Il Trofeo Topolino terrà a battesimo -|Combirace|-

Fabio

Member
Staff Forum
Comunicato Stampa

Combirace, la nuova specialità dello sci
subito internazionale in Val Rendena


Parte da Pinzolo e dalla Val Rendena la rivoluzione dello sci giovanile. La Federazione Internazionale dello Sci ha infatti affidato al Trofeo Topolino Sci internazionale, manifestazione ideata da Rolly Marchi e da Mike Bongiorno che quest'anno taglia il traduardo delle 45 edizioni, l'organizzazione della "Combirace" una gara che si propone di dare una svolta radicale al mondo agonistico dei giovani.

Ricordiamo che il Trofeo Topolino di sci alpino, che si disputerà dal 16 al 18 febbraio 2006 sulle piste del Doss del Sabion, è una vera e propria Mini Olimpiade bianca, visto che ogni anno vede la partecipazione di oltre 500 atleti in rappresentanza di oltre 40 nazioni provenienti da tutti i Continenti dopo una selezione dei migliori effettuata nel proprio Stato di appartenenza.

La nascita della nuova disciplina, voluta fortemente dalla Commissione giovani della Fis e in particolar modo dal suo responsabile Harald Schönhaar, era già stata ufficializzata nel congresso di Amsterdam, incaricando il presidente del Comitato Gare Fis Children internazionali Mauro Detassis di discuterlo con gli organizzatori delle singole gare.

«Con i patron delle otto principali manifestazioni giovanili al mondo, - spiega Detassis -, vale a dire le gare Borrufa di Andorra, Skiinterkriterium della Repubblica Ceka, Pokal Loka della Slovenia, Topolino Sci e Pinocchio dell?Italia, Whistler Cup del Canada, La Scara della Francia ed Ingemartrofeon della Svezia, ci siamo incontrati a Montecatini Terme per valutare i pro e i contro della nuova specialità.

All?incontro hanno partecipato anche lo stesso Schönhaar e il tecnico Arnold Staudacher che hanno spiegato gli obiettivi e la formula di Combirace. Inizialmente ci avevano chiesto di poterla sperimentare con una gara a parte, ma poi ci hanno suggerito di renderla subito ufficiale, altrimenti i giovani agonisti ma anche i loro allenatori avrebbero preso sottogamba questa proposta rivoluzionaria che ha dei scopi ben precisi. E così sarà proprio il Trofeo Topolino dal 16 e 18 febbraio prossimi a tenere a battesimo la nuova specialità».

Quali gli obiettivi di Combirace? «Lo scopo di questa nuova specialità ? continua Detassis - è quello anzitutto di mettere da parte l'agonismo esasperato dando vita ad una competizione che diventi più un gioco che una sfida col cronometro, cercando di trasmettere un messaggio di gioco e divertimento, troppo spesso dimenticato nel mondo giovanile dove si sentono già le prime pressioni e la necessità del risultato. Il secondo aspetto, non di poco conto in questo periodo di costi esagerati, riguarda l'obbligo da parte dei partecipanti di prendere il via con un unico paio di sci da gigante, evitando quindi l'acquisto dello sci da slalom. Lo stesso materiale verrà poi utilizzato anche nella gara del giorno successivo, appunto uno slalom gigante.

Tutto ciò garantisce un sostanziale risparmio nel budget familiare e dovrebbe permettere il riavvicinamento allo sci di molti ragazzi che, per non pesare troppo sulla famiglia, in passato erano stati costretti a smettere con l?attività».

All?ultimo congresso Fis di Zurigo è stata dunque ufficializzata la nuova disciplina che all?apparenza sembra andare contro anche contro le leggi della fisica. Come mai la decisione di far iniziare con lo slalom gigante?
«Si tratta di una gara che si svolge su una manche unica su un tracciato diviso in due: la parte iniziale con le porte larghe da gigante, quindi due porte in salita per rallentare il ritmo e, quindi, la parte finale con le porte strette da slalom. Sarebbe stato più logico far iniziare con lo slalom, ma i tecnici Fis hanno voluto sottolineare come le due specialità tecniche dello sci alpino hanno dei ritmi completamente diversi ed era quindi necessario introdurre uno stacco netto. E le due porte in salita, possono sembrare una sorta di gimkana, sposando così in pieno l?obiettivo del gioco-agonismo che vuol far passare la Fis».

Gli allenatori come hanno preso questa rivoluzione? «Stando a quanto riferitomi dai responsabili della Commissione giovani della Fisi Edalini, Thoeni e Senoner i vari tecnici hanno preso con interesse l?arrivo di questa specialità ed anche con una certa curiosità. Personalmente sono convinto che la scelta della Fis darà presto dei significativi risultati e porterà sicuramente anche all?inserimento della nuova gara nei calendari regionali e nazionali, visto che per partecipare al Topolino bisogna passare per le selezioni regionali prima e per quelle nazionali, che si svolgono il martedì e il mercoledì prima della nostra gara, sempre a Pinzolo, in Val Rendena».

