Alta Badia: 18 agosto 2005 - Attorno al Sass de Putia

CrasHBoneS

Moderatore patacca
Buongiorno Forum, di seguito è descritta l'escursione attorno al Sass de Putia (forcella mt. 2361) ed al Rif. Genova (mt. 2297)

Punto di partenza: Passo delle Erbe (mt. 1987)
Punto di arrivo: Passo delle Erbe (mt. 1987)
Condizioni meteo: cielo quasi limpido fino alle 11.30, in peggioramento nel pomeriggio.

Partendo da La Villa e dirigendosi verso Brunico, nel tratto inferiore della Val Badia, si incrocia sulla sinistra la strada che ci porta al Passo delle Erbe, punto di partenza della nostra escursione. Giunti al parcheggio del passo, dove lasciamo la macchina, il nostro sguardo viene subito attirato dall'alta fronte rocciosa del Sass de Putia, in netto contrasto con le alture boscose che lo circondano.



Davanti al pannello informativo che mostra i diversi sentieri percorribili in zona c'è una gentile guardia forestale che ci consiglia non la semplice andata e ritorno al Rif. Genova ma il giro completo del Sass de Putia con eventuale escursione alla cima, ascesa che presenta gli ultimi 100 mt. di dislivello su roccia attrezzati (ascesa molto più semplice, a dire della guardia, della salita attrezzata al Pisciadù); l'ulteriore consiglio è di percorrere il giro affrontando subito la forcella del Sass Putia con le "batterie cariche". L'escursione ha così inizio e percorriamo una strada arenosa che ci porta direttamente sull'imponente dirupo nord del Sass de Putia. Al punto di ristoro Munt de Fornela (mt. 2067) la strada si biforca, abbiamo infatti raggiunto il sentiero ad anello che circonda la montagna. Ci dirigiamo verso destra e attraversiamo i verdeggianti Prati di Campaccio, finché il fondo diviene uno stretto sentiero in progressiva salita che, con un lungo traverso, passa per i ghiaioni alla base della parete ovest del Sass de Putia. In continui e leggeri saliscendi arriviamo ad un bivio dove proseguiamo a sinistra salendo in erta salita tra massi e ghiaie





sino a guadagnare la Forcella di Putia dove ci affacciamo per la prima volta sul versante meridionale della montagna (1 h 30 min dalla partenza). Arrivati alla forcella, ci troviamo di fronte ad un trivio (un bivio con una strada in più!): sulla sinistra si trova il sentiero che porta alla cima del Sass Putia,



davanti a noi corre il sentiero che chiude il giro ad anello verso il Rif. Goma ed a destra c'è il sentiero che porta al Rif. Genova: visto che sono solamente le 11.30, decidiamo di proseguire verso il Rif. Genova: dopo 45 min. di comoda camminata in costa siamo già al rifugio dove mangiamo e ci riposiamo un po'.



E' giunta l'ora di incamminarci per chiudere il giro ad anello; durante la discesa verso valle incrociamo il sentiero che proviene dalla Forcella Putia e da qui si puo ancora ben distinguere il sentiero che sale in vetta 417
La comoda e veloce paseggiata ci porta sino al vasto altopiano ondulato dei Prati di Putia, ricchi di malghe per il ricovero del bestiame e piccole baite;



qui si apre un bel panorama sullo scenario di vette dell'Alta Badia; nella foto si riesce a scorgere il santuario di Santa Croce a Pedraces e le relative piste da sci.



Il sentiero, con deboli saliscendi, diviene comodo con tratti su larga mulattiera. Tra vaste zone prative, fiancheggiamo la malga Ütia de Vaciara scendendo poi dolcemente sino al Passo Poma (mt. 2111), dove passiamo nuovamente sul versante settentrionale della montagna, di qui in lontananza è possibile scorgere le alte vette austriache.



Il sentiero piega marcatamente verso sinistra attraversando, sempre con scarsi dislivelli, una rada boscaglia di conifere quindi un canalone ghiaioso per poi raggiungere pressoché in piano la malga Ütia de Goma (mt. 2030). Completiamo in breve il nostro anello procedendo di nuovo tra i prati sino al punto di ristoro Munt de Fornella. Dopo 15 min., su strada ghiaiata, siamo alla partenza in coincidenza del Passo delle Erbe. Dalla nostra partenza dal Rif. Genova sono trascorse circa 2 h e 30 min.
Giunti alla macchina, partiamo alla volta de La Villa dove ancora non immaginiamo quale clima ci attende; infatti discendendo il Passo delle Erbe, il cielo si fa sempre più scuro, tuoni e fulmini turbano la quiete che poco tempo prima regnava nella valle.
Arrivati a La Villa, abbiamo giusto il tempo di scaricare la macchina e rifugiarci nella nostra cameretta, prima di essere sfiorati da un vero e proprio muro di acqua e grandine.





Nell'immagine sotto è rappresentato il percorso ad anello attorno al Putia (in maniera inversa a quanto fatto da me) e le relative altimetrie.




Effettivamente affrontare il percorso salendo subito la forcella, a mio avviso, permette di godere panorami migliori quando si completa il giro ad anello, panorami che altrimenti rimarrebbero alle nostre spalle affrontando la forcella alla fine della giornata. Sarebbe sicuramente valsa la pena anche l'ascesa alla Cima Putia ma viste le fatiche del giorno precedente ho deciso di seguire un percorso più "comodo" e meno impegnativo.
 
Bellissimo reportage :clap: :clap: :clap:
Magnifica la foto di tutto il Santa Croce :D

A me piacerebbe salire in vetta al Sass de Putia però ero "bloccato" dalla faccenda del tratto finale.
Tu sei il terzo che dice che quel tratto non è poi così difficile. Inizialmente avevo capito vi fosse una via di scalata di 3-4 grado... :think:

Mi dispiace per la pioggia di fine giornata. Per fortuna che avete fatto in tempo ad accasarvi :D
 
Dimenticavo... Se andato a vedere quelle stranissime frane che ci sono a poche centinaia di metri da passo delle Erbe?
Mi ricordo che sono qualcosa di "strano" ma non ricordo bene cosa :think: :think: :think:
 
Io di frana ne ho vista solamente una, ma bella grossa, e non eravamo precisamente al passo delle Erbe ma un po' prima (se trovo una foto la posto); sono andato al Passo delle Erbe e non ho notato nulla dalla strada, però c'è da dire che non ho disceso il passo verso l'altra valle.... :think:
 

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