Quelli che sfidano la montagna sugli sci

Interessante, a parte dove di fatto viene "legittimato" il mancato uso dell'arva. Irresponsabile.
Attenzione a sparare sentenze...
innanzitutto non legittima niente, dice semplicemente che lui non lo usa.
Igor scia quasi sempre solo (anche perchè di gente al suo livello ce n'è davvero poca in giro)... il suo "non uso" deriva da:
- un'attenta valutazione delle condizioni, alla luce anche di un'enorme esperienza (meglio prevenire che curare)
- l'inutilità di tale strumento se scii da solo su pendii dispersi tra le alpi lontanissimi da ogni tipo di soccorso.
 
si sul ripido e sull'estremo solitario l'arva serve a poco
ma non usarlo mai mai mai mi sembra una cosa poco sensata...
 

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dire cose del genere sull'arva da parte di un professionista e soprattutto scriverle su un articolo mi sembra quantomeno discutibile (per non dire cose più colorite).
IMHO Igor Napoli ha sparato una gran c@zz@t@. Fa lo stesso discorso che periodicamente vedo nei topic di neofiti <<ora faccio bordopista ma se comprassi l'ARVA poi rischierei di più perché sarei troppo sicuro>> :pAZ
tornando a Igor, anche se nell'articolo afferma il contrario appena dopo, il discorso sull'ARVA lascia intendere che lui sia in grado di capire con sicurezza quando c'è pericolo (che poi sarebbe SEMPRE) e che quindi possa tornare indietro (come se fosse facile a metà di un canale a 50 gradi). Mi sembra una sovravvalutazione di se stesso non da poco.

comunque l'articolo nel suo complesso mi sembra la solita storia che "si stava meglio quando si stava peggio" ecc. ecc.
d'altronde quest'anno c'è di nuovo tanta neve e inevitabilmente vorrà dire valanghe e morti (purtroppo), con relativa messa alla gogna e colpevolizzazione delle pratiche (sci)alpinistiche e fuoripista sui vari media.
 
dire cose del genere sull'arva da parte di un professionista e soprattutto scriverle su un articolo mi sembra quantomeno discutibile (per non dire cose più colorite).
IMHO Igor Napoli ha sparato una gran c@zz@t@. Fa lo stesso discorso che periodicamente vedo nei topic di neofiti <<ora faccio bordopista ma se comprassi l'ARVA poi rischierei di più perché sarei troppo sicuro>> :pAZ
tornando a Igor, anche se nell'articolo afferma il contrario appena dopo, il discorso sull'ARVA lascia intendere che lui sia in grado di capire con sicurezza quando c'è pericolo (che poi sarebbe SEMPRE) e che quindi possa tornare indietro (come se fosse facile a metà di un canale a 50 gradi). Mi sembra una sovravvalutazione di se stesso non da poco.

comunque l'articolo nel suo complesso mi sembra la solita storia che "si stava meglio quando si stava peggio" ecc. ecc.
d'altronde quest'anno c'è di nuovo tanta neve e inevitabilmente vorrà dire valanghe e morti (purtroppo), con relativa messa alla gogna e colpevolizzazione delle pratiche (sci)alpinistiche e fuoripista sui vari media.
completamente daccordo con te su tutti i punti. Sia sulla questione dell'ARVA (sbagliatissimo specie se detto da un professionista), sia per il fatto che tanta neve= maggiori morti. Certamente il fatto che ormai chiunque si butta fuoripista incide, ma una cosa che non mi spiego è come mai (purtroppo) capita quasi sempre a persone esperte che sanno quello che fanno.
 
Chi sa o pensa di sapere quello che fa alla fine in media rischia di più, spingendosi sempre più in là nella scala di difficoltà.
e pensare di saper valutare sempre i pericoli è oggettivamente una gran cagata.
La verità è che l'esperienza conta moltissimo ma non è tutto, serve anche un gran c...
ecco perché contesto quanto scritto nell'articolo sull'arva.
 
Come al solito si torna a discutere solo di arva... io ho letto l'articolo in un altro modo: ovvero saper tornare tornare indietro, saper dire di no...

i quattro erano arva muniti, sapevano usare l'arva, non erano sprovveduti, ma sono morti... tutti e 4.
Sono il primo a dire che la sfiga è sempre in agguato... ma un canale così, forse, andava fatto in condizioni di maggior sicurezza... Questo, secondo me, traspare dall'articolo...

L'arva serve a recuperare cadaveri, e ogni tanto qualche fortunato
La testa serve ad evitare di dover usare l'arva...
 
Quoto Teo in tutto, soprattutto sull'uso della testa.
Poi a proposito di Igor, non e' piu' giovanissimo, ha fatto di tutto ed e' ancora qui, quindi fortuna o meno puo' dire la sua sempre!!
 
Sono daccordo con te Teo, pienamente, comunque non sono daccordo sull'idea che ha dell'arva (nonostante sia infinitamente piu esperto di me), sostengo che l'arva sia un non deve basarsi sul fatto di avere l'arva o meno. Infatti è infinitamente più importante saper valutare, e avere la capacità di rinunciare, ed è vero anche che se uno va da solo, e per di piu in posti molto isolati, l'arva non li serve relativamente a niente.
 
Teo, anche la tua interpretazione ci sta.
ma il fatto che le interpretazioni degli articoli siano molteplici, e non tutte "positive", si dovrebbe stare più attenti a cosa si dice e si scrive. soprattutto da parte di persone che poi vengono presi da modelli di riferimento.
Io per mia legge personale invece porto sempre l'arva, anche quando c'è poca neve e si parte con l'idea di andare solo in pista. Perché l'arva non da fastidio e non si sa mai cosa realmente si farà. Lasciare a casa una cosa irrilevante sulla sciata ma importantissima per la sicurezza (e pagata cara tra l'altro) è una cosa del tutto irrazionale.

PS x Alasa: Il fatto che ai "pro" sia concesso tutto poi non mi va proprio giù. Tra l'altro mi viene in mente un report recente dove un noto pischello pro faceva dei cliff senza zaino (quindi minimo pala e sonda) e guarda caso nessuno si è indignato per questo. Le uniche curiosità erano quanto aveva saltato ecc. Il fatto che scenda i canaloni a 90 km/h non fa di lui un grosso esperto di montagna che sa valutare i rischi (anzi, mi verrebbe da dire il contrario)
 
Ultima modifica:
Io penso che nessuno vada in montagna per sfidarla. Si va in montagna per viverla, ognuno come e' nelle sue capacita' e possibilita'.
La montagna sicura non esiste: il pericolo oggettivo fa parte della montagna e chi la vive lo sa.
Saper rinunciare e' una delle cose piu' difficili per chi va in montagna: rimane sempre il dubbio che magari si poteva lo stesso ......
 
Non sto parlando di tutti i pro, io volevo mettere in evidenza le parole di Igor quando dice che e' tornato indietro parecchie volte; questo e' voler dire conoscere e saper interpretare la montagna, e le proprie capacita'.
Poi se vai solo Arva pala e sonda , purtroppo servono a poco:-((
 
Io penso che è un po come quando si esce in bici. C'é sempre chi dice che il casco è inutile, senza è più figo, ecc.ecc. ma una volta che sentono che l'asfalto è duro, poi sono i primi a dire mai senza, idioti chi non lo indossa, ecc. ecc. Io penso solo che la sicurezza non è mai abbastanza quindi è meglio prevenire che guarire... questo è quello che penso io
 
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