla prossima sciata, ma credo che sarà una di quelle esperienze che mi faranno regredire un po' in termini di confidenza con i pendii"

invece su questa parte

"P.S. cmq nel complesso weekend più che positivo"

Anche se sono arrivato con le mie gambe e mi sono fatto un'altra discesa ( molto più semplice ) ma se non l'avessi fatta anche il giorno prima non so se l'avrei fatto.
Comunque sicuramente istruttivo.

Arrivati a questo punto mi prendo un attimo di riflessione... to be continued.
 
Ultima modifica:
e quindi?...........anonimo sputa il rospo... non ci girare attorno... racconta la tua esperienza......mica te magnamo!
 
e quindi?...........anonimo sputa il rospo... non ci girare attorno... racconta la tua esperienza......mica te magnamo!

quoto e condivido!

...fin qui si capisce ben poco :??:

dove è successo il fattaccio???

Lo so che non me magnate...

E' che devo metabolizzare ancora il tutto.

Per farla breve son svolazzato per un 200/300 metri ( la sparo ma non ho osato chiedere a chi ha assistito ) giù per le Creste Bianche dopo aver perso uno sci.
Il tutto rischiando di falciare un compare di gita: il momento in cui ho sentito di aver incocciato qualcosa di metallico è stato veramente un brutto momento, direi senza dubbio il peggiore.
 

.

Lo so che non me magnate...

E' che devo metabolizzare ancora il tutto.

Per farla breve son svolazzato per un 200/300 metri ( la sparo ma non ho osato chiedere a chi ha assistito ) giù per le Creste Bianche dopo aver perso uno sci.
Il tutto rischiando di falciare un compare di gita: il momento in cui ho sentito di aver incocciato qualcosa di metallico è stato veramente un brutto momento, direi senza dubbio il peggiore.

non sei il primo e non sarai l'ultimo a ruzzolare giù per il primo canale delle Creste Bianche!!! ;)

comunque immagino lo shock e fortunatamente sei tutto intero e puoi parlarne qui con noi (vedrai che dopo ti senti meglio!)

grazie del contributo
 
non sei il primo e non sarai l'ultimo a ruzzolare giù per il primo canale delle Creste Bianche!!! ;)

comunque immagino lo shock e fortunatamente sei tutto intero e puoi parlarne qui con noi (vedrai che dopo ti senti meglio!)

grazie del contributo

Grazie a te.
Vedo che hai capito anche l'aspetto da terapia di gruppo del post!
 
Grazie a te.
Vedo che hai capito anche l'aspetto da terapia di gruppo del post!

qualche brutta avventura è capitata a tutti (anche più di una....)
e condividerla sul forum è un modo di dare senso alla nostra "cazzata" o "leggerezza" (che dir si voglia) oltre che serio e pratico avvertimento agli altri forumisti

se vorrai scendere in maggiori dettagli sarà ancora più utile! (già è chiaro che l'attacchino qua ha la sua "responsabilità")
 
l'importante è che alla fine non ti sia successo nulla di grave, a parte lo shock...solo questo :wink:
 
la mia lavatrice mi è costata una spalla....

l'importante è che finisca bene e cresca la consapevolezza e l'esperienza

vedrai cha adesso controllerai bene i toui scarponi dynafit e diffonderai il verbo ai toui compagni e a noi, questo è l'importante!!
 
a me è capitata un mesetto fa una scivolata di qualche centinaio di metri. Errore mio anche se non stavo facendo nessuna stupidaggine, nessun problema all'attacco. niente. mi stavo fermando, anzi mancavano pochi centimetri ad essere fermo quando le code sono scivolate verso il basso, nemmeno il tempo di dire "ma che cazz" e già stavo viaggiando a testa in giù verso il basso, su una neve bella indurita dal vento, puntando dritto dritto su un gruppetto di rocce. Inutile ogni tentativo di frenare puntando le mani, allora mi rotolo sulla schiena portando gli sci a valle per frenare, ma non erano ben perpendicolari alla linea di caduta e dopo pochi metri ero ancora a testa in giu'. Tra la neve che si era attaccata agli occhiali sono riuscito a vedere le rocce che si avvicinavano sempre di più, a quel punto, ormai col cuore a duemila, ho riportato a valle gli sci e pregando tutte le divinità del mondo che non si aprissero gli attacchi, ho iniziato ad appoggiarli sulla neve, prima delicatamente e poi aumentando la pressione finché finalmente mi sono fermato. Mi ricordo che mentre andavo giù ho superato Carlo che mi guardava senza poter fare nulla e credo anche di aver chiesto aiuto, consapevole che non poteva certo prendermi al volo per fermarmi visto che vorrebbe dire andar giù in due, ma nella disperata e assurda speranza di aver un consiglio su come fermarmi.
Ammetto che questa esperienza ha lasciato il segno, tantè che settimana scorsa, quando si era all'imbocco di un canale non me la sono sentita di scendere, pur sapendo che tecnicamente lo avrei saputo affrontare, ho provato un senso di inquietudine che mi ha fatto dire di no. Ho intenzione di risolvere la questione, non certo perché io voglia andare a fare il Marinelli o il Gervasutti, ma perché non voglio farmi condizionare troppo da un episodio e trovarmi bloccato da qualche parte nel posto sbagliato. Ora vedo con occhio un po' diverso certi pendii o traversi esposti; non che prima non mi rendessi conto che una caduta sarebbe stata pericolosa, ma sapere l'effetto che fa cadere e non riuscire a fermarsi è ben diverso.
Fine del pistolotto :D
 
Non sapevo, elvis, il motivo del tuo malessere all'inizio del canale, giovedì. Ora so.
Capisco, io ho avuto la stessa sensazione, anche se per non molti metri, scivolando su un nevaio a piedi, in primavera, lo scorso anno.
 
Sulle "streghe" un lustro fà una quarantina di metri a palla col cuore in gola, pochi ma mi sono bastati per ricordarmi di tenere bene aperti gli occhi in altre occasioni.
 
Fortunatamente non ho iniziato a far capriole, altrimenti non so come sarebbe andata a finire, perché in quel caso devi solo sperare di fermarti per caso, mentre io ho avuto modo di usare gli sci per fermarmi.
 
Top