skirevival
New member
innanzitutto un caro saluto a tutti.
ho la mia particolare esperienza da raccontarvi, per poi avere un parere da parte vostra.
in effetti mi sento come il protagonista del film "ritorno al futuro".
ottimo sciatore fino alla primavera del 1995 - vero appassionato di sci con il progetto di prendere il patentino di maestro di sci per diletto - nell'autunno di quell'anno ho incontrato la donna - amante del "mare anche d'inverno" - che è diventata poi mia moglie.
il nuovo amore, il cambio di lavoro, la convivenza, il matrimonio, una figlia e mi sono ritrovato incredibilmente nel 2009 senza più aver rimesso gli sci ai piedi.
quest'anno però mi sono imposto di tornare a sciare, ho ripreso la mia datata attrezzatura e sono tornato a lanciarmi sulle piste nei week end.
ebbene il fuoco troppo a lungo sopito è tornato ad ardere dentro di me. sciare è veramente come andare in bicicletta: non si dimentica mai come fare.
certo la preparazione atletica - oggi ho 42 anni - non è più quella del ventottenne che ero, ma dopo qualche settimana sono tornato ad affrontare le piste senza dovermi mai fermare per riprendere fiato o per lenire i dolori muscolari.
ecco questa è la mia storia, ora ho da porvi un interrogativo.
premetto che nel 1995, ancora neanche si parlava degli sci carving e conseguentemente ho perso completamente di vista lo sviluppo dei materiali avvenuto negli anni.
al momento sto ancora sciando con un glorioso rossignol 4g di 203 cm da gigante che se non sbaglio è del 1988
- alcuni di voi immagino neanche ne hanno mai visto un paio in vita loro - ma avrei intenzione di passare a questi "nuovi" - almeno per me - sci carving che tutti mi dicono molto più semplici da condurre rispetto alle mie vecchie "assi" oramai da museo.
come detto ho 42 anni, sempre ottimo sciatore, sono alto 187 cm e peso circa 90 kg: su quale tipologia e marca di sci - io ho ottimi ricordi dei volkl -devo indirizzarmi? race carver? allmountain carver? e la lunghezza adatta a me?
vi ringrazio dei consigli che saprete darmi e che spero siano numerosi.
vi saluto in qualità di ultimo "uomo primitivo dello sci".
ho la mia particolare esperienza da raccontarvi, per poi avere un parere da parte vostra.
in effetti mi sento come il protagonista del film "ritorno al futuro".
ottimo sciatore fino alla primavera del 1995 - vero appassionato di sci con il progetto di prendere il patentino di maestro di sci per diletto - nell'autunno di quell'anno ho incontrato la donna - amante del "mare anche d'inverno" - che è diventata poi mia moglie.
il nuovo amore, il cambio di lavoro, la convivenza, il matrimonio, una figlia e mi sono ritrovato incredibilmente nel 2009 senza più aver rimesso gli sci ai piedi.
quest'anno però mi sono imposto di tornare a sciare, ho ripreso la mia datata attrezzatura e sono tornato a lanciarmi sulle piste nei week end.
ebbene il fuoco troppo a lungo sopito è tornato ad ardere dentro di me. sciare è veramente come andare in bicicletta: non si dimentica mai come fare.
certo la preparazione atletica - oggi ho 42 anni - non è più quella del ventottenne che ero, ma dopo qualche settimana sono tornato ad affrontare le piste senza dovermi mai fermare per riprendere fiato o per lenire i dolori muscolari.
ecco questa è la mia storia, ora ho da porvi un interrogativo.
premetto che nel 1995, ancora neanche si parlava degli sci carving e conseguentemente ho perso completamente di vista lo sviluppo dei materiali avvenuto negli anni.
al momento sto ancora sciando con un glorioso rossignol 4g di 203 cm da gigante che se non sbaglio è del 1988
- alcuni di voi immagino neanche ne hanno mai visto un paio in vita loro - ma avrei intenzione di passare a questi "nuovi" - almeno per me - sci carving che tutti mi dicono molto più semplici da condurre rispetto alle mie vecchie "assi" oramai da museo.come detto ho 42 anni, sempre ottimo sciatore, sono alto 187 cm e peso circa 90 kg: su quale tipologia e marca di sci - io ho ottimi ricordi dei volkl -devo indirizzarmi? race carver? allmountain carver? e la lunghezza adatta a me?
vi ringrazio dei consigli che saprete darmi e che spero siano numerosi.
vi saluto in qualità di ultimo "uomo primitivo dello sci".
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