frattura tibia e perone...

ciao a tutti, pensavo che, di questi tempi vi avrei scritto per raccontarvi la nostra magnifica (e tanto attesa) vacanza in Val Gardena... In realtà vi scrivo per raccontarvi ciò che l'ha rovinata: il mio ragazzo si è fratturato tibia e perone
il secondo giorno di vacanza sulla nera del Col Reiser. non si capacita neanche lui di come abbia fatto:stava facendo una serpentina (come da tecnica appena praticata con maestro) e si è trovato per terra con la gamba di traverso. siamo sciatori di livello argento avanzato/ oro base, ma ogni anno ci piace fare lezioni con il maestro per migliorarci e imparare nuove tecniche. è stato operato e ricoverato all'ospedale di Bressanone (dove ci siamo trovati davvero bene!): i medici hanno ipotizzato che la rottura fosse avvenuta prima e di conseguenza l'attacco, privo del peso, non si sarebbe staccato causando la torsione della gamba. (un pò come lo sciatore "tedesco" dello scorso anno in coppa del mondo, ma per fortuna ad una velocità nettamente inferiore e su un pendio minore).
bene, se tutto procede come dovrebbe (così ci hanno detto i medici) ci sarà un recupero al 100 %, compreso il ritorno sugli sci, ma ovviamente io sono un pò preoccupata....
qualcuno di voi comuni mortali, Hermann Maier a parte, ha avuto una brutta esperienza come questa e mi sa dare qualche info rassicurante?
grazie
 
SI, ti posso dare esperienza dei miei compagni di squadra, almeno 4, che si sono fratturati tibia e perone...è una frattura che è "abbastanza" frequente, insieme alla rottura dei legamenti..
Ma almeno per quanto riguarda i miei 4 amici, tutto si è risolto con uno stop forzato, un po' di riabilitazione...ma poi tutto ok.
La rottura di Maier riguardava una gamba maciullata, non una frattura ;)
 
Nel maggio 2004 ho avuta la frattura scomposta di tibia e perone durante una partita di calcio. Operato d'urgenza con inserimento di una placca di titanio di 20 cm. e 13 viti di fissaggio.
Sono riuscito a sciare già nell'inverno 2004/2005 con la placca ancora inserita. Sono stato un pò incosciente non tanto perchè la frattura non si fosse già ricomposta ma perchè il gambetto dello scarpone premeva proprio sulla placca e se dovevo "spingere" sulle piste più ripide sentivo dolore.
Comunque un anno dopo ho tolto la placca. Un mese dopo giocavo a pallone e l'inverno successivo ho sciato alla grande, cosa che faccio tuttora.
Quindi, su con la vita! Il prossimo inverno non ci dovrebbero essere problemi.

P.S. non sono un ragazzino, ho 43 anni!
 
mi è successo quando avevo 13 anni sulla Gran Risa...mi sono fatto tutta la Val Badia in ambulanza fino a Brunico con la gamba rotta che andava da una parte e dall'altra...10 giorni tragici di ospedale a Brunico, 2 anestesie totali in 5 giorni, ingessatura fatta male, una gamba rimasta 1cm più corta...però ci rido sopra ed ho ripreso a sciare l'anno dopo
 
io a 16 anni mi son rotto tibia e perone scomposta ma soprattutto esposta cioè con la fuoriuscita dell osso tibiale all esterno!oltre a piu'di 80 punti di sutura su tutta la gamba!incidente in moto! dopo 12 mesi tra operazioni,trazioni,sistema ilizarov perchè non si poteva ingessare mi son ripreso e dopo pochi anni ho ripreso a sciare alla grande e a fare tutti gli sport possibili!forza e coraggio
 
io ho rotto due volte la stessa gamba (che culo eh!) una volta a sciare da ragazzino e l'altra investito, dopo 2 operazioni ecc ecc ecc scio 50 giorni all'anno alla stragrande, 15000km in bicicletta e faccio di tutto di più!!!

se però devo essere sincero quando scio non vado più al 100% delle mie possibilità, cerco sempre di alzare prima il piede dall'acceleratore!
 
