Il terno al lotto degli scarponi... una scienza empirica...

helix

Mod(ern)
Ciao a tutti!

ho deciso di aprire questo thread non tanto per aggiungere chissà quali verità sull'argomento in oggetto, quanto più forse come "sfogo" e maieutica riflessione di quello che, a mio avviso, è un mondo che deve ancora migliorare tanto..

Non me ne vogliano i moderatori, spostate se necessario il thread quindi! :D

Sintesi del contesto: mi sono riavvicinato da poco allo sci, pur avendo avuto in passato discrete esperienze in merito ed alcune "ore di pista" alle spalle... Pratico però molti altri sport ed in generale ritengo di avere un approccio "spaccacapello" e molto pistino su tutto ciò che concerne attrezzatura, etc.

Ora, sull'argomento scarponi sono rimasto decisamente basito... :)

Come scrive Drey nel compendio sugli scarponi, già il fatto di non trovare (una chimera) la tavoletta che misuri la lunghezza/larghezza del piede, dovrebbe far riflettere: su 6 posti visitati, in due ho trovato quella per la lunghezza, in nessuno quella con anche la larghezza. E già ritengo che 3 su 6 sian di quelli ritenuti "à la page" ed esperti...

Ma la cosa più assurda, è che a parte Lange e pochi altri, già a catalogo non si riesce di capire lo scafo che larghezza ha, perchè non viene riportata la misura!!

Signori, ci rendiamo conto o no che la larghezza dello scafo è di fatto una "terza dimensione" (oltre a lunghezza piede e flex che cerchiamo) fondamentale per capire che scarpone possiamo "permetterci" o meno?

Correggetemi se sbaglio, ma non solo da un'idea della calzata, quanto anche dello "spirito" dello scarpone, poichè si è già scritto ad nauseam che un 98 facilmente sarà abbastanza racing, mentre un 102 facilmente sarà un allround etc...

Questo per l'ovvio rapporto tra confort/contatto e quindi comodità e direzionalità.

Quindi, per come la vedo io, quando ci si trova a scegliere lo scarpone, una scelta completa dovrebbe prevedere il definire:
1) lunghezza (piede esteso) del proprio piede
2) larghezza della pianta
3) flex ricercato in base al peso/sciata/utilizzo

Tenuto conto che al punto 1, un margine di manovra uno ce l'ha senza tirare in ballo necessariamente il boot fitter, in quanto a volte basta una sottosoletta in feltro ritagliata ad hoc, e si "gioca" col mezzo numero facilmente. Sul punto 3 le idee sembrano in generale essere abbastanza chiare, anche se da casa a casa questa grandezza secondo me cambia e non di poco...

Ma sul punto 2, la mia sensazione, è che ci sia pochissima "cultura"... sbaglio?

:)
 
Hai ragione helix, anche se normalmente sui modelli di punta c'è sempre scritta la larghezza di pianta.
Che secondo me è la cosa più importante di tutto , non ci sono ca**i, deve essere la tua, non importa se fai freeride pista o scialpinismo, tutte ca**ate che un 103 è allround e un 98 è race, se io sono un agonista ed ho un fettone di 106 di larghezza come cacchio faccio ad infilare un raptor 96?
La pianta deve essere la tua, ed a quel punto tutto torna e non c'è neanche bisogno di cercare durezze di flex esagerate.
La mia pianta è un 98 e sciavo in passato con Doberman 150, ora uso un Dalbello Rampage che è 110 ma sempre con pianta 98, e ne ho guadagnato tantissimo in comodità e non ho perso nulla in precisione.

Comunque purtroppo le innovazioni (per altro non così esagerate) si sono viste solo in Dalbello, tutto il resto è roba sempre identica al classico 4 ganci anni '70, ci pigliano per il culo con colori scarpette col pelo ecc., ma la verità è che gli scarponi sono fermi al 1970!!!!!
 
Non direi.
Io uso un Atomic Rtcs130 comodissimo e caldo.
Nel 1970 non credo che uno scarpone race fosse così comodo e preciso.
 
Non posso che essere d'accordo, da parte delle case c'è una assoluta noncuranza del cliente nella fase di vendita e soprattutto postvendita...nei negozi a meno che tu non sia un esperto puoi finire in mano a chiunque...anche ragazzette in apprendistato.. la qualità e la ricerca tecnica sono ferme da anni....ma tanto sai che c'è? che noi compriamo uguale e se poi l'acquisto si rivela un ca....ta pazienza ne compriamo un altro paio anch nella stessa stagione... i negozianti lo sanno e non gli importa una beata mazza di conquistarsi il cliente...la tecnologia attuale potrebbe agevolare molto l'acquisto dello scarpone, con prototipi o simulatori ...e poi basti vedere le principali case di produzione presenti tra l'altro in veneto...ma credete che abbiano uno showroom? credete che ci sia un salone esposizione per privati? secondo voi uno scarpone finito , fuori dalla linea di produzione,quanto è costato all'azienda?? che poi ve lo ritrovte in negozio a 515 euri? ....è vero ci prendono per il culo...ma la colpa è nostra...sempre...
 
poche seghe mentali... pianta stretta lange atomic, pianta larga rossignol salomon.... se sapete altro aggiungete....
 

.

non sono tanto d'accordo... io ho sicuramente una pianta stretta (ballo negli scarpa, mi vanno bene dynafit e garmont), ma negli atomic non ci entro proprio, mentre nei salomon sto bene. IMVHO si tratta di provare, provare e riprovare, nessuna previsione è possibile
 
BO..... io i lange li ho dovuti dare a mio fratello che ha i piedini sottili, ma coi salomon ho dovuto mettere un fermatallone.... vai a capire.... il fatto è che li provi in un negozio con 30 gradi, e anche un 130 ha la consistenza della pelle dei coglioni, poi esci a meno 10 e non li agganci nemmeno, andrebbero provati.... e poi bisogna accontentarsi un po'
 
non sono tanto d'accordo... io ho sicuramente una pianta stretta (ballo negli scarpa, mi vanno bene dynafit e garmont), ma negli atomic non ci entro proprio, mentre nei salomon sto bene. IMVHO si tratta di provare, provare e riprovare, nessuna previsione è possibile

Io su questa cosa dei garmont per piedi sottili non sono molto d'accordo...sono sempre stato accreditato di pianta larga (addirittura leggero piattismo con conseguente uso delle terribili scarpe ortopediche da piccolo) eppure, pur portando 42 1/2 43 con le normali calzature utilizzo l'adrenalin da 42. Tuttavia, con lo scarpone mi trovo bene nel senso che non ho problemi alla pianta del piede (dolori compressioni etc). Solo qualche problema nella regolazione del gambaletto che quando è eccessivamente stretta mi da problemi alla circolazione. Ma una volta trovata la regolazione giusta tutto ok.

Forse più che una classificazione pianta larga o stretta si dovrebbe parlare proprio dell'adattabilità delle varie forme dei piedi al tipo di scarpone. Forse le scarpette termoformabili rendono lo stesso tipo di scarpone adattabile a diverse forme....boooohh
 
BO..... io i lange li ho dovuti dare a mio fratello che ha i piedini sottili, ma coi salomon ho dovuto mettere un fermatallone.... vai a capire.... il fatto è che li provi in un negozio con 30 gradi, e anche un 130 ha la consistenza della pelle dei coglioni, poi esci a meno 10 e non li agganci nemmeno, andrebbero provati.... e poi bisogna accontentarsi un po'

Interessante sta cosa della consistenza della pelle delle palle dei coglioni... :D :D Ma anche la peluria è compresa nel prezzo??
 
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