alta pressione russosiberiana (detta orso) dove sei finito ?

ririno

New member
questo articolo del meteogiornale (da quel che ho capito) potrebbe spiegare purtroppo la mancanza dell'orso russo da troppo tempo , da sempre necessario per il raffreddamento invernale europeo e da quello che c'è scritto sopratutto per gli anni futuri .c'è anche da dire che una funzione non indifferente dell'orso è la conseguenza della bassa pressione con ingresso atlantico sul bacino del mediterraneo che permetteva pioggia e neve in abbondanza nel centronord in inverno .



http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/, siamo andati a leggerci un articolo molto interessante uscito recentemente sulla prestigiosa rivista Nature.
Una ricerca portata avanti dal Center for Clouds, Chemistry and Climate, Scripps Institution of Oceanography, UCSD, La Jolla, California ha dimostrato come il contributo dato dalle cosiddette "brown cloud" al riscaldamento del suolo e dalla bassa troposfera sia paragonabile a quello dei gas serra, o GHG.

In effetti si sapeva da tempo che l'immenso continente asiatico contribuiva in modo enorme al riscaldamento globale soprattutto durante i mesi invernali. Come si può osservare nella figura qui riportata, che rappresenta le anomalie termiche al suolo negli ultimi 10 anni durante i mesi invernali, il continente più vasto della Terra ha subito un intenso riscaldamento. Tanto da far pensare alla forte attenuazione del polo del freddo boreale, dove staziona il grande anticiclone russo-siberiano che nell'area della Jacuzia può raggiungere minime anche di -60°C!

Il principale indiziato è sempre stato il cosiddetto effetto serra, o meglio il contributo che i GHG (GreenHouse Gases) fornivano all'assorbimento delle onde lunghe all'infrarosso emesse dal suolo. Ora dopo un lungo periodo di studi, l'equipe capitanata da Ramanathan ha dimostrato che almeno un 50% di tale anomalo riscaldamento va attribuito all'eccesso di aerosol che contribuisce alla formazione delle cosiddette "Brown Clouds".

Tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini di Pechino, avvolta nella fuliggine e nello smog di un inquinamento per molti aspetti simile a quello dell'Europa dell'Ottocento, la cui icona era rappresentata dalla Londra di Dickens. L'uso massiccio di combustibili fossili "grossolani" come il carbone e la mancanza totale di controlli e di interventi depurativi dei motori, contribuiscono ad immettere nella troposfera masse enormi di micro-particelle che non sono solo estremamente pericolose per la salute, ma contribuiscono anche a modificare i processi meteorologici.

Soprattutto divengono nuclei di condensazione per il vapore acqueo che condensa o congela intorno a loro, oppure rimangono in sospensione andando ad attribuire quel tipico colore scuro alle nuvole.
In passato si pensava che tale tipo di nubi assorbisse una gran quantità di radiazione solare, andando così a riscaldare la troposfera ma a conti fatti a raffreddare l'area vicino al suolo.

Tale studio effettuato attraverso l'uso di raffinate sonde ha invece dimostrato che alla fine il riscaldamento della troposfera si riverberebbe anche al suolo, portando ad un bilancio finale termico positivo.
La conclusione di tali ricercatori è: "So we discover here that the warming of central Asia, which many thought could be the result of the build-up of greenhouse gases, may now be caused by a brown cloud problem as well. This suggests that the sensitivity of surface temperatures to greenhouse gas concentrations must be substantially less than previously thought, after all, prior to this study, we were willing to ascribe all observed warming in recent decades in Asia to the increase in greenhouse gas concentrations. Now we find out that half of the observed warming is associated with the brown cloud, not greenhouse gases."

Che in sintesi significa, per chi non conoscesse l'inglese, che prima si pensava che il responsabile unico del riscaldamento asiatico fosse da attribuire ai GHG, mentre oggi si è dimostrato che almeno altrettanto importante è il contribuito degli aerosol e delle nubi scure.
Questo suggerisce che la sensibilità della temperature superficiali ai gas serra è minore di quanto si pensasse prima.


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Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

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© Meteogiornale

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Ti rispondo citando un mio precedente intervento ( lo troverai in "l'altra voce sul clima" nella prima pagina).

"....si parla molto in giro di vortice polare, di assenza delle grandi alte pressioni come quella russa e, negli ultimi tempi, anche azzorriana…insomma: siamo sicuri che il Global Warming non sia altro che la conseguenza della latitanza di questi grandi soggetti atmosferici?
Faccio un esempio che aiuterà a capire: se sulla russia in inverno non si forma l’alta pressione termica è chiaro che il freddo non si formerà. Le pianure russe per quanto parte di un continente, sono una bella fetta di pianeta. Se su questa bella fetta noi abbiamo anomalie termiche positive di diversi gradi come abbiamo avuto in questo inverno (dovute alla latitanza dell’alta russa-siberiana) è chiaro che partiamo già con il piede sbagliato!
Se a ciò aggiungiamo che sia l’europa, sia l’asia, sia il medioriente traggono il freddo invernale da quelle zone ( dove il freddo poi non si forma), risulta di facile comprensione come due continenti siano preda di anomalie termiche positive dovute non già direttamente all’inquinamento (come si dice da parte di molti) ma bensì a causa dell’assenza di una grande componente atmosferica: l’alta pressione russo-siberiana. Quest’anno ad onor del vero c’era, solo spostata di diverse migliaia di km più ad est del solito.
Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per le alte pressioni polari che stentano ad affermarsi a causa di un Vortice polare che nelle ultime stagioni pare indemoniato!
E l’alta azzorriana?? dov’è? ogni tanto compare, come a inizio stagione invernale: peccato che fosse piantata sul nordeuropa e da lì non si volesse schiodare!
Vi è infine l’alta pressione affricana che ogni tanto viene a farci visita: troppo spesso! Ma qui forse conosciamo anche la causa: la AMO++ certo non è di grande aiuto alla nostra causa.

