Rickyblasco
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AOSTA - E' scivolata sulla neve, è finita fuori pista ed ha sbattuto con violenza contro un cannone dell'impianto di innevamento artificiale. Così è morta oggi una giovane torinese, Valentina Di Stefano, di 22 anni, che stava sciando a La Thuile (Aosta) con un gruppo di amici. Ieri si era verificato un episodio analogo a Pila, dove un ventenne francese si è schiantato contro un altro cannone riportando un trauma cranico.
L'incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno sulla pista 3 "Franco Berthod". La ragazza, che non indossava il casco protettivo, ha riportato un grave politrauma urtando le protezioni della struttura: sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano che l'ha trasportata con l'elicottero all'ospedale regionale "Umberto Parini" di Aosta, dove è giunta in condizioni disperate. A nulla è valso il tentativo dei medici di rianimarla.
"Era una sciatrice esperta - hanno raccontato gli amici alla polizia - in grado di affrontare senza problemi anche una pista impegnativa come la '3' (classificata come 'difficile', ndr). Sfortunatamente è caduta ed ha perso il controllo degli sci, finendo fuori pista e poi contro quel cannone".
Le condizioni del giovane francese ferito ieri a Pila - anche lui ricoverato ad Aosta, nel reparto Rianimazione - sono in lieve miglioramento. In questo caso l'incidente è avvenuto sulla pista "La Nouva", le cause sono probabilmente da ricondurre all'elevata velocità. Per entrambi gli episodi la procura ha aperto inchieste.
Oggi l'Associazione impianti a fune della Valle d'Aosta ha lanciato un invito a "maggiore prudenza sulle piste": "Solo quando avvengono gli incidenti - spiega Ferruccio Fournier, presidente dell'Avif - ci si rende conto che la regola prima di uno sciatore è la padronanza degli sci".
L'incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno sulla pista 3 "Franco Berthod". La ragazza, che non indossava il casco protettivo, ha riportato un grave politrauma urtando le protezioni della struttura: sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano che l'ha trasportata con l'elicottero all'ospedale regionale "Umberto Parini" di Aosta, dove è giunta in condizioni disperate. A nulla è valso il tentativo dei medici di rianimarla.
"Era una sciatrice esperta - hanno raccontato gli amici alla polizia - in grado di affrontare senza problemi anche una pista impegnativa come la '3' (classificata come 'difficile', ndr). Sfortunatamente è caduta ed ha perso il controllo degli sci, finendo fuori pista e poi contro quel cannone".
Le condizioni del giovane francese ferito ieri a Pila - anche lui ricoverato ad Aosta, nel reparto Rianimazione - sono in lieve miglioramento. In questo caso l'incidente è avvenuto sulla pista "La Nouva", le cause sono probabilmente da ricondurre all'elevata velocità. Per entrambi gli episodi la procura ha aperto inchieste.
Oggi l'Associazione impianti a fune della Valle d'Aosta ha lanciato un invito a "maggiore prudenza sulle piste": "Solo quando avvengono gli incidenti - spiega Ferruccio Fournier, presidente dell'Avif - ci si rende conto che la regola prima di uno sciatore è la padronanza degli sci".