TAGLIE USA: domandone da 1000000$!?

mikibutti

New member
Premetto che 1000000$ non li ho..:ciapet:

Io ho una giacca mammut (UE) Tg.M.. Ho provato una giacca Patagonia (USA), mi va la Tg.S.. Ok che gli americani son più grossi ma anche per le altre marche USA è la stessa cosa?

Per l'arc'teryx per esempio?

Chi ne ha avuto esperienza mi può chiarire questo dubbio?:-?

Grazie..:D
 
Premetto che 1000000$ non li ho..:ciapet:

Io ho una giacca mammut (UE) Tg.M.. Ho provato una giacca Patagonia (USA), mi va la Tg.S.. Ok che gli americani son più grossi ma anche per le altre marche USA è la stessa cosa?

Per l'arc'teryx per esempio?

Chi ne ha avuto esperienza mi può chiarire questo dubbio?:-?

Grazie..:D

anche peggio, se vai su marche di moda (tipo da snowboarders) ma ti piace indossare capi non abbondanti calcola anche due taglie di differenza.

personalmente non ho in mente una sola casa americana che sia in linea con le taglie europee, o peggio diciamo italiane, siamo sempre una o due taglie sotto.

beh, comunque e' la solita storia, vale per tutto, scarpe come abbigliamento casual: prova a fare il confronto tra nike, prodota a misura di americano, e adidas che e' a misura europea: balla una mezza taglia di scarpe ed una di abbigliamento.

per non parlare delle donne, li siamo almeno due taglie sotto, con le bisteccone che girano in cansansiti. ad esempio a noi uomini italiani vanno anche le cose da "ragazza" americana.

in conclusione, non guardare la taglia, basati sulle misure del capo che ti interessa.
 
Oltre al marchio dipende molto dalla produzione. Un marchio USA che produce per un mercato europeo tende ad allinearsi alle vestibilità europee, anche se un minimo di differenza c'è sempre, un marchio USA che produce per il mercato USA vai tranquillo che veste almeno 2 tagli di più... ed è proprio per quel discorso... sono in media più... grossi.
Chiedi sempre al negoziante o se compri su internet informati bene... rischi di vestirti come Sbirulino:D
 
tassativo provare prima di comprare. Patagonia veste poco, arc'teryx no..... ma gli acquisti a scatola chiusa sono sempre pericolosissimi
 
anche peggio, se vai su marche di moda (tipo da snowboarders) ma ti piace indossare capi non abbondanti calcola anche due taglie di differenza.

Personalmente non ho in mente una sola casa americana che sia in linea con le taglie europee, o peggio diciamo italiane, siamo sempre una o due taglie sotto.

La giacca che trovi in u.s.a. E quella che trovi in italia, sono uguali. Le fanno fare tutte in cina o li vicino.
Non c' e' nessuna differenza!!!!

Patagonia "s" qui, o in america, hanno la stessa vestibilita'!!!

Le differenze di cui parlate sono tra marchio e marchio. Allora puo' essere che Patagonia, vesta piu' piccolo di "Fila" ad esempio.
Ma questo succede!!!!
 
Si.. quello che intendevamo è che se volessimo comparare una Tg.S, Patagonia per esempio, dovremmo farlo con una Tg.M Mammut, sempre per esempio!

Non capisco come faccia il mercato on-line negli USA a vendere così tanto visto che è un casino acquistare un capo sul web?
Tutta la gente va nei negozi, prova e poi.. no grazie, acquisto su internet!?:shock:

mah!?
 
Si.. quello che intendevamo è che se volessimo comparare una Tg.S, Patagonia per esempio, dovremmo farlo con una Tg.M Mammut, sempre per esempio!

Non capisco come faccia il mercato on-line negli USA a vendere così tanto visto che è un casino acquistare un capo sul web?
Tutta la gente va nei negozi, prova e poi.. no grazie, acquisto su internet!?:shock:

mah!?

Premetto che quelle che scrivo sono delle possibili spiegazioni che mi sono dato vedendo la realtà americana dall'esterno, quindi senza una conoscenza diretta sul territorio... per cui prendi quanto dico con le molle:

-Lì c'è una maggior diffusione di megastores, dove chiunque può provare liberamente i prodotti dei vari brand per verificarne la vestibilità, e poi opta per l'acquisto online... (abitudine che trovo deprecabile, ma tant'è...)

