stevemaniac
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...domenica 7 Dicembre ore 19.30, siamo in un bar di Aosta. Stiamo telefonando alla ricerca di un alloggio per passare la notte, la giornata che abbiamo appena trascorso a Cervinia ci ha lasciato un pò di amaro in bocca.
Eravamo convinti e sognavamo condizioni "profondamente polverose", ma il vento aveva lavorato contro di noi lasciandoci solo le briciole di questa grande torta di panna montata.
Finalmente un albergo in località Aymavilles ci dà la disponibilità!
Mangiamo beviamo e scazziamo come sempre! Per quanto siano scontati, questi momenti passati con gli amici che condividono la mia passione sono indelebili!
....lunedì 8 Dicembre ore 07.15 lasciamo l'albergo e imbocchiamo l'autostrada in direzione Courmayeur, la Vallè è ancora addormentata, il termometro dice -10, la radio racconta di valanghe sulle alpi, purtroppo con vittime.
Il nostro stato d'animo è grigio, c' è silenzio, sappiamo che qualche ragazzo è stato spazzato via mentre come noi era alla ricerca della "maledetta" powder, cosi' bella, ma cosi' implacabile!!
...ore 07.45 siamo al parcheggio di Punta Helbronner, l'appuntamento con Rudi ( la nostra guida ) è per le 08.15 al bar della funivia, quindi abbiamo tutto il tempo di fare colazione con calma anche perchè il locale è completamente vuoto!
Mentre mangio le "fottute" gallette di riso, fotografo nella mente un pò di immagini che sono appese ai muri, foto leggendarie di giornate leggendarie.Le imprese di questi ragazzi, professionisti del freeride come Rudi Buccella, le ho sempre lette su Freeride mag o in rete; ora sono ospite nel loro angolo di paradiso, e per me è un onore! Dentro di me un pensiero: perchè non sono nato quì??
......la porta del bar si apre e entra Rudi.
Ci racconta che il giorno prima mentre noi cambiavamo continuamente versanti zone e altitudini per sfuggire alla neve compattata dal vento, lui era a Crevacol nella polvere assoluta!!
Ancora una volta ho la conferma di ciò che sò da anni: in montagna, l'esperienza, la conoscienza del territorio e la fortuna sono indispensabili, nel bene e nel male. E' troppo facile parlare col senno del poi!
Quello che ci conforta è che alle informazioni che abbiamo sul Toula, le condizioni ci sono e sono ottime, rimane "solo" da vedere la stabilità del manto.
...ore 09.40 siamo in cima a Punta Helbronner 3462 mt, la giornata è stupenda, intorno a noi scenari mitici, il Monte Bianco, La vallèe Blanche, l'Aiguille du midì, il Dente del Gigante, camminiamo sulla passerella che ci porta sul ghiacciaio, l’ ARVA check point ci dà il segnale di ok; poco dopo siamo con gli sci ai piedi e Rudi parte per la traversata. Non sò per quale motivo ma tiene un andatura da trofeo Mezzalama, io non lo mollo di un metro! Arriviamo al colle del Toula e alla scala che scende sul ghiacciaio, insieme a noi ci saranno al massimo altre 7 o 8 persone, l'aria è completamente immobile e c'è anche una leggera inversione termica, Tiziano che sotto la free thinker si era vestito per il polo nord è in ebollizione!
...ore, non lo sò più: ho gli sci hai piedi e comincio a scendere, ci sono un po’ di tracce del giorno prima, ma di spazio ce n'è ancora. Dopo le prime curve capisco che stavolta abbiamo fatto centro! La neve è fantastica!
...300/ 350 metri di dislivello ci fermiamo dietro una seraccata col fiato grosso ma felici come bambini, due tre chiacchere due urli di gioia e diciamo: vai Rudi, vai libero che chiudono!
Tiziano ha la videocamera in HD nuova, ma alla prima discesa gli dico che non possiamo fare riprese c'è troppa adrenalina da smaltire, e allora: vai Rudi, vai libero che chiudono!
Ancora giù, ancora giù, questo vorrei fosse il paradiso, nel caso me lo riuscissi a meritare.....vai Rudi, vai libero che chiudono!
Curve infinite!! Bauder bauder bauder da paura!! Ancora metri di dislivello e ancora bauder un po’ tracciata, ma bauder da paura!....vai Rudi, vai libero che chiudono!
Il costone che porta alla parte prima del Pavillon è qualcosa di unico per qualità della neve, e noi ce lo facciamo tutto d'un fiato! Spettacolo!