Allora la domanda che vi pongo è la seguente:
premesso che sto analizzando solo la stagione invernale, premesso che le alte pressioni russo-siberiana, groenlandese, polare, sono necessarie per creare il grande serbatoio freddo ( e non solo per l’europa), premesso tutto ciò, siamo sicuri che stiamo cercando le ragioni e cause di questo generale riscaldamento del pianeta nella giusta direzione? l’assenza di queste alte pressioni cui secondo me è in gran parte dovuto il riscaldamento globale ( almeno in inverno), possono essere spiegate con l’antropocentrismo? può l’uomo determinare la fuga dell’alta russosiberiana? o forse le alte pressioni e le basse pressioni sono in funzione e collegate agli oceni ( penso alla salinità degli stessi che può variare non solo con lo scioglimento dei ghiacci ma anche con maggiori o minori precipitazioni piovose o semplicemente con una diversa dinamica delle correnti).
Come vedete questo è un ulteriore pezzo di carne sul fuoco che evidentemente non attira molti commensali."
 
è nato prima l'uovo o la gallina ?
questo articolo dice che l'orso (l'anticiclone termico) è sfavorito dall'inquinamento a formarsi e quindi spingersi verso di noi e questo si potrebbe dire che avviene dal 92 forse solo con la parentesi del 2001/02 . poi può probabilmente essere che la differenza di pressione tra azzorre e l'islanda più elevata che in passato (molta bassa islandese e poca alta azzorriana
e quindi come conseguenza secco e mite da noi ) certamente non derivi solo da questo (anche se tu dici che le acque dell'atlantico più calde incidono ovviamente) .
Insomma per il momento mi sembra ci sia non tanto da sperare a meno che non si dica che tutto dipenda dalle correnti in quota (meno pioggia) e che queste siano svincolate dal riscaldamento .
 
questo naturalmente senza voler dire che il riscaldamento derivi principalmente dall'uomo che è un altro discorso ancora .
 
durante l'ultima era glaciale recenti studi hanno dimostrato come un fortissima alta pressione si distendesse dalla russia verso tutta la mittle europe agganciando anche la gran bretagna. In questo modo il clima si preservo per secoli e millenni mediamente secco e freddo.
Viceversa la fascia affricana anche sahariana godeva di forti precipitazioni che rendevano quelle zone molto piovose e floride. A suffragio di ciò stanno una serie di elementi incontestabili. i Grandissimi serbatoi di petrolio si trovano tutti nel medioriente e in affrica: come potremmo trovarci petrolio se non ci fossero state prima delle foreste? Anche l'archeologia sembra andare in favore di questa tesi: la sfinge egiziana pare,secondo le ultime ipotesi, risalire ad un periodo attorno al 5000 AC proprio perchè i segni lasciati sui suoi fianchi lascerebbero pensare a grandi piogge scorse sul suo dorso. senza pensare alle civiltà mesopotamiche.

detto questo: che è che ha fatto scomparire la potente alta pressione europea? l'uomo che inquinava con i cammelli e i cavalli?
Credo che ci siano abbastanza spunti su cui riflettere prima di dare sempre e necessariamente la colpa all'uomo.

Senza risalire a migliaia di anni fa: stessa situazione sopra descritta ce la siamo ritrovata non più di 3 o 4 secoli fa: che fine ha fatto la potente alta pressione nordeuropea che si distendeva dalla siberia verso la gran bretagna e che consetiva l'afflusso di gelidissime massa d'aria fredda verso il regno unito? forse che i carri con i cavalli non erano euro4? :D
 

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quello che voglio dire è che il riscaldamento nuoce all'orso e quindi alla neve italiana . l'orso è calato gradatamente per poi scomparire solo ultimamente .
sei d'accordo ?
 
L'orso è andato calando negli ultimi anni di forza e persistenza. Sull'anno scorso invece registrerei un'altra anomalia: l'orso c'è stato ma si è spostato precocemente verso est, verso l'asia centrale. Questo è un passaggio che dovrebbe fare in teoria verso fine febbraio. Ma in realtà l'orso c'è stato: la cina ha avuto il più rigido inverno che la memoria d'uomo ricordi. Oltretutto l'anomalia termica globale negativa di gennaio 2008 fu in parte dovuta anche alle forti anomalie registrate in asia.

Una cosa però devo concedertela: la mia idea è che il clima e con esso le pressioni al suolo, siano in funzione di cicli e che questi cicli siano in funzione della nostra stella; ma non possiamo nemmeno ignorare i molti studi che come quello da te postato mostrano una certa relazione tra inquinamento e i cambiamenti climatici ed atmosferici. Diciamo che io non li condivido ma li leggo molto volentieri per capire dove possa stare il minor margine d'errore. Anche perchè sarebbe stupido da parte di uno che vuol sapere come si evolverà il clima, non prendere in considerazione alcune teorie climatiche. In fondo in fondo è proprio quello che si rimprovera ai signori dell'IPCC.
 
non so quanto il riscaldamento sia dovuto all'uomo diciamo poco , mi pare di poter dire però che è il riscaldamento che fa si che l'inverno sia secco e che quindi le correnti in quota ci siano sfavorevoli e non viceversa : così come quando c'era molto freddo pioveva molto in nordafrica .
 
Cè da dire che negli ultimi anni le teleconnessioni non sono state molto favorevoli all'espansione dell'orso sull'europa (a parte lo scorso anno con qbo-, però anche lì non si è visto...)
 
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