Sugli scarpa non so nulla, non li ho mai nenche presi in mano, dato che per me non esiste un modello scarpa sopportabile oltre i 3 minuti,
Zzeus e Factor mi sembrano entrambi più morbidi dei flex dichiarati, ma devo dire che io sono abituato a sentire un 130 o 150 da agonista praticamente ingessati anche sulla caviglia (Head Raptor e Nordica Dobermann) (i Dobermann 150 di 4 anni fa sono improponibili) e quindi il fatto che la caviglia fletta per bene (di più sui Factor che sugli Zzeus) mi fa giudicare l'attrezzo un po più morbido di quello che sicuramente è in fatto di durezza della plastica.
Ma questo secondo me è il futuro (vedi Dalbello che lavora da sempre in questo senso e Flexon che tornano all'arrembaggio).
Devono secondo me lavorare ancora un po' sulla calzata, che per i miei gusti dovrebbe essere un po' più "race", che non vuol dire scomoda tanto la fascia di pubblico alla quale si rivolgono è sicuramente di sciatori prlomeno incisivi.
Avere uno scarbone di materiale rigido, ma con flessione anteriore accentuata e progressiva sarà il futuro del freeski dove pur spingendo molto, le punte degli sci devono alleggerirsi e non incidere il ghiaccio.
Curiosità:
per freeride ho modificato un paio di Head raptor 130 (taglia precisissima sul mio piede in perfetto stile agonista) tagliando parte dello scafo sopra alla caviglia, accentuando la V a destra e sinistra (taglio già tratteggiato sullo scarpone) e svitato le due viti posteriori ottenendo uno scarpone molto preciso e rigidio di plastica ma con una buona flessione alla caviglia (direi ottimo).
Per Skialp vado da dio con i Zzero rossi che anche in discesa (sempre dopo svariati mt. di dislivello in salita) si dimostrano all'altezza.