4 novembre.

dotchicco

Well-known member
Non c'entra molto col freeride e il divertimento sulla neve.
Al di fuori da ogni retorica, oggi sono 90 anni, 90 anni che le armi taciono sulle cime più belle e nelle valli.
90 anni fa sui meravigliosi pendii delle dolomiti, sulle aspre cime, nelle dolci valli si combatteva e si moriva per un palmo di terra. Non so se qualcuno di voi sia mai andato in visita nei cimiteri, piccoli, grandi, magari piccolissimi, persi sulle pendici di qualche montagna anonima... se non ci siete mai stati andateci una volta, cercate di cogliere la drammaticità del contrasto tra la natura meravigliosa e la crudeltà della guerra. Fatelo, fatelo per tutti quei ragazzi più giovani di noi che si trovarono in mezzo a quel carnaio e che non tornarono mai a casa. Se potete, oggi, dedicate qualche minuto, o solo un pensiero, a tutti i caduti.
Doc.
Alpini
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Furono mandati al macello peggio delle bestie; mio nonno classe 1894 allora era un giovane sottotenente degli alpini e fece in tempo a raccontarmi di scene a dir poco allucinanti.

Oggi noi non potremmo nemmeno concepire certe realtà (fortunatamente) eppure esistono ,ancor'oggi l'uomo si macchia di atrocità indicibili in varie parti della nostra piccola "terra" d'altronde non v'è medicina per intolleranza ignoranza e pregiudzio
 
Brutta cosa la guerra, e in particolar modo le guerre combattute dagli uomini e non dalle macchine...

Un inchino prostrato a tutto il corpo Alpino che tanto ha dato in quella guerra...
 
Un pensiero ed una preghiera al Milite Ignoto, sperando che le atrocità di questo tipo, tuttoggi presenti nel mondo, un giorno finiscano.
Chissà che il progresso, ma soprattutto il cambio generazionale possano cambiare almeno un pochino questo dannato pianeta, che la cosiddetta "classe dirigente" prima o poi possa pensare un po' dipiù al bene comune, (non si pretende che dimentichi il profitto).
Lasciamo perdere i vecchi rancori, l'odio, e fermiamoci a dire una preghiera per quei poveri giovani, impegnandoci un pochino perchè queste cose diminuiscano.
 

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Oggi noi non potremmo nemmeno concepire certe realtà

invece personalmente (non ho 20 anni ma neanche 90) la mia idea di alpi e' comunque imprescindibile anche da quella guerra, ovvero da quell'esperienza umana che aldila' dei segni tangibili (ruderi di fortini, musei, statue in ogni piazza di ogni villaggio, o frammenti di proiettile che ancora ad ogni estate emergono qua e la) ha comunque lasciato un segno eterno tra quei monti, un segno ben piu forte e indelebile di quello che possono evocare i trend free-sportiveggianti.

grazie a chi ha postato sto thread. Hai ridato un po di senso alla montagna tra tanti thread di sciocchezze sul friraid.


ps: proprio in questi giorni, mi pare sia morto l'ultimo reduce italiano (aveva 110 anni).
 
onore agli agli alpini che combattereno per la nostra liberta'

L'italia era già un paese libero, furono mandati al macello per conquistare un qualcosa che non ci apparteneva, sia nel 15/18 che nel 41/42 in russia.

Se penso che ora a distanza di pochi decenni andiamo in austria a sciare e loro fanno windsurf nei nostri mari si capisce quanto ignoranti fossero le classi dirigenti di quell'epoca.
 
si ma se la guerra la perdavamo non so dove sarebbe finita la nostra liberta'
 
L'italia era già un paese libero, furono mandati al macello per conquistare un qualcosa che non ci apparteneva, sia nel 15/18 che nel 41/42 in russia.

Se penso che ora a distanza di pochi decenni andiamo in austria a sciare e loro fanno windsurf nei nostri mari si capisce quanto ignoranti fossero le classi dirigenti di quell'epoca.

Si, vabbe' :skifrusta:
Proprio oggi stavo pensando "... ma che cretino l'uomo primitivo con la clava, conquistare terra per mangiare. Ma prendi l'automobile e va' al supermercato no !!"
 
Svizzeri, svedesi,ecc ecc non sentirono il bisogno di buttarsi in una guerra per difendere la loro libertà, noi non fummo attaccati nè nel '15 nè nel '40.

La mia libertà la difendo con l'uso della ragione e non con la forza tant'è che la seconda guerra mond. fù conseguenza della prima.

Detto ciò mi associo comunque al ricordo di tutti quei "militi" alpini o no che caddero o tornarono orribilmente mutilati.
 
La guerra è una cosa terribile...purtroppo non in tutte le parti del mondo l' hanno capito.
Noi siamo nati nella parte fortunata del mondo e davvero dobbiamo essere felici della nostra condizione.
Un pensiero a tutti i caduti delle nostre guerre ed uno piu' grande a quelli che oggi sono in guerra...e sono davvero in tanti.

Stefano
 
grazie a chi ha postato sto thread. Hai ridato un po di senso alla montagna tra tanti thread di sciocchezze sul friraid.


ps: proprio in questi giorni, mi pare sia morto l'ultimo reduce italiano (aveva 110 anni).

E' un onore.

l'ultimo cavaliere di Vittorio Veneto, Delfino Borroni, si è spento pochi giorni fa, l'ultimo scherzo del destino, a pochi giorni dal 4 novembre. Forse, ora che anche l'ultimo dei ragazzi del 99 è caduto si potrà finalmente dire che la guerre è finita. Ora sta a noi tenere in vita il ricordo, non lasciare che il tempo cancelli gli eroi e la memoria. riposate finalmente in pace sulle vostre montagne... che lor fioriscano di rose e fior.
 
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