-Sui siti sono pubblicate le misure dei capi (non mi riferisco alle taglie S/M/L/XL e via dicendo, bensì i dati in pollici di larghezza spalla, lunghezza manica, larghezza in vita, lunghezza dal collo, ecc ecc...) credo anche che gli americani siano più adusi di noi a maneggiare questi dati e a capire se la vestibilità di questo o quel capo fa per loro... noi ci limitiamo a provarli e basta, senza minimamente sapere quale è la lunghezza di manica ideale per noi, ad esempio...

-Infine, direi che il concetto di vestibilità, oltreoceano, per molti è un fatto molto relativo...
 
Infine, direi che il concetto di vestibilità, oltreoceano, per molti è un fatto molto relativo...

buona questa :D

pero' a mio avviso se si recuperano le misure la taglia non e' un problema insormontabile.
il problema grosso, solo per noi italiani, e' la dogana. chi non ha mai provato? il calcolo degli oneri doganali all'italiana e' assurdo, un vero terno al lotto con conseguenze potenzialmente molto spiacevoli, altro che iva del 20%.
 
buona questa :D

pero' a mio avviso se si recuperano le misure la taglia non e' un problema insormontabile.
il problema grosso, solo per noi italiani, e' la dogana. chi non ha mai provato? il calcolo degli oneri doganali all'italiana e' assurdo, un vero terno al lotto con conseguenze potenzialmente molto spiacevoli, altro che iva del 20%.

i dazi doganali sono di solito intorno al 10%.. però quando si sommano all'IVA e all spese di spedizione fanno sì che spesso gli acquisti online dagli USA, nonostante il dollaro basso, non siano poi così convenienti
 
i dazi doganali sono di solito intorno al 10%.. però quando si sommano all'IVA e all spese di spedizione fanno sì che spesso gli acquisti online dagli USA, nonostante il dollaro basso, non siano poi così convenienti

E' anche vero che qualche commerciante, bisogna telefonare e parlargli direttamente, fa dei pacchi anonime. Questo vuol dire che passa la dogana "indenne".

Se si compra del materiale elettronico, a tutti i costi devi aggiungere anche l'estensione per la garanzia internazionale, in quanto quella "embedded" e' valida solo in USA.

Luca
 
Il problema comunque non è solo di taglie... è che alcuni marchi hanno una vestibilità del tutto differente da altri... per fare un esempio, con Peak Performance e Quechua (Decathlon) non mi ci trovo... io sono un "regolare", e questi brands calzano al meglio su persone longilinee con vita e busto stretto.... se sei pienotto, è un disastro.
 
E' anche vero che qualche commerciante, bisogna telefonare e parlargli direttamente, fa dei pacchi anonime. Questo vuol dire che passa la dogana "indenne".


vero luca, farsi spedire la roba, ovvio non troppo voluminosa, come se fosse posta normale (come una cartolina) e' l'unico modo per evitare i dazi, ma anche il modo per farli misteriosamente sparire in questo paese di cialtroni. Ragion per cui molti americani NON spediscono in italia, o se lo fanno solo con spedizioniere tracciabile quindi molto costoso (attorno ai 40 dollari per una giacchetta). Quindi questo modo e' molto rischioso e spesso non accettato.

per verbier: una volta ho provato a farmi spiegare il calcolo. Il punto e' il valore su cui applicano tutte quelle maledette %: le dogane vogliono un valore dichiarato ma questo e' sottoposto alla loro valutazione. Se il venditore ti facesse la cortesia di dichiarare un valore molto basso le dogane lo rifiutano e ti calcolano le varie tasse su un valore presunto maggiore che come minimo comprende ANCHE il costo di spedizione (questo mi e' stato detto dalle poste... assurdo, paghi i dazi anche su quanto ti e' costata la spedizione). Il caso peggiore poi e' quando le dogane rifiutano il valore dichiarato e richiedono la perizia di un esperto: allora campa cavallo e son dolori de panza.

piuttosto, qualcuno mi spiega perche' OLTRE all'iva dovremmo subire ANCHE un "dazio doganale"...
 
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