Finalmente siamo riusciti a fare questo percorso, dopo un tentativo andato male per il maltempo tre settimane fà.
Sentieri:
sentiero 305/304 Valbondione - Rif.Curò
sentiero 308 Rif. Curò - Passo di Caronella
Dislivello:
circa 1180m, da ~940 (parcheggio) a 2129 (rif. Barbellino).
Sveglia ore 5,30, partenza ore 6,10: di domenica mattina è tutto un dire! Ma il desiderio di passare finalmente la giornata in queste magnifiche zone riesce ad oscurare le sole 3 ore di sonno accumulate.
Arriviamo a Valbondione e parcheggiamo la macchina nei pressi del campo da calcio. Alle 7,30 siamo in marcia.
Inizialmente il sentiero, che salirà fino al rif. Curò con pendenza quasi costante, è una vecchia strada militare (risale alla 1° guerra mondiale) ora percorsa anche da jeep (e panda 4x4
) coperta da un bosco di latifoglie; ogni tanto si aprono degli scorci dai quali si riesce a vedere il rif. Coca, esattamante dalla parte opposta della valle, ma molto piu in quota.
Il sentiero è roccioso e spesso attraversato da rigoli d'acqua, per questo nonostante la scarsa pendenza è conveniente percorrerlo con un pò di attenzione.
Proseguiamo per circa una mezz'ora e raggiungiamo la partenza della funicolare che dovrebbe servire il rif. Curò; ora il bosco si dirada e compaiono alcuni abeti. Si riescono ora a scorgere sul fondo della valle e alla base dell'altro versante alcune baite.
Superiamo alcuni prati e raggiungiamo l'imbocco del primo tornante: a questo punto è possibile prendere la traccia che prosegue sulla sinistra per percorrere la "scorciatoia dello scarico" oppure seguire il sentiero che continua sulla destra; noi continuiamo sulla seconda.
Dopo alcuni tornanti raggiungiamo il sentiero 304 che proviene dal rif. Albani e dopo qualche minuto di cammino raggiungiamo il "tagliamento", dove la strada è stata scavata nella roccia e dal quale si gode di una ottima panoramica sia sulla valle sottostante che sulle vette vicine. Nonostante ci si trovi a strapiombo sulla parete il tratto non presenta grosse difficoltà, sia per la larghezza della strada sia per la presenza di una fune di sicurezza.
A questo punto, superata la stazione di monte della funicolare, raggiungiamo il rifugio; dalla partenza in poco meno di 2 ore.
Dalla sua terrazza si può ammirare il Lago del Barbellino e la conca dal quale è stato ricavato: una vera perla!
Dopo una tazza di the caldo (visto il freddo e il sentiero tutto percorso all'ombra) e le foto di rito, riprendiamo il cammino per il rif. Barbellino seguendo la strada dalla quale siamo arrivati, superando la cappella Albini e costeggiando la destra del lago.
Prima incrociamo il torrente che scende dalla val Cerviera e il relativo sentiero 321 che sale lungo di essa, poi incrociamo il torrente e la traccia che scendono dal piccolo Lago dei Corni Neri e infine incrociamo il il torrente e il sentiero che sale fino alla vedretta del Trobio.
Raggiungiamo quindi la valle che ci condurrà alle sorgenti del Fiume Serio: il sentiero nel frattempo è sempre molto largo e di debole pendenza. Attraversiamo il Serio su un ponticello in cemento e dopo aver superato alcuni piccoli laghetti ed alcune cascatelle, raggiungiamo il Lago del Barbellino Naturale, o Barbellino Superiore. Da qui si ha una splendida vista sulla conca del lago, che comprende le Cime di Caronella e il vicino Passo, il Monte Torena, il Passo del Serio, il Passo di Pila e il Pizzo Strinato. Sulla destra si intravedono la Cima Trobe con la relativa Vedretta e il Monte Gleno.
A questo punto non resta altro che prendere posto nel vicino rifugio del Barbellino, dove ci aspetterà un pranzo coi fiocchi!
Scattate altre foto, e perlustrato il perimetro del lago, non ci resta che ripercorrere a ritroso la strada percorsa la mattina, con passo spedito.
Ecco le foto:
Sentiero 305, verso il rif. Curò
Sentiero 304, veduta sulla valle
Sentiero 304
Valbondione
Sentiero 304
Sentiero 304, "Tagliamento"
Lago del Barbellino (artificiale)
Particolare verso il Lago del Barbellino Naturale
Incrocio con la Val Cerviera
Incrocio con la Valle del Trobio
Rif. Curò
Lago del Barbellino (artificiale)
Laghetto formato dal Fiume Serio
Verso il rif. Barbellino
Vedretta del Trobio
Rif. Barbellino
Lago del Barbellino (naturale)
P.zo Strinato
M. Torena
Pienamente soddisfatto per la bella giornata!
