Drey, una domanda un pò provocatoria, ma tu sei convinto che siano così differenti?
Sinceramente vorrei mettere la maggior parte delle persone sopra a questi sci ma anonimizzati in modo da non riconoscerli... e sentire se davvero riescono a coglierne la differenza, non tanto a livello di sciancratura (2mm di differenza sotto il piede non sono tantissimi ma un piede esperto li sente) quanto a livello di struttura e quindi capacità di deformarsi sotto impulso, assorbire asperità, reggere in velocità.
Secondo me otterremmo molta confusione tra i due modelli... boh, sarò polemico io, ma soprattutto su produzioni industriali differenze enormi non ce ne sono [ovviamente IMVHO]
Ciao Alfaomega, le domande provocatorie sono ben altre
La tua domanda è più che legittima.
Allora, a parità di struttura e lunghezza, la differenza tra uno sci poco sciancrato (RC) e uno molto sciancrato (SC) risalta subito non appena metti gli sci sugli spigoli, e lasciandoti trasportare dalla sciancratura (sciata binariata): il primo farà una curva più ampia, mentre il secondo tenderà a chiuderla ben prima. Non so se hai mai preso parte a uno skitest, dove fai 2 discese su una pista con un modello e subito ne cambi con un altro...
All'atto pratico, il RC si presta a curvoni ampi in velocità, il SC diventa molto divertente in successione di curvette a velocità medie, ma sul veloce bisogna saper assecondare la spatola... cioè accettare il raggio di curva che essa ti impone, altrimenti nei rettilinei o nei curvoni quasi rettilinei incomincia a saltellare, a cercare di prendere lo spigolo, e a derapare, dandoti quella fastidiosa sensazione che gli sci tendano ad andare un po' dove vogliono, trasmettendoti poca sicurezza. Mentre, nell'effettuare una successione di curvette veloci in serpentina, bisogna prestare particolare attenzione alla centralità, perchè il fatto di essere più corto, con poca coda dietro, e più rigido per effetto leva, dà risposte più brusche in uscita curva, per cui è importante saper gestire bene la fase di svincolo... un racecarver in questo è più permissivo.
Detto questo, si può intuire (spero) le diverse finalità di utilizzo... che può dipendere da svariati fattori...
@Stefanin, mi sembra di capire che prima sciavi con sci dritti, in questo caso sarai sicuramente impostato secondo la vecchia tecnica... e se è così, il racecarver rappresenta l'attrezzo che meglio di ogni altro permette di approcciarsi alla tecnica moderna con più gradualità e naturalezza.
@Alfaomega: a leggere i tuoi ultimi reportages... sei poi ritornato all'Armentarola coi Gotama? Quel fotomontaggio che hai in firma saranno 3 anni che ce l'hai....