grazie a tutti...in queste situazione sembra tutto difficile da affrontare...e poi pensando al tempo che ci vorrà ci si sente un enorme peso sulle spalle. ma è bello sapere che altre persone hanno affrontato e soprattutto SUPERATO tutto! vi ringrazio per i vostri messaggi e sono ancor più contenta nel vedere che tutti siete ritornati a sciare!!!!!!!!!!!.
queste cose non dovrebbero mai succedere, soprattutto quando si è finalmente in vacanza, ma nell'angoscia di quei momenti, subito dopo l'incidente, posso dire di aver incontrato tante persone (estranei!)che, ognuno a suo modo, mi hanno aiutata.
mi riferisco al signore che ha soccorso per primo il mio ragazzo, alla signora che mi è venuta a cercare in fondo alla pista e mi ha fatto compagnia mentre risalivo con la seggiovia (eh si io ero davanti a lui e sono dovuta risalire e riscendere a metà per soccorrerlo), ma soprattutto ai ragazzi che ho incontrato a metà della discesa dal Col Reiser...quando, in preda allo sconforto, sola, allo stremo delle forze e mezza congelata, non riuscivo più a trasportare gli sci e i bastoncini del mio ragazzo....grazie ragazzi! magari qualcuno di voi fa parte dello skiforum e mi potrà leggere! un abbraccio
 
Anche io mi aggiungo al club!
Rotto tibia perone operato viti placche e quant'altro l'anno dopo ho sciato con le viti dentro ma faceva un male cane...
Da quando le ho tolte nessun problema tutto ok!
La strada è lunga ma non bisogna mollare!
Forza e coraggio!
 
Frattura scomposta tibia e perone

salve a tutti sono un ragazzo di 15 anni e il 18 dicembre 2008 mi sono procurato una frattura scomposta di tibia e perone dopo l'operazione e 70 giorni di gesso cioè 40 col gesso lungo (dall'anca al piede) e 30 col gesso corto (da sotto il ginocchio al piede)sono arrivato che dopo un anno e 10 mesi sto bene..ora una cosa il giorno 8 ottobre vado a fare una visita per vedere se posso giocare a calcio secondo voi posso giocare a calcio?? vi prego rispondete grazie
 
salve a tutti sono un ragazzo di 15 anni e il 18 dicembre 2008 mi sono procurato una frattura scomposta di tibia e perone dopo l'operazione e 70 giorni di gesso cioè 40 col gesso lungo (dall'anca al piede) e 30 col gesso corto (da sotto il ginocchio al piede)sono arrivato che dopo un anno e 10 mesi sto bene..ora una cosa il giorno 8 ottobre vado a fare una visita per vedere se posso giocare a calcio secondo voi posso giocare a calcio?? vi prego rispondete grazie

Te lo diranno i medici, ma se non ci sono state complicanze nella guarigione direi certamente di sì:D
Non ho competenze mediche particolari, ma qualche anno fa un mio amico è stato investito da una macchina e si è procurato un frattura scomposta/esposta di tibia e perone. La guarigione non è stata rapida, ma adesso corre, gioca a calcio e soprattutto scia senza problemi!:D
Spero che per te possa valere lo stesso e sono praticamente certo che sarà così!
In bocca al lupo, buone partite e buone sciate!:D
 