Sentieri:
sentiero 305/304 Valbondione - Rif.Curò
sentiero 308 Rif. Curò - Passo di Caronella
Dislivello:
circa 1180m, da ~940 (parcheggio) a 2129 (rif. Barbellino).
Sveglia ore 5,30, partenza ore 6,10: di domenica mattina è tutto un dire! Ma il desiderio di passare finalmente la giornata in queste magnifiche zone riesce ad oscurare le sole 3 ore di sonno accumulate.
Arriviamo a Valbondione e parcheggiamo la macchina nei pressi del campo da calcio. Alle 7,30 siamo in marcia.
Inizialmente il sentiero, che salirà fino al rif. Curò con pendenza quasi costante, è una vecchia strada militare (risale alla 1° guerra mondiale) ora percorsa anche da jeep (e panda 4x4
Il sentiero è roccioso e spesso attraversato da rigoli d'acqua, per questo nonostante la scarsa pendenza è conveniente percorrerlo con un pò di attenzione.
Proseguiamo per circa una mezz'ora e raggiungiamo la partenza della funicolare che dovrebbe servire il rif. Curò; ora il bosco si dirada e compaiono alcuni abeti. Si riescono ora a scorgere sul fondo della valle e alla base dell'altro versante alcune baite.
Superiamo alcuni prati e raggiungiamo l'imbocco del primo tornante: a questo punto è possibile prendere la traccia che prosegue sulla sinistra per percorrere la "scorciatoia dello scarico" oppure seguire il sentiero che continua sulla destra; noi continuiamo sulla seconda.
Dopo alcuni tornanti raggiungiamo il sentiero 304 che proviene dal rif. Albani e dopo qualche minuto di cammino raggiungiamo il "tagliamento", dove la strada è stata scavata nella roccia e dal quale si gode di una ottima panoramica sia sulla valle sottostante che sulle vette vicine. Nonostante ci si trovi a strapiombo sulla parete il tratto non presenta grosse difficoltà, sia per la larghezza della strada sia per la presenza di una fune di sicurezza.
A questo punto, superata la stazione di monte della funicolare, raggiungiamo il rifugio; dalla partenza in poco meno di 2 ore.
Dalla sua terrazza si può ammirare il Lago del Barbellino e la conca dal quale è stato ricavato: una vera perla!
Dopo una tazza di the caldo (visto il freddo e il sentiero tutto percorso all'ombra) e le foto di rito, riprendiamo il cammino per il rif. Barbellino seguendo la strada dalla quale siamo arrivati, superando la cappella Albini e costeggiando la destra del lago.
Prima incrociamo il torrente che scende dalla val Cerviera e il relativo sentiero 321 che sale lungo di essa, poi incrociamo il torrente e la traccia che scendono dal piccolo Lago dei Corni Neri e infine incrociamo il il torrente e il sentiero che sale fino alla vedretta del Trobio.
Raggiungiamo quindi la valle che ci condurrà alle sorgenti del Fiume Serio: il sentiero nel frattempo è sempre molto largo e di debole pendenza. Attraversiamo il Serio su un ponticello in cemento e dopo aver superato alcuni piccoli laghetti ed alcune cascatelle, raggiungiamo il Lago del Barbellino Naturale, o Barbellino Superiore. Da qui si ha una splendida vista sulla conca del lago, che comprende le Cime di Caronella e il vicino Passo, il Monte Torena, il Passo del Serio, il Passo di Pila e il Pizzo Strinato. Sulla destra si intravedono la Cima Trobe con la relativa Vedretta e il Monte Gleno.
A questo punto non resta altro che prendere posto nel vicino rifugio del Barbellino, dove ci aspetterà un pranzo coi fiocchi!
Scattate altre foto, e perlustrato il perimetro del lago, non ci resta che ripercorrere a ritroso la strada percorsa la mattina, con passo spedito.
Ecco le foto:
Sentiero 305, verso il rif. Curò
Sentiero 304, veduta sulla valle
Sentiero 304
Valbondione
Sentiero 304
Sentiero 304, "Tagliamento"
Lago del Barbellino (artificiale)
Particolare verso il Lago del Barbellino Naturale
Incrocio con la Val Cerviera
Incrocio con la Valle del Trobio
Rif. Curò
Lago del Barbellino (artificiale)
Laghetto formato dal Fiume Serio
Verso il rif. Barbellino
Vedretta del Trobio
Rif. Barbellino
Lago del Barbellino (naturale)
P.zo Strinato
M. Torena
Pienamente soddisfatto per la bella giornata!
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