Nella foto: Il responsabile della Commissione giovani della Fis Harald Schönhaar (a sinistra) e il presidente del Comitato organizzatore di Topolino Sci Mauro Detassis
20051018033431_schoenhaar_detassis.jpg

Informazioni:
Mauro Bonvecchio (Addetto Stampa): 348 3057545 - bonvecchio@sportrentino.it
Segreteria: Tel. 0461 915200 - Fax 0461 915571 - trofeotopo@yahoo.com - www.trofeotoposci.com
 
Interessante l'idea soprattutto da un punto di vista tecnico, ma a livello di costi credo sia assolutamente ininfluente: a parte che il paio di sci da slalom non è il problema, di sicuro non si disincentivano i giovani a comprarli se l'unica gara disputata con questa formula è la seguente.
E comunque essendo già una competizione di alto livello è automatico che i presenti non abbiano difficoltà economiche, essendo che se fossero stati indigenti non avrebbero avuto la possibilità di allenarsi quanto serve per poter gareggiare.
 
Interessante l'idea soprattutto da un punto di vista tecnico, ma a livello di costi credo sia assolutamente ininfluente: a parte che il paio di sci da slalom non è il problema, di sicuro non si disincentivano i giovani a comprarli se l'unica gara disputata con questa formula è la seguente.
E comunque essendo già una competizione di alto livello è automatico che i presenti non abbiano difficoltà economiche, essendo che se fossero stati indigenti non avrebbero avuto la possibilità di allenarsi quanto serve per poter gareggiare.
forse tu non hai mai frequentato l'ambiente
 
Esistono agonisti forti poveri? Per cui la differenza tra sfondare e smettere sono il costo del paio di sci da slalom?
Poi magari mi sbaglio e grazie a questa formula lo sci agonistico diventerà sport per tutte le tasche...
A questo punto posso affermare che, sicuramente, non hai mai frequentato l'ambiente. Tomba e' l'eccezione, la normalità, sono atleti "aiutati" prima dagli sci club poi dai comitati ed infine entrano in squadra.
 
La formula essendo neonata sicuramente sarà da sperimentare. Comunque se "combirace", come scrivono è una competizione, chi più si allena più ha probabilità di essere il migliore quindi vien da se che l'atleta, a parità di capacità ma con maggiori disponibilità economiche, ha più possibilità di brillare rispetto all'altro all'interno del circuito.

Ho due ragazzi i quali hanno imparato a sciare attraverso uno sci club, soltanto che quando è stato il momento di fare il salto di qualità e passare all'agonismo, a malincuore e nonostante la loro e mia passione, hanno dovuto rinunciare perchè le spese diventavano insostenibili, e non per un paio di sci, ma per tutto quello che circonda questo tipo di attività, soprattutto per chi la neve non ce l'ha a due passi da casa.
 
La formula essendo neonata sicuramente sarà da sperimentare. Comunque se "combirace", come scrivono è una competizione, chi più si allena più ha probabilità di essere il migliore quindi vien da se che l'atleta, a parità di capacità ma con maggiori disponibilità economiche, ha più possibilità di brillare rispetto all'altro all'interno del circuito.

Ho due ragazzi i quali hanno imparato a sciare attraverso uno sci club, soltanto che quando è stato il momento di fare il salto di qualità e passare all'agonismo, a malincuore e nonostante la loro e mia passione, hanno dovuto rinunciare perchè le spese diventavano insostenibili, e non per un paio di sci, ma per tutto quello che circonda questo tipo di attività, soprattutto per chi la neve non ce l'ha a due passi da casa.
Concordo ma, chi ha la possibilità di allenarsi sempre? Chi abita in montagna!! E, ti assicuro che, se in qualche sci club di montagna milita un atleta forte, i dirigenti non se lo fanno scappare e tutti i soci si auto tassano, per supportarlo e non fargli mancare nulla.
 
La realtà degli sci club di montagna non la conosco, comunque penso, lo dico sottovoce, che l'autotassazione da parte dei soci (genitori degli altri atleti che investono pure loro sul proprio figlio con tutte le difficoltà del caso) sia difficile soprattutto di questi tempi. A meno che con l'AUTOTASSAZIONE non intendi SPONSOR che danno degli indirizzi su chi sostenere con i loro investimenti e quindi i dirigenti, vedendo l'atleta forte, pur di farlo rimanere nella loro associazione, gli chiedano quote di iscrizione molto più basse.
 
La realtà degli sci club di montagna non la conosco, comunque penso, lo dico sottovoce, che l'autotassazione da parte dei soci (genitori degli altri atleti che investono pure loro sul proprio figlio con tutte le difficoltà del caso) sia difficile soprattutto di questi tempi. A meno che con l'AUTOTASSAZIONE non intendi SPONSOR che danno degli indirizzi su chi sostenere con i loro investimenti e quindi i dirigenti, vedendo l'atleta forte, pur di farlo rimanere nella loro associazione, gli chiedano quote di iscrizione molto più basse.

Nelle associazioni sportive si vede di tutto un po', succedeva che le quote non venissero neanche pagate, attrezzature prestate da chi ne aveva ma non usava, trasporti in macchine di genitori di altri ragazzi ecc. ovviamente solo per ragazzi fortissimi, residenti ed i cui genitori non avevano manifestamente risorse da dedicare. Tutto ciò fino ai comitati dove, gli atleti, normalmente, entrano negli organici dei vari gruppi "forestali" GDF CC.
 
Concordo ma, chi ha la possibilità di allenarsi sempre? Chi abita in montagna!!

Non è sempre vero.
Penso a Ida Giardini di Desenzano (lago di Garda) che milita nel Rongai Pisogne sul lago d'Iseo, quindi per allenarsi si sposta in Val Camonica (90km circa) 2-3 volte a settimana (gare escluse)..ah si è appena laureata campionessa italiana DH categoria giovani..
 
Top