ciao a tutti, pensavo che, di questi tempi vi avrei scritto per raccontarvi la nostra magnifica (e tanto attesa) vacanza in Val Gardena... In realtà vi scrivo per raccontarvi ciò che l'ha rovinata: il mio ragazzo si è fratturato tibia e perone
il secondo giorno di vacanza sulla nera del Col Reiser. non si capacita neanche lui di come abbia fatto:stava facendo una serpentina (come da tecnica appena praticata con maestro) e si è trovato per terra con la gamba di traverso. siamo sciatori di livello argento avanzato/ oro base, ma ogni anno ci piace fare lezioni con il maestro per migliorarci e imparare nuove tecniche. è stato operato e ricoverato all'ospedale di Bressanone (dove ci siamo trovati davvero bene!): i medici hanno ipotizzato che la rottura fosse avvenuta prima e di conseguenza l'attacco, privo del peso, non si sarebbe staccato causando la torsione della gamba. (un pò come lo sciatore "tedesco" dello scorso anno in coppa del mondo, ma per fortuna ad una velocità nettamente inferiore e su un pendio minore).
bene, se tutto procede come dovrebbe (così ci hanno detto i medici) ci sarà un recupero al 100 %, compreso il ritorno sugli sci, ma ovviamente io sono un pò preoccupata....
qualcuno di voi comuni mortali, Hermann Maier a parte, ha avuto una brutta esperienza come questa e mi sa dare qualche info rassicurante?
grazie
Non so se leggerai dopo 8 mesi quello che hai scritto. Io ci provo. 2009, febbraio, sabato, Pizzalto (Roccaraso), neve fresca, uno di noi si rompe tibia e perone con frattura esposta. Ad oggi non si è più ripreso. Il medico-ortopedico (ns amico ed anche esso sciatore) ci ha detto che il perone lo si lascia aggiustare alla natura, la tibia ha la particolarità di avere tempi lunghi per la formazione del callo osseo per la sistemazione della frattura. Il ns amico, nonostante la piastra ha subito una ricaduta (se così possiamo chiamarla) ed è stato ripoerato dopo 7 mesi. Mi sa tanto che non può sciare più, non abbiamo ben comprese ed inquadrato il fatto se dipende dal suo fisico, se dipende dalla struttura ospedaliera che ha provveduto alla bisogna o da altre concause,sappimo solo che Rossi dopo poco è tornato sulla moto ed il ns amico sta ancora lottando, senza sapere assolutamente il futoro. A questo punto sarei curioso sapere, a distanza di 8 mesi, come si è evoluta la rottura del tuo ragazzo. Grazie
 
Non so se leggerai dopo 8 mesi quello che hai scritto. Io ci provo. 2009, febbraio, sabato, Pizzalto (Roccaraso), neve fresca, uno di noi si rompe tibia e perone con frattura esposta. Ad oggi non si è più ripreso. Il medico-ortopedico (ns amico ed anche esso sciatore) ci ha detto che il perone lo si lascia aggiustare alla natura, la tibia ha la particolarità di avere tempi lunghi per la formazione del callo osseo per la sistemazione della frattura. Il ns amico, nonostante la piastra ha subito una ricaduta (se così possiamo chiamarla) ed è stato ripoerato dopo 7 mesi. Mi sa tanto che non può sciare più, non abbiamo ben comprese ed inquadrato il fatto se dipende dal suo fisico, se dipende dalla struttura ospedaliera che ha provveduto alla bisogna o da altre concause,sappimo solo che Rossi dopo poco è tornato sulla moto ed il ns amico sta ancora lottando, senza sapere assolutamente il futoro. A questo punto sarei curioso sapere, a distanza di 8 mesi, come si è evoluta la rottura del tuo ragazzo. Grazie
Mio fratello si è rotto in moto a 19 anni (la bellezza di 13 anni fa) tibia e perone... frattura della tibia esposta e perone in 2 punti....nel mese di settembre del 97... a dicembre 98 sciava gia anzi surfava.... non ha mai avuto nessun problema... fa qualsiasi sport e non ha mai avuto mai piu nessun acciacco...
 
Non so se leggerai dopo 8 mesi quello che hai scritto. Io ci provo. 2009, febbraio, sabato, Pizzalto (Roccaraso), neve fresca, uno di noi si rompe tibia e perone con frattura esposta. Ad oggi non si è più ripreso. Il medico-ortopedico (ns amico ed anche esso sciatore) ci ha detto che il perone lo si lascia aggiustare alla natura, la tibia ha la particolarità di avere tempi lunghi per la formazione del callo osseo per la sistemazione della frattura. Il ns amico, nonostante la piastra ha subito una ricaduta (se così possiamo chiamarla) ed è stato ripoerato dopo 7 mesi. Mi sa tanto che non può sciare più, non abbiamo ben comprese ed inquadrato il fatto se dipende dal suo fisico, se dipende dalla struttura ospedaliera che ha provveduto alla bisogna o da altre concause,sappimo solo che Rossi dopo poco è tornato sulla moto ed il ns amico sta ancora lottando, senza sapere assolutamente il futoro. A questo punto sarei curioso sapere, a distanza di 8 mesi, come si è evoluta la rottura del tuo ragazzo. Grazie
Chiedo scusa, prima di scrivere ho omesso di leggere tutti i messaggi precedenti, nel caso non avrei fatto alcune domande. Comunque sono contanto, andrò a trovare l'amico e gli farò leggere il tutto, e si renderà conto che ci vuole solo Pazienza, per tornare nel gruppo
 
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