Risarcimento Arabba: colpa degli impiantisti? Avrebbero dovuto mettere delle mine?

Fabio

Member
Staff Forum
Secondo me non è proprio giusto risarcirli: c'erano le sbarre ed i cartelli...

Fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/dettaglio/un-maxi-risarcimento-a-due-sciatori/1596897


Arabba
Un maxi-risarcimento a due sciatori

L’indennizzo record da oltre 350.000 euro comporterà il ritiro della querela per lesioni contro i responsabili degli impianti. Cinque anni fa furono travolti sulla pista Ornella da una cabina della funivia
di Marco Filippi
ARABBA. A cinque anni dall’incidente la vicenda giudiziaria davanti al giudice di pace di Agordo è arrivata al capolinea. Le assicurazioni della “Sofma”, la società che gestisce la pista “ Ornella”, hanno formalizzato il risarcimento ai due sciatori toscani che nel gennaio 2004 furono travolti da una cabina della funivia che passava sopra l’impianto. Un maxi-risarcimento da oltre 350.000 euro complessivi. A Massimo Coduri, 37 anni, di Massa Carrara, sono andati circa 150.000 euro mentre al suo concittadino Matteo De Lucchi, 29 anni, sono stati riconosciuti oltre 200.000 euro. Un maxi risarcimento che con ogni probabilità, anche se bisognerà attendere l’udienza del 19 marzo, metterà definitivamente la parola fine alla vicenda che vede alla sbarra per lesioni colpose il legale rappresentante della Sofma, Attilio Gorza, 52 anni di Fonzaso, ed il direttore degli impianti, Leandro Santin, 55 anni di Arabba (entrambi rappresentati dallo studio Paniz). Il risarcimento dei due turisti toscani (tutelati dall’avvocato Roberto Pregaglia) innescherà, con ogni probabilità, il ritiro della querela ed il conseguente proscioglimento degli imputati.

Il fatto risale al 23 gennaio di cinque anni fa. I due sciatori toscani erano saliti su un cumulo di neve artificiale per vedere cos’era successo ad un’amica che era caduta alle loro spalle. Volevano assicurarsi che si rialzasse. Fu un attimo fatale fermarsi su quella montagnola «proibita», di neve sparata dai cannoni la notte precedente. Poco dopo, senza che se ne accorgessero, la cabina della funivia li centrò in pieno. Entrambi furono ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Belluno con traumi cranico e facciale. I turisti toscani provenivano dalla Val di Fassa: i due giovani erano alloggiati in Trentino con fidanzata e moglie. Quel giorno tutti e 4 inforcarono gli sci: una decina di giorni di vacanza a cavallo tra le nevi trentine e agordine. Doveva essere una favola quella settimana bianca con neve giusta anche se la giornata era gelida. L’incidente avvenne poco prima di mezzogiorno lungo la pista Ornella.

Là, sulla pista, si trovavano due cumuli di neve che i tecnici della società Sofma (sede a Fonzaso, azionariato locale oltre al patron della gelati Sanson e ad Attilio Gorza, lo stesso dei maiali Gorzagri che ne è presidente) avevano sparato giusto la sera prima con i potenti cannoni sistemati ai lati. Un cartello nei pressi della variante indicava di rallentare ma gli sciatori avevano superato anche le «paline» rosse messe a croce che avvisavano di «stare alla larga» dai cumuli: la ditta li aveva sistemati perchè gli sciatori passassero ai fianchi ma non sopra. Era troppo pericoloso.

In un punto la funivia incrociava la pista, fatalità all’altezza della neve appena sparata: là, a 200 metri circa dalla partenza della cabina, la montagnola era alta almeno tre metri. La funivia s’è abbassava sulla pista. In quel punto c’era un metro e mezzo circa tra la cabina e la sommità della montagnola di neve. Troppo poco perchè non ci rimettesse la testa chi dovesse capitare al momento sbagliato e nel posto sbagliato. Così fu per i due turisti.
count
count
(27 febbraio 2009)
 
Secondo me è stata una cosa sbagliata andare lì sopra, ma non se la sono andata a cercare, è capitato e basta.
 
