:OT vero quello che scrivi, però io (forse perchè sono più di 30 anni che la "vivo" ogni inverno), vedo le cose con una prospettiva diversa... ogni "ondata" urbanistica è frutto della sua epoca, che pertanto ha lasciato un suo segno... siam passati dai Celti, al Delfinato, poi al Giglio, ai Savoia, poi i Fascisti (con la storpiatura del nome, fortunatamente si sta riperdendo), fino ai giorni nostri... Ecco quindi il centro storico, i mirabolanti edifici di inizio '900 (capanna Mollino per esempio), poi i palazzi del Fascio (che volenti o nolenti ne caratterizzano l'aspetto), gli esperimenti più arditi degli anni '60 e '70, tra anonimato, scelte azzeccate, ed abominii, fino ad oggi, dove (forse) un pelo di rispetto per la coerenza ambientale è ritornato in auge...
E' come un viso solcato da rughe, non è brutto nè bello, ha solo una sua storia da raccontare... e questo, almeno per Sauze, è forse l'unica attenuante del caso...
Fine dell'arringa, mi asciugo una lagrima e sorrido nel contempo...
Firmato,
P. Mason..
p.s. sapevate che Il nome "Sauze" viene da "sauza", parola pre-indoeuropea antichissima che indica un luogo roccioso (Wikipedia), in effetti Sauze (come altri centri nella zona) nasce su una fallia freatica, o meglio ancora un frana... infatti non vi dico ogni quanto si rifanno strade e muri di cinta..
