Dopo aver saltato un week end la voglia è tanta, a Cham ha nevicato per due giorni consecutivi e venerdì il tempo non dava molta visibilità quindi c’è la chance di trovare qualche pendio non tracciato. Decidiamo per un paio di piste al Grands Montet e poi un Pas de Chevre.
Con molta insistenza riesco a convincere tutti a dare il via alla giornata alle 8.30 agli impianti. Scelta azzeccata. In coda incontra anche Francesco altro forumista che però preferisce un altro itinerario.
Noi partiamo con un giro sulla parte di dietro del grands montet e discesa sul Glacier D’Argentiere.
Senza perdere troppo tempo per fare subito un altro giro, questa volta facciamo il giro sotto i piloni girando a destra dopo la scaletta. La parte alta di questo percorso è sempre da fare con attenzione perché spesso piena di buchi e crepacci.
Arrivati in basso c’è il tempo per un caffè perché ci aspetta la terza risalita per andare a fare il pas de chevre che attacchiamo senza indugi. La tentazione di fare il Colouir Rectiligne è tanta ma ho promesso a Monica che saremmo stati sulla variante meno ripida per cui decidiamo per il canale centrale un po’ più ripido e divertante del classico. L’uscita sulla vallee blanche non è delle più agevoli per sassi e i miei sci ringraziano!
Attraversiamo il ghiacciaio e risaliamo per prendere la stradina di rientro. A metà ci buttiamo giù in un canale di valanghe che fa da rientro su le praz dove stiamo infine nel boschetto che ancora intonso conclude una grande giornata.
Con molta insistenza riesco a convincere tutti a dare il via alla giornata alle 8.30 agli impianti. Scelta azzeccata. In coda incontra anche Francesco altro forumista che però preferisce un altro itinerario.
Noi partiamo con un giro sulla parte di dietro del grands montet e discesa sul Glacier D’Argentiere.
Senza perdere troppo tempo per fare subito un altro giro, questa volta facciamo il giro sotto i piloni girando a destra dopo la scaletta. La parte alta di questo percorso è sempre da fare con attenzione perché spesso piena di buchi e crepacci.
Arrivati in basso c’è il tempo per un caffè perché ci aspetta la terza risalita per andare a fare il pas de chevre che attacchiamo senza indugi. La tentazione di fare il Colouir Rectiligne è tanta ma ho promesso a Monica che saremmo stati sulla variante meno ripida per cui decidiamo per il canale centrale un po’ più ripido e divertante del classico. L’uscita sulla vallee blanche non è delle più agevoli per sassi e i miei sci ringraziano!
Attraversiamo il ghiacciaio e risaliamo per prendere la stradina di rientro. A metà ci buttiamo giù in un canale di valanghe che fa da rientro su le praz dove stiamo infine nel boschetto che ancora intonso conclude una grande giornata.