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A sentire alcuni negozianti ci sono marche che invecchiano più di altre, ma qui sicuramente qualcuno potrà dire qualcosa in più...
E le marche variano a seconda dei modelli che hanno nei ripiani?
In passato ci sono state delle infelici combinazioni materiale/colorazione, che hanno portato alla rottura dello scafo dopo solo un paio d'anni: non faccio nomi, ma qualcuno sicuramente si ricorda quello che é avvenuto 8-10 anni fa con uno scarpone arancione.
La scorsa stagione, girando tra i clienti, ho visto diversi residuati bellici (tipo il primo scarpone della Salomon, prodotto verso la fine degli anni 80, quello bianco e rosso ad entrata posteriore) distrutti.
Capisco che ci sia molta gente che scia una settimana a stagione, ma utilizzare uno scarpone di 18 anni fa proprio no, visto che queste persone guidano un'automobile e sanno (o almeno dovrebbero) che non possono circolare con gomme vecchie di 10 anni anche se fanno pochi km perché sono ad alto rischio di... esplosione.
Lo stesso vale per gli scarponi: se si scia poco, meglio noleggiarli, se si scia molto bisognerebbe cambiarli dopo 5-6 anni, sia per il deperimento delle plastiche che per l'usura del tacco e della punta i quali, se arrotondati, non garantiscono più una corretta tenuta negli attacchi.
Scarponi vecchi? I rischi sono quindi:
- rottura in pista (giornata rovinata, rischio di infortunio se capita mentre scio)
- scarsa tenuta negli attacchi (sicurezza compromessa, altissimo rischio di infortunio)
Vale la pena speculare su questo, quando sul mercato troviamo scarponi sui 120 EUR (Head Edge 8.5, flex 60, comodo, caldo e con un flex perfetto per il 90% di coloro che utilizzano i reperti archeologici, Edge 10 con flex 80 per il restante 10%, presso Ornellosport) quando il costo di un giornaliero rovinato si aggira sui 40 EUR senza calcolare i rischi di infortunio?
