come ci si vestiva prima delle fibre sintetiche?

kurtsk8

New member
prima che le fibre sintetiche ci regalassero mille tipi di capi tecnici ;)

come ci si vestiva per sciare? o come si veste tutt'ora chi non usa fibre sintetiche? :D

cosa si usa? lana, seta? :?:
 
lana! il merino è usato ancora oggi per secondi e soprattuttutto primi strati, ha il vantaggio di non puzzare e di trattenere molto bene il calore. Lo svantaggio è che costa un botto e - quando te lo levi - asciuga molto più lentamente del sintetico. Conviene infatti tenerselo addosso quanto più possibile.

Se invece torniamo ai tempi dell'uomo di similaun, andavano molto di moda la paglia, le pelli e le pelliccie animali ;-)
 
essenzialmente si soffriva il freddo
io ho iniziato a tre aa nel 1966 con fuseaux poco impermeabili e sotto almeno 2 calzamaglie di lana che pizzicavano da morire sopra 2 golf di lana e giacchettina che oggi considererei offensiva
ma il dramma erano mani e piedi
scarponi con i lacci, in cuoio da ingrassare quasi ogni sera e mani con guanti in lana cotta
mamma mia se lo proponessi alle mie figlie mi ucciderebbero
 
Ho iniziato a sciare 6 anni dopo ccsm e i vestiti e le attrezzature erano le stesse.

Mi ricordo i guanti in pelle perennemente fradici e ghiacciati.

Il mio primo pile risale al 1987, pantaloni in gore tex un anno prima
 
SOTTO:
pantaloni ellesse elasticizzati in finto jeans, calzamaglia di lana sotto e calzettoni di lana per i piedoni.

SOPRA:
maglietta doctor Jibaud (lana fuori cotone sulla pelle), lupetto di lana, maglione di lana e piumino

SOPRA SOPRA:
cappello di lana conte of florence e occhiali a specchio di dubbio colore
 

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SOTTO:
pantaloni ellesse elasticizzati in finto jeans, calzamaglia di lana sotto e calzettoni di lana per i piedoni.

SOPRA:
maglietta doctor Jibaud (lana fuori cotone sulla pelle), lupetto di lana, maglione di lana e piumino

SOPRA SOPRA:
cappello di lana conte of florence e occhiali a specchio di dubbio colore

capoz te si che eri un fortunato a sfoggiare dei fighissimi panta ellesse, io jeans e ghette.
 
e poi c'erano gli indispensabili sacchetti della coop infilati sopra le calze per tenere asciutti i piedi...... però è già plastica.....
 
io odio con tutto me stesso le calzamaglie di lana, le dualblu lana cotone che non dovevano pizzicare e cholcazzo pizzicavano uguale, odio le lupetto sintetiche che ti impedivano di toccare qualsiasi oggetto metallico senza scatenare una esplosione, che puzzavano come un camion di capre e che prudevano peggio della lana. Odio i calzettoni di lana che erano sempre bagnati e i guanti di pelle... odiavo i cambi improvvisati che mia madre mi faceva sempre appena tornarti alla macchina, perchè potevo essere bagnato...(eglio la pennicillina per 6 giorni) pantaloni di mio padre, un maglione non si sa di chi a pelle... il vioggio di ritorno era sempre una tragedia!
Che gli dei siano lodati per il capilene, il pile, il primaloft e tutti questi fantastici tessuti morbidi che si asciugano a guardarli e che non prudono MAI!!!!!!! LODATE FRATELLI!!!!


AMEN!!!!!!!
 
