nuovi scarponi da sci alpinismo 08-09

Factor Zzeus e Radium sono veramente interessanti, ma con 6 - 7 paia di scarponi tra pista 150, 130, 110 e dynafit nordica ed altro da skialp, spendere più di 400 euro per l'ennesimo scarpone mi sembra per ora esagerato. Dovrò riuscire a scroccarne qualcuno.
Lo zzeus che ho provato per me era scomodissimo, strano perchè con dynafit Zzero mi trovo benissimo (magari il prototipo non era ancora perfetto), mentre il Factor mi ha convinto tantissimo anche se non ho potuto provarlo con attacchino perchè le boccole sullo scarpone destro (sempre prototipo) erano finte.
 
Sugli scarpa non so nulla, non li ho mai nenche presi in mano, dato che per me non esiste un modello scarpa sopportabile oltre i 3 minuti,
Zzeus e Factor mi sembrano entrambi più morbidi dei flex dichiarati, ma devo dire che io sono abituato a sentire un 130 o 150 da agonista praticamente ingessati anche sulla caviglia (Head Raptor e Nordica Dobermann) (i Dobermann 150 di 4 anni fa sono improponibili) e quindi il fatto che la caviglia fletta per bene (di più sui Factor che sugli Zzeus) mi fa giudicare l'attrezzo un po più morbido di quello che sicuramente è in fatto di durezza della plastica.
Ma questo secondo me è il futuro (vedi Dalbello che lavora da sempre in questo senso e Flexon che tornano all'arrembaggio).
Devono secondo me lavorare ancora un po' sulla calzata, che per i miei gusti dovrebbe essere un po' più "race", che non vuol dire scomoda tanto la fascia di pubblico alla quale si rivolgono è sicuramente di sciatori prlomeno incisivi.
Avere uno scarbone di materiale rigido, ma con flessione anteriore accentuata e progressiva sarà il futuro del freeski dove pur spingendo molto, le punte degli sci devono alleggerirsi e non incidere il ghiaccio.

Curiosità:
per freeride ho modificato un paio di Head raptor 130 (taglia precisissima sul mio piede in perfetto stile agonista) tagliando parte dello scafo sopra alla caviglia, accentuando la V a destra e sinistra (taglio già tratteggiato sullo scarpone) e svitato le due viti posteriori ottenendo uno scarpone molto preciso e rigidio di plastica ma con una buona flessione alla caviglia (direi ottimo).
Per Skialp vado da dio con i Zzero rossi che anche in discesa (sempre dopo svariati mt. di dislivello in salita) si dimostrano all'altezza.
 
molto interessante.

almeno se dovessi cambiare scarpone da rigido... mi prendo qualcosa con la predisposizione all'attacchino.
 

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E' un negoziante molto bravo e competente tuo convalligiano nel senso di VDA :D

CMQ non è 130 :D
 
Kirama: piano con "tuo convalliggiano", io frequento la valle perchè molto vicina ma con il ceppo dei "valdustan" non centro nulla. (senza offesa)
Comunque questo tipo di scarpone secondo mè pur avendo plastiche dure, avrà sempre una flessione alla cviglia piuttosto accentuata data dalla costruzione che deve svincolare il gambaletto in fase di salita. (con la sciata moderna non penso comunque che sia del tutto un male).
 
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