Sotto il Pavillon Elio mi si affianca e comincia a chiamarmi: Stefanooo!! Stefanooo!! Stefanooo ma com' è?!!! Non lo guardo, tiro giù dritto, so’ benissimo cosa prova in questi momenti, ma non possiamo certo fermarci a parlarne ora!...vai Rudi, vai libero che chiudono!
Entriamo in un canale tipo half pipe con pendenza 45° e neve intatta, Rudi ci dice che queste condizioni sono eccezionali e che non viene giù nemmeno a cannonate! E' vero, c' è solo da pensare a divertirsi e lì dentro sembra di essere nel paese dei balocchi!
La parte finale nel letto del torrente con le cunette delle pietre è quasi tutta tracciata e fa bruciare le gambe!
Si ripetono altre discese con l'intervallo del pranzo al rifugio del Pavillon, e per l'ennesima volta ci ritroviamo a tavola a mangiare bere e scazzare con Rudi che ci sopporta rassegnato!
A Courmayeur c' è il Noir festival e al rifugio incrociamo Gabriele Salvatores.....ecco cos'era tutta quella "fauna" in giro!!
I 2100 metri di dislivello dopo la grappa mettono al tappeto Ale che si arrende! ( D'altronde qualcuno gli aveva detto: con quegli sci, che non sono ne carne ne pesce, smetti presto!) Il letto del torrente finale lavora "bene" sulla schiena malconcia del Bianca e lo costringe a gettare la spugna!
Il tempo per tornare in cima non c'è più, ma convinciamo Rudi a farci fare un ultimo giro giù dal Pavillon, e sulla funivia Io,Tiziano e Elio lo "stressiamo" a dovere: la bauder, la bauder, vogliamo la bauder vergine!
Allora Rudi cerca un' alleato nell' impiantista e promette sotto la sua testimonianza di farci trovare la "vergine", ma l'ultimo che arriva deve pagare da bere!
...un bosco rado, un salto per entrare in un canale, un paginone con alberelli bassi tutto da tracciare è l'epilogo di una giornata indimenticabile!
Alla fine ci ritroviamo tutti insieme al bar della funivia da dove siamo partiti, ancora una volta il locale è vuoto, Tiziano paga da bere, ci salutiamo con Rudi e togliamo l'ultima macchina dal parcheggio di Punta Helbronner.
il Bianca con Rudi
Io e Tiziano
Elio guarda Ale...c'è spazio per tutti!
Elio
Myself
Tiziano
Il Bianca
Ale
...ora me la spasso!!
Eravamo convinti e sognavamo condizioni "profondamente polverose", ma il vento aveva lavorato contro di noi lasciandoci solo le briciole di questa grande torta di panna montata.
Finalmente un albergo in località Aymavilles ci dà la disponibilità!
Mangiamo beviamo e scazziamo come sempre! Per quanto siano scontati, questi momenti passati con gli amici che condividono la mia passione sono indelebili!
....lunedì 8 Dicembre ore 07.15 lasciamo l'albergo e imbocchiamo l'autostrada in direzione Courmayeur, la Vallè è ancora addormentata, il termometro dice -10, la radio racconta di valanghe sulle alpi, purtroppo con vittime.
Il nostro stato d'animo è grigio, c' è silenzio, sappiamo che qualche ragazzo è stato spazzato via mentre come noi era alla ricerca della "maledetta" powder, cosi' bella, ma cosi' implacabile!!
...ore 07.45 siamo al parcheggio di Punta Helbronner, l'appuntamento con Rudi ( la nostra guida ) è per le 08.15 al bar della funivia, quindi abbiamo tutto il tempo di fare colazione con calma anche perchè il locale è completamente vuoto!
Mentre mangio le "fottute" gallette di riso, fotografo nella mente un pò di immagini che sono appese ai muri, foto leggendarie di giornate leggendarie.Le imprese di questi ragazzi, professionisti del freeride come Rudi Buccella, le ho sempre lette su Freeride mag o in rete; ora sono ospite nel loro angolo di paradiso, e per me è un onore! Dentro di me un pensiero: perchè non sono nato quì??
......la porta del bar si apre e entra Rudi.
Ci racconta che il giorno prima mentre noi cambiavamo continuamente versanti zone e altitudini per sfuggire alla neve compattata dal vento, lui era a Crevacol nella polvere assoluta!!
Ancora una volta ho la conferma di ciò che sò da anni: in montagna, l'esperienza, la conoscienza del territorio e la fortuna sono indispensabili, nel bene e nel male. E' troppo facile parlare col senno del poi!
Quello che ci conforta è che alle informazioni che abbiamo sul Toula, le condizioni ci sono e sono ottime, rimane "solo" da vedere la stabilità del manto.