Con tutti i distinguo,lo sci muove i primi passi nella modernita' intorno ai primi anni del 900.
Vengono definiti alcuni "standard"prettamente sciistici, cioe' lo scarpone inizia a differenziarsi da una calzatura di lavoro, e il contenuto stilistico dell'abbigliamento e' rivolto verso la funzionalita'.
La grande guerra fa il resto,basta osservare una divisa di Alpino,o di un Alpenjager.
A dire il vero era solo il tessuto (panno o feltro) che differenziava il povero fante dall'alpino.
In sovrappiu' l'Alpino,(spesso solo un ufficiale) aveva una pelliccia di montone o pecora.
Sulla divisa veniva indossata una cerata di tela bianca per la mimetizzazione.
Fra le due guerre tale Benito si mise in testa di fare degli Italiani un popolo sportivo.
Ha inizio l'epopea della moda, pantaloni alla zuava e maglione hand made a collo alto,le fanciulle pantaloni attillati e maglione civettuolo.
Di giacche a vento manco se ne parlava, lo sci veniva svolto solo con il bel tempo non esistevano piste solo discese naif.
Con la seconda guerra mondiale i soliti Tedeschi studiarono capi specifici per la campagna di Russia e le truppe Alpine.Iniziano a vedersi i primi giubbotti a "vento"
Noi figli del boom economico: Calze di lana,maglia di lana,maglione di lana,calzamaglia di lana.La fibra sintetica gia' nei primi anni sessanta prese piede,grazie alla riluttanza delle pecore a farsi tosare.
Mancano gli abitanti della montagna,ma fra di essi c'erano ben pochi sciatori,solo le guide alpine avevano una bella camicia a quadri,il solito pantalone alla zuava,calzettone alto.
Il resto pantaloni rammendati,e no di rado stratifigrazione (una cosa sull'altra). dell'abbigliamento.
La mia prima giacca a vento sembra che fosse una specie di Kway sopra il maglione.
 
Per chi non l'avesse visto, linko questo thread che dà una panoramica abbastanza vasta di come ci si vestiva negli anni addietro.

http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=23101

Personalmente, nonostante abbia inziato nell'82, quindi qualche buon anno dopo dei nostri veterani (che personalmente invidio per aver vissuto la nascita di questo splendido sport) ricordo solo il gran freddo alle mani e ai piedi, i pantaloni perennemente bagnati, il maglione pizzicoso sul collo e i calzettoni di lana a coste larghe che mi segnavano tutti i piedi...
 
essenzialmente si soffriva il freddo
io ho iniziato a tre aa nel 1966 con fuseaux poco impermeabili e sotto almeno 2 calzamaglie di lana che pizzicavano da morire sopra 2 golf di lana e giacchettina che oggi considererei offensiva
ma il dramma erano mani e piedi
scarponi con i lacci, in cuoio da ingrassare quasi ogni sera e mani con guanti in lana cotta
mamma mia se lo proponessi alle mie figlie mi ucciderebbero

ehhh, Amarcord !
io ho cominciato grosso modo nello stesso periodo, ma devo dire grazie a mamma e papà che mi hanno sempre fornito il max, e cioè:

- pullover tecnico in lana, sotto dolcevita leggero in lana e sotto canottiera
- giacca a vento --- boh, cmq imbottita
- pantaloni a fuseaux col tallone o il passante, che s'infilavano nello scarpone
- calzamaglia di lana
- ai piedi 1 calza leggera e una pesante di lana
- scarponi bassi e rigorosamente di cuoio (stringati all'inizio, poi con 3 ganci, i miei primi in plastica sono stati dei Nordica senza scarpetta estraibile)
- guanti: per bambini muffole imbottite, crescendo a 5 dita in pelle

insomma, la vestizione mattutina era un delirio, soprattutto per infilare i piedi negli scarponi cercando di evitare le pieghe di quel che c'era sotto ...

magari un pò di freddo passava, di certo ci si bagnava di più ma ... che tempi eroici ! :D
 
vedo che qui spesso si fa l'equazione lana = prurito. Con il merino questo problema - che io sappia - non c'è o è comunque molto ridotto. In ogni caso basta provare. Chi prova un merino di buona qualità come primo strato (icebreaker, patagonia, chocolatefish...) di solito non torna più indietro....
 
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