MALTEMPO IN SVIZZERA -> Nubifragi e allagamenti

Roberto1978

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Collegamenti in tilt, 2.500 sfollati. Bloccati anche 100 italiani
Cresce il bilancio delle vittime: schianto sul Passo del Sempione.

Maltempo, Svizzera e Austria in ginocchio
Cade aereo, morti i quattro passeggeri

Due persone hanno perso la vita in Tirolo e nella valle dell'Oetzt
Allagamenti a Berna. Situaziona critica in Romania, Croazia e Slovenia


GINEVRA - Il maltempo che da tre giorni continua a imperversare in Svizzera ha fatto altre due vittime che vanno ad aggiungersi alle due di domenica. Secondo una prima stima, i danni potrebbero superare il mezzo miliardo di franchi, 321 milioni di euro. La perturbazione ha creato gravi problemi anche in Austria, dove due persone hanno perso la vita. E sul Passo del Sempione, tra Svizzera e Italia, è precipitato un monomotore ad elica. Le quattro persone a bordo sono morte. Al momento dello schianto il tempo era bello, ma la zona è conosciuta per le forti correnti discendenti. L'aereo era partito da Locarno poco prima delle 15 ed era diretto a Friedrichshafen in Germania.

Vittime in Svizzera. I soccorritori hanno rinvenuto oggi il corpo senza vita di un uomo trascinato dalle acque di un torrente vicino al villaggio di Duerten, nel cantone di Zurigo. Una persona è morta e un'altra risulta dispersa a Bienz, nel centro del Paese, dove alcune abitazioni sono state spazzate via da un torrente in piena. Nel piccolo centro di Kueblis, non si hanno notizie di una donna che è stata portata via dalle forti correnti di un fiume, mentre stava passeggiando vicino agli argini del corso d'acqua insieme al suo cane.

Trasporti in tilt. La situazione nel Paese elvetico è peggiorata nella notte e molte aree sono isolate. Tutte le vie che attraversano le Alpi, strade e ferrovie, sono state chiuse e in molte zone sono stati sgomberati centri abitati, campeggi e scuole. Anche l'esercito è stato mobilitato con 500 uomini.

A causa di allagamenti e frane, sono stati chiusi sia il tunnel sia il passo del San Gottardo, principale via di comunicazione nord-sud. Il traffico è stato deviato verso il traforo del San Bernardino, dove però la strada è più stretta: si sono formati dieci chilometri di coda. Disposto, per evitare l'aggravarsi della situazione, inizialmente solo dalle 11 alle 13 ed ora ripristinato, il blocco del traffico pesante attraverso la dogana di Chiasso-Brogeda ed il valico del Brennero in direzione nord. Per i tir è rimasto aperto solo il valico di Prato alla Drava, in val Pusteria. Non va meglio sul fronte dei collegamenti su rotaia: molte linee ferroviarie sono interrotte e Trenitalia sconsiglia di partire per la Svizzera.

Allagata anche Berna. La situazione è particolarmente preoccupante nelle regioni intorno ai laghi di Thun, Brienz, Biel e Lucerna, dove l'allerta è massima. Mille persone sono state evacuate: negli ultimi tre giorni ben 2.500 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. A destare preoccupazione è anche il livello del fiume Aar, che ha già raggiunto il record toccato durante l'alluvione del 1999, allagando il centro storico di Berna e alcune aree circostanti: evacuati un quartiere della capitale e vari centri limitrofi. Nell'Oberland bernese la situazione è così grave che per due paesi rimasti totalmente isolati è stato predisposto un ponte aereo di elicotteri. Emergenza anche nella Bassa Engadina, dove le strade sono difficilmente praticabili e l'acqua alta ha travolto un ponte ferroviario. In diversi cantoni vi sono state interruzioni di corrente Diverse centrali telefoniche funzionano grazie a batterie di emergenza.

Gli italiani bloccati. Cento italiani, tutti parrocchiani della chiesa di San Michele, di Pontassieve, sono rimasti bloccati al confine tra Austria e Svizzera dopo esser stati fatti evacuare dall'albergo dove alloggiavano nella cittadina di Pfunds nel corso della notte per il pericolo di inondazione di un vicino torrente che, poco dopo l'intervento, ha in effetti completamente allagato la struttura alberghiera.

Austria. Due vittime anche in Austria, dove piove da due giorni, soprattutto nelle regioni del Voralberg e del Tirolo. A Gasen, nel sud, una donna di 50 anni è morta ieri, trascinata insieme alla sua abitazione da un fiume in piena. Un operaio è stato travolto ed ucciso da una frana di oltre 40 metri cubi di roccia piombata mentre stava lavorando nella sua falegnameria a Laegenfeld, in Tirolo. Due i dispersi segnalati nel Voralberg. A Rette, sempre in Tirolo, sei persone sono rimaste ferite in un'esplosione innescata, per ragioni ancora oscure, dagli allagamenti. A causa dell'ingrossamento dell'Inn, affluente del Danubio, l'autostrada A12 è stata chiusa all'altezza dello svincolo di Kufstein-Kiefersfelden: il ponte d'acciaio è pericolante. Intanto, vicino Vienna il livello del Danubio è aumentato sensibilmente, senza comunque oltrepassare ancora i livelli di guardia.

Altre situazioni critiche.
Le piogge torrenziali e le inondazioni in Romania hanno causato, negli ultimi tre giorni, la morte di almeno 18 persone secondo l'agenzia di stampa romena Rompress.

In Bulgaria un anziano è stato ucciso da un fulmine.

A Polgar, nella zona orientale dell'Ungheria, si è reso necessario ordinare l'urgente vaccinazione della popolazione contro il tifo e l'epatite a causa dell'esondazione delle fogne cittadine.

Situazione critica anche in Slovenia e Croazia, dove il fiume Mura ha rotto gli argini.

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INUTILE DIRE I DANNI INGENTI....

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Bhe la crisi permane, ma l'allarme è cessato anche perchè è in arrivo un vasto campo di alta pressione che garantirà un cielo stabile su tutta l'europa centrale e occidentale. Ma i danni sono stati tantissimi e gravi.
 
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