Sabato appuntamento alle 8.30 a la palud (arrivo alle 8.45). Ritrovo con Jeki, lo Zappa e il Puma (tutti tavolari).
la palud
il ritrovo
Stranamente, nonostante il bel tempo, non c'è quasi nessuno. Sapevamo che in settimana ne aveva messa, ma non eravamo certi delle condizioni ma fiduciosi saliamo decisi a fare il col d'entreves.
Arrivati in cima non perdiamo tempo e iniziamo a scarpinare, passato il col flambeux scendiamo un poco e, gli altri con le ciaspe e io con le pelli, cominciamo a risalire verso il colle.
Dato che me la sono smazzata con i blackcrows (su cui ho messi le pelli degli sci da scialpinismo e sono con attacchi e scarponi da discesa) la cosa si fa un po' faticosa ma soffro pensando alla goduria della discesa.
pelli e ciaspe
in salita verso il col d'entreves
vista dal colle
Arrivati sul colle troviamo una guida che cala dei clienti. L'ingresso è infatti pieno di rocce affioranti. Visto che attrezziamo anche noi una calata sacrificando la fettuccia di Jeki, prestiamo anche la nostra corda alla guida. Scende poi Jeki in doppia, poi io calo il puma e lo zappa e infine scendo io in doppia. Fortuna che abbiamo due corde da 30mt perchè ci sono parecchie rocce affioranti.
ingresso dal colle
recuperiamo le corde
Inzio del canale
nel canale
A parte quattro tracce il canale è intonso, la neve nei punti all'ombra è eccezionale ed anche dove prende il sole è veramente divertente.
I tavolari si esibiscono in slashate quasi contro le rocce e curve tirate al massimo.
Usciti dal canale tagliamo a sinistra e rientriamo al pavillon. Al pavillon il sottoscritto comincia a sentire gli acciacchi e saluta gli altri che invece riprendono gli impianti per andare a fare i marbree.
Altro giro altra bambolina!
in marcia verso i mabree
Anche nei marbree, nonostante pensassimo fosse "cotto" la neve è molto buona e la lunga discesa è veramente eccezionale.
il sorriso e la soddisfazione
I volti soddisfatti per una grande giornata.
la palud
il ritrovo
Stranamente, nonostante il bel tempo, non c'è quasi nessuno. Sapevamo che in settimana ne aveva messa, ma non eravamo certi delle condizioni ma fiduciosi saliamo decisi a fare il col d'entreves.
Arrivati in cima non perdiamo tempo e iniziamo a scarpinare, passato il col flambeux scendiamo un poco e, gli altri con le ciaspe e io con le pelli, cominciamo a risalire verso il colle.
Dato che me la sono smazzata con i blackcrows (su cui ho messi le pelli degli sci da scialpinismo e sono con attacchi e scarponi da discesa) la cosa si fa un po' faticosa ma soffro pensando alla goduria della discesa.
pelli e ciaspe
in salita verso il col d'entreves
vista dal colle
Arrivati sul colle troviamo una guida che cala dei clienti. L'ingresso è infatti pieno di rocce affioranti. Visto che attrezziamo anche noi una calata sacrificando la fettuccia di Jeki, prestiamo anche la nostra corda alla guida. Scende poi Jeki in doppia, poi io calo il puma e lo zappa e infine scendo io in doppia. Fortuna che abbiamo due corde da 30mt perchè ci sono parecchie rocce affioranti.
ingresso dal colle
recuperiamo le corde
Inzio del canale
nel canale
A parte quattro tracce il canale è intonso, la neve nei punti all'ombra è eccezionale ed anche dove prende il sole è veramente divertente.
I tavolari si esibiscono in slashate quasi contro le rocce e curve tirate al massimo.
Usciti dal canale tagliamo a sinistra e rientriamo al pavillon. Al pavillon il sottoscritto comincia a sentire gli acciacchi e saluta gli altri che invece riprendono gli impianti per andare a fare i marbree.
Altro giro altra bambolina!
in marcia verso i mabree
Anche nei marbree, nonostante pensassimo fosse "cotto" la neve è molto buona e la lunga discesa è veramente eccezionale.
il sorriso e la soddisfazione
I volti soddisfatti per una grande giornata.