...ore 09.40 siamo in cima a Punta Helbronner 3462 mt, la giornata è stupenda, intorno a noi scenari mitici, il Monte Bianco, La vallèe Blanche, l'Aiguille du midì, il Dente del Gigante, camminiamo sulla passerella che ci porta sul ghiacciaio, l’ ARVA check point ci dà il segnale di ok; poco dopo siamo con gli sci ai piedi e Rudi parte per la traversata. Non sò per quale motivo ma tiene un andatura da trofeo Mezzalama, io non lo mollo di un metro! Arriviamo al colle del Toula e alla scala che scende sul ghiacciaio, insieme a noi ci saranno al massimo altre 7 o 8 persone, l'aria è completamente immobile e c'è anche una leggera inversione termica, Tiziano che sotto la free thinker si era vestito per il polo nord è in ebollizione!
...ore, non lo sò più: ho gli sci hai piedi e comincio a scendere, ci sono un po’ di tracce del giorno prima, ma di spazio ce n'è ancora. Dopo le prime curve capisco che stavolta abbiamo fatto centro! La neve è fantastica!
...300/ 350 metri di dislivello ci fermiamo dietro una seraccata col fiato grosso ma felici come bambini, due tre chiacchere due urli di gioia e diciamo: vai Rudi, vai libero che chiudono!
Tiziano ha la videocamera in HD nuova, ma alla prima discesa gli dico che non possiamo fare riprese c'è troppa adrenalina da smaltire, e allora: vai Rudi, vai libero che chiudono!
Ancora giù, ancora giù, questo vorrei fosse il paradiso, nel caso me lo riuscissi a meritare.....vai Rudi, vai libero che chiudono!
Curve infinite!! Bauder bauder bauder da paura!! Ancora metri di dislivello e ancora bauder un po’ tracciata, ma bauder da paura!....vai Rudi, vai libero che chiudono!
Il costone che porta alla parte prima del Pavillon è qualcosa di unico per qualità della neve, e noi ce lo facciamo tutto d'un fiato! Spettacolo!
Sotto il Pavillon Elio mi si affianca e comincia a chiamarmi: Stefanooo!! Stefanooo!! Stefanooo ma com' è?!!! Non lo guardo, tiro giù dritto, so’ benissimo cosa prova in questi momenti, ma non possiamo certo fermarci a parlarne ora!...vai Rudi, vai libero che chiudono!
Entriamo in un canale tipo half pipe con pendenza 45° e neve intatta, Rudi ci dice che queste condizioni sono eccezionali e che non viene giù nemmeno a cannonate! E' vero, c' è solo da pensare a divertirsi e lì dentro sembra di essere nel paese dei balocchi!
La parte finale nel letto del torrente con le cunette delle pietre è quasi tutta tracciata e fa bruciare le gambe!
Si ripetono altre discese con l'intervallo del pranzo al rifugio del Pavillon, e per l'ennesima volta ci ritroviamo a tavola a mangiare bere e scazzare con Rudi che ci sopporta rassegnato!
A Courmayeur c' è il Noir festival e al rifugio incrociamo Gabriele Salvatores.....ecco cos'era tutta quella "fauna" in giro!!
I 2100 metri di dislivello dopo la grappa mettono al tappeto Ale che si arrende! ( D'altronde qualcuno gli aveva detto: con quegli sci, che non sono ne carne ne pesce, smetti presto!) Il letto del torrente finale lavora "bene" sulla schiena malconcia del Bianca e lo costringe a gettare la spugna!
Il tempo per tornare in cima non c'è più, ma convinciamo Rudi a farci fare un ultimo giro giù dal Pavillon, e sulla funivia Io,Tiziano e Elio lo "stressiamo" a dovere: la bauder, la bauder, vogliamo la bauder vergine!
Allora Rudi cerca un' alleato nell' impiantista e promette sotto la sua testimonianza di farci trovare la "vergine", ma l'ultimo che arriva deve pagare da bere!
...un bosco rado, un salto per entrare in un canale, un paginone con alberelli bassi tutto da tracciare è l'epilogo di una giornata indimenticabile!
Alla fine ci ritroviamo tutti insieme al bar della funivia da dove siamo partiti, ancora una volta il locale è vuoto, Tiziano paga da bere, ci salutiamo con Rudi e togliamo l'ultima macchina dal parcheggio di Punta Helbronner.
il Bianca con Rudi
Io e Tiziano
Elio guarda Ale...c'è spazio per tutti!
Elio
Myself
Tiziano
Il Bianca
Ale
...ora me la spasso!!