Ciao a tuttiSte ultime due settimane ho scorrazzato in furgone per il Marocco,gran bel posto.Sono partito da Sestriere insieme a consorte,attraversato Francia e Spagna fino a Tarifa e dopo essere sbarcato a Tangeri mi sono sparato un bel trip attraverso le città imperiali fino al Sahara e poi dentro le gole del Todra e del Dades fino alla rumorosa Marrakesh.Prima di gettarmi lungo la costa da Agadir in su per fare un pò di surf,mi sono tolto uno sfizio;l'ascesa del Toubkal che con i suoi 4167m è la montagna più alta dell'Atlante,con relativa discesa del versante nord con gli sci.E' stata una bella avventura:abbiamo dormito una notte a 2000 metri in un piccolissimo paesino sopra Imlil,raggiungibile con una carrozzabile a dir poco panoramica...dopodichè il mattino seguente ci siamo caricati la schiena con tutto il materiale (più di 30kg io ed una ventina Simo) e abbiamo raggiunto il rifugio a 3200m,notte nei sacchi a pelo e al mattino abbiamo raggiunto la vetta in 4 ore,almeno un'ora in più dl previsto per aver allungato il percorso per arginare un paio di rampe piuttosto ripide che con le pelli ci avrebbero dato problemi,abbiamo tolto gli sci a 150metri dalla cima per poter percorrere la cresta finale a piedi.Dalla vetta ,dopo qualche foto con degli alpinisti spagnoli che erano esaltati dal fatto che fossimo gli unici in punta col materiale sciistico,abbiamo individuato il versante nord,che avevo binocolato da un punto della salita ed abbiamo cominciato la discesa,con quella sensazione di sottile culo stretto che ti fa stare attento.A parte qualche barra rocciosa da arginare e qualche passaggio asciutto tutto è andato liscio,la neve invernale compatta,quasi mai ghiacciata a tratti un pò ventata,con pendenze che solo in un paio di canali si aggirano sui 45 gradi ,ci hanno permesso una discesa,ovviamente con le dovute cautele,piuttosto piacevole e senza tensioni eccessive,anche Simo che nonostante sia una bravissima sciatrice,non ama particolarmente le visioni troppo "aeree" si è regalata la discesa in modo impeccabile ed è stato un piacere vederla affrontare certi passaggi con maestria.Abbiamo sceso i mille metri di dislivello in circa 40minuti,abbiamo raccolto i nostri stracci al rifugio ,dopo un buon te ovviamente e ci siamo fiondati sciando fino a che non c'è stata più neve.Da lì al paese abbiamo caricato il materiale nelle ceste di un mulo e questo ci ha salvati dalla fatica spaventosa dell'andata...in due ore eravamo nuovamente al furgone.Bella esperienza ,bella montagna e gente estremamente cordiale che ama la neve e sa anche un pò sciare,per questo con la nostra scuola di sci stiamo organizzando di spedire un pò di materiale vecchio (sci ,scarponi, bastono, guantiecc.)a qualche "guida" del posto...noi ci alleggeriamo le cantine e per loro è un regalo enorme!Per chi fosse interessato,portatevi oltre al materiale da bivacco (la notte faceva -10),sci-pelli e bastoni,ramponi e picca e se volete inventarvi nuovi itinerari,qualche cordino ed una corda (noi non ne abbiamo avuto bisogno)nei dintorni ho individuato almeno altre due linee sciabili estremamente estetiche.