Giunti a Lecco bisogna salire fino al parcheggio della funivia (600mt) per i piani d'Erna da dove è possibile vedere la lontana croce che segna il punto finale della ferrata.
Sulla dx parte il sentiero n.1 in direzione rif. Stoppani che però non si raggiunge in quanto 20' dopo la partenza si trova lungo una mulattiera un bivio alla sx del quale vi è la deviazione per la ferrata.
La deviazione porta all'attacco,tramite un sentiero abbastanza ripido,in circa 10'.
L'inizio della via è forse il punto più impegnativo (come del resto spesso e volutamente succede nella costruzione di una ferrata) in quanto nonostante sia già attrezzata con la catena non vi sono appoggi artificiali per i piedi e la parete è abbastanza povera di appigli rocciosi ma si tratta comunque di pochi metri dopo i quali tutto diventa molto più semplice e divertente.
Superati questi pochi metri un pò più impegnativi si sale su facile roccia sempre attrezzata con le catene in obliquo verso dx fino ad arrivare alla prima delle molte scale che si incontreranno in quanto per superare questa esposta placconata ci si serve di una decina di scale di varie lunghezze alcune molto esposte.
Inizialmente le scale aiutano a prendere fiato in quanto si percepisce subito la sensazione di guadagnare velocemente metri soprattutto vedendo alle nostre spalle il parcheggio di partenza che si allontana sempre più.
In un secondo tempo poi però diventa un pò monotona e fortunatamente alcuni tratti sono liberi da scale anche se restano assicurati con staffe metalliche fino all'arrivo dell'ultima scala di questa prima serie su una bellissima balconata riconoscibile anche dalla presenza di una madonnina.
Da qui in poi l'escursione è in gran parte esposta al sole e non si trova mai acqua.
Nel ripartire è importante tenere la sx,mentre a dx si proseguirebbe per il rif.Stoppani,dove resta da fare il tratto più lungo in quanto vi sono molte meno scale e si è maggiormente a contatto con la roccia.
Ci si diverte ad "arrampicare"su roccette di I°-II° sempre assicurati alla catena e con la presenza di varie staffette metalliche per i piedi superando così alcune brevi paretine.
Il nuovo tratto si trova qui ed evita la risalita del vecchio canale franoso che aggirava Punta Centa sviluppandosi alla sx di questi e risalendo un esposto sperone roccioso un pò impegnativo ma aiutati da alcune fino alla vicina Cima Centa.
Da qui si taglia a dx la parte terminale del vecchio canale grazie all'ausilio di un ponte a fune di circa 5 mt molto ben costruito e sicuro.
Quest'ultimo è comunque evitabile grazie ad una variante che con un brevissimo saliscendi attrezzato aggira il ponte stesso.
Sia la variante che il ponte conducono entrambi ad una scala al termine della quale tramite sentieri attrezzati ed una bella crestina si giunge al vecchio ponte in ferro molto stabile che porta nel tratto finale della via dove ritroviamo le ultime.
Il culmine della ferrata è proprio la croce (1350mt) che si vede dal parcheggio e qui vi è anche un ampia zona da pic-nic con tanto di fontanella e bar alcune decine di metri più sotto.
Ci si trova proprio di fronte alla cima del Resegone.
Per il ritorno possiamo scegliere se utilizzare la funivia od il sentiero; nel secondo caso è necessario scendere comunque fino alla stazione a monte dell'impianto di risalita da dove un cartello indica l'inizio del sentiero per il rif.Stoppani (per il quale questa volta si passa) ed il parcheggio della funivia in circa 1,30h.
In allegato alcune foto.
Sulla dx parte il sentiero n.1 in direzione rif. Stoppani che però non si raggiunge in quanto 20' dopo la partenza si trova lungo una mulattiera un bivio alla sx del quale vi è la deviazione per la ferrata.
La deviazione porta all'attacco,tramite un sentiero abbastanza ripido,in circa 10'.
L'inizio della via è forse il punto più impegnativo (come del resto spesso e volutamente succede nella costruzione di una ferrata) in quanto nonostante sia già attrezzata con la catena non vi sono appoggi artificiali per i piedi e la parete è abbastanza povera di appigli rocciosi ma si tratta comunque di pochi metri dopo i quali tutto diventa molto più semplice e divertente.
Superati questi pochi metri un pò più impegnativi si sale su facile roccia sempre attrezzata con le catene in obliquo verso dx fino ad arrivare alla prima delle molte scale che si incontreranno in quanto per superare questa esposta placconata ci si serve di una decina di scale di varie lunghezze alcune molto esposte.
Inizialmente le scale aiutano a prendere fiato in quanto si percepisce subito la sensazione di guadagnare velocemente metri soprattutto vedendo alle nostre spalle il parcheggio di partenza che si allontana sempre più.
In un secondo tempo poi però diventa un pò monotona e fortunatamente alcuni tratti sono liberi da scale anche se restano assicurati con staffe metalliche fino all'arrivo dell'ultima scala di questa prima serie su una bellissima balconata riconoscibile anche dalla presenza di una madonnina.
Da qui in poi l'escursione è in gran parte esposta al sole e non si trova mai acqua.
Nel ripartire è importante tenere la sx,mentre a dx si proseguirebbe per il rif.Stoppani,dove resta da fare il tratto più lungo in quanto vi sono molte meno scale e si è maggiormente a contatto con la roccia.
Ci si diverte ad "arrampicare"su roccette di I°-II° sempre assicurati alla catena e con la presenza di varie staffette metalliche per i piedi superando così alcune brevi paretine.
Il nuovo tratto si trova qui ed evita la risalita del vecchio canale franoso che aggirava Punta Centa sviluppandosi alla sx di questi e risalendo un esposto sperone roccioso un pò impegnativo ma aiutati da alcune fino alla vicina Cima Centa.
Da qui si taglia a dx la parte terminale del vecchio canale grazie all'ausilio di un ponte a fune di circa 5 mt molto ben costruito e sicuro.
Quest'ultimo è comunque evitabile grazie ad una variante che con un brevissimo saliscendi attrezzato aggira il ponte stesso.
Sia la variante che il ponte conducono entrambi ad una scala al termine della quale tramite sentieri attrezzati ed una bella crestina si giunge al vecchio ponte in ferro molto stabile che porta nel tratto finale della via dove ritroviamo le ultime.
Il culmine della ferrata è proprio la croce (1350mt) che si vede dal parcheggio e qui vi è anche un ampia zona da pic-nic con tanto di fontanella e bar alcune decine di metri più sotto.
Ci si trova proprio di fronte alla cima del Resegone.
Per il ritorno possiamo scegliere se utilizzare la funivia od il sentiero; nel secondo caso è necessario scendere comunque fino alla stazione a monte dell'impianto di risalita da dove un cartello indica l'inizio del sentiero per il rif.Stoppani (per il quale questa volta si passa) ed il parcheggio della funivia in circa 1,30h.
In allegato alcune foto.
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