Non sempre è così semplice.

E soprattutto non si può giudicare da un sentito dire com'è l'articolo di un giornale.

Se una società, la sua compagnia di assicurazioni e i due indagati hanno raggiunto un accordo, un motivo ci sarà.

Ps ne ne è parlato un po' su funivie
 
su ogni skipass, di qualsiasi stazione sciistica si tratti, c'è scritto: lo sciatore scia a proprio rischio e pericolo... ciò non vuol dire che qualunque cosa succeda è colpa dello sciatore, però il dovere della società impianti, ovvero di prevenire pericoli attraverso la segnaletica, in questo caso è stato rispettato: quindi la colpa è loro. Facendo un esempio simile, se io vado a sciare in fuoripista, cosa che faccio spesso, in una zona dove c'è pericolo valanghe e malauguratamente vengo colpito da una di esse la colpa è mia.
 
da quello che ho capito avevano messo solo alcuni paletti incrociati alla base del mucchio di neve mentre avrebbero dovuto completamente circondare il mucchio di neve con paletti/reti per impedire l'accesso al mucchio stesso; siamo in ItaGlia e queste cose succedono, comunque un paio di paletti incrociati alla base di un mucchio di neve potrebbero voler significare mille cose (es.: ti avvisano che sulla pista c'è un ostacolo=mucchio di neve).
 
non metto in discussione se sia giusto o sbagliato risarcire i due tizi ma, secondo me sono due rincoglioniti, come cavolo si fa a non vedere che ti arriva addosso una funivia????
 
chiedo scusa...ma i due risarciti sono vivi?

... direi prorpio di si...

L’indennizzo record da oltre 350.000 euro comporterà il ritiro della querela per lesioni contro i responsabili degli impianti. Cinque anni fa furono travolti sulla pista Ornella da una cabina della funivia

A cinque anni dall’incidente la vicenda giudiziaria davanti al giudice di pace di Agordo è arrivata al capolinea. Le assicurazioni della “Sofma”, la società che gestisce la pista “ Ornella”, hanno formalizzato il risarcimento ai due sciatori toscani che nel gennaio 2004 furono travolti da una cabina della funivia che passava sopra l’impianto. Un maxi-risarcimento da oltre 350.000 euro complessivi.

non metto in discussione se sia giusto o sbagliato risarcire i due tizi ma, secondo me sono due rincoglioniti, come cavolo si fa a non vedere che ti arriva addosso una funivia????

Basta stare di spalle...
 
appurato che sono vivi, ed è la cosa piu' importante, considerato che con il pagamento da parte dell' assicurazione cadranno le accuse penali per gli amministratori della società impianti, dico questo:

non è facile giudicare, mi verrebbe da dire che sono stati imprudenti i due sciatori, bisogna però anche considerare che non si erano fermati x guardare il panorama bensi' per verificare le condizioni di un' altro sciatore (penso cosa molto favorevole in questo caso per ottenere il risarcimento);
mi verrebbe da dire che la società impianti non ha fatto di tutto; ricordo che quando è successo ho sentito la notizia al tg e ho detto:"che pirla sti due" peropero'...ragazzi mia moglie lavora in uno studio legale e ogni giorno mi dice che spesso nelle cause si sa dove si inizia e non si sa dove si va a finire...anche per chi è del settore...
 
appurato che sono vivi, ed è la cosa piu' importante, considerato che con il pagamento da parte dell' assicurazione cadranno le accuse penali per gli amministratori della società impianti, dico questo:

No il procedimento penale continua poichè il reato (lesioni gravissime) è procedibile d'ufficio.
 
Sicuramente il processo senza le parti civile avrà una slota diversa. Dubito che il PM chiederà il prosciglimento.
 
Top