Non di sole valanghe ci si può far male in fuori pista......ci sono anche gli alberi
Dopo aver passato il sabato sera a telefonare in giro per chiedere info sulle condizioni al Tonale abbiamo deciso, un po' per prudenza ma più ancora per pigrizia, di dedicare un altra giornata all'esplorazione dei "Boschetti della Poiana".
All'ultimo giro, ormai alle 4 del pomeriggio, ci infiliamo in un canalino al limite dello sciabile, che per una ventina di metri ci costringe a scendere a scaletta attaccati agli alberi. Passato il pericolo il bosco diventa più sciabile e mi faccio prendere dall'euforia....dopo poche curve il buio...
forse ho inforcato un ramo e sono caduto, forse ho solo sbagliato le misure di una curva....fatto sta che i miei amici mi trovano svenuto accanto ad un albero, mi svegliano buttandomi della neve in faccia e dicono che sulle prime non li ho riconosciuti.
Accertatomi che le ossa sono tutte intere mi alzo in piedi ma mi assale la nausea e l'equilibrio è precario...dopo poco comunque mi ribecco e riesco a scendere con le mie gambe.
La dinamica della caduta non è ancora chiara perchè gli altri l'hanno vista e il casco non presenta nessun segno, per cui non so neanche dove ho battuto....però il mal di testa che oggi mi ha accompagnato mi ricorda che a volte è meglio darsi una calmata.
Ho voluto condividere l'esperienza perchè sia da monito a chi ancora va in fuoripista senza casco (ormai pochi fortunatamente) e soprattutto da solo.
Non ci fossero stati gli altri chissà dopo quanto mi sarei svegliato, e nella peggiore delle ipotesi, se avessi avuto la faccia nella neve, avrei anche potuto soffocare.
Lo valuterò alla prossima sciata, ma credo che sarà una di quelle esperienze che mi faranno regredire un po' in termini di confidenza con i pendii:-?
P.S. cmq nel complesso weekend più che positivo
Dopo aver passato il sabato sera a telefonare in giro per chiedere info sulle condizioni al Tonale abbiamo deciso, un po' per prudenza ma più ancora per pigrizia, di dedicare un altra giornata all'esplorazione dei "Boschetti della Poiana".
All'ultimo giro, ormai alle 4 del pomeriggio, ci infiliamo in un canalino al limite dello sciabile, che per una ventina di metri ci costringe a scendere a scaletta attaccati agli alberi. Passato il pericolo il bosco diventa più sciabile e mi faccio prendere dall'euforia....dopo poche curve il buio...
forse ho inforcato un ramo e sono caduto, forse ho solo sbagliato le misure di una curva....fatto sta che i miei amici mi trovano svenuto accanto ad un albero, mi svegliano buttandomi della neve in faccia e dicono che sulle prime non li ho riconosciuti.
Accertatomi che le ossa sono tutte intere mi alzo in piedi ma mi assale la nausea e l'equilibrio è precario...dopo poco comunque mi ribecco e riesco a scendere con le mie gambe.
La dinamica della caduta non è ancora chiara perchè gli altri l'hanno vista e il casco non presenta nessun segno, per cui non so neanche dove ho battuto....però il mal di testa che oggi mi ha accompagnato mi ricorda che a volte è meglio darsi una calmata.
Ho voluto condividere l'esperienza perchè sia da monito a chi ancora va in fuoripista senza casco (ormai pochi fortunatamente) e soprattutto da solo.
Non ci fossero stati gli altri chissà dopo quanto mi sarei svegliato, e nella peggiore delle ipotesi, se avessi avuto la faccia nella neve, avrei anche potuto soffocare.
Lo valuterò alla prossima sciata, ma credo che sarà una di quelle esperienze che mi faranno regredire un po' in termini di confidenza con i pendii:-?
P.S. cmq nel complesso weekend più che positivo