Razionalmente parlando (e scrivendo) sciare è uno schifo
Riporto una parte di un articolo:
Nell’esempio che segue schematizziamo il discorso di un pistola nel suo reportage di un weekend sugli sci.
“Ah, guarda, caro Gnello. Cosa ti sei perso! Una figata. Ci siamo alzati la mattina all’alba… che si… è stata dura. Però si sa che per andare a sciare ci si alza all’alba. Siamo partiti che era ancora buio, dopo aver caricato la macchina. Siamo arrivati che già le piste brulicavano… faceva un freddo! Non hai idea! Ci siamo vestiti e attrezzati. Il giornaliero mi è costato due mesi di risparmi… ma ne valeva la pena. Abbiamo sciato tutto il giorno… un freddo! E una fatica! Avevo le dita dei piedi e delle mani ghiacciati e mi colava il naso. Poi verso sera siamo andati in baita. Eravamo stanchi, siamo tutti caduti almeno 6 volte su lastre di ghiaccio e ci siamo spezzati al schiena. Però stare lì al calduccio a bere grappa era meraviglioso. Poi, dopo un altro viaggio estenuante per tornare a casa, a causa di una coda di 22 Km per strada, a notte fonda siamo arrivati e finalmente mi sono messo a dormire, esausto.”
Analizzando il discorso notiamo come gli elementi legati allo sci siano:
Cribbio! Davvero una meraviglia sciare. Un’idea allettante. Perché non farlo? Tutti i weekend a sciare, il martedì dal dentista, il giovedì mi faccio una rettoscopia e bevo della benzina… e siamo a posto.
“Ah, guarda, caro Gnello. Cosa ti sei perso! Una figata. Ci siamo alzati la mattina all’alba… che si… è stata dura. Però si sa che per andare a sciare ci si alza all’alba. Siamo partiti che era ancora buio, dopo aver caricato la macchina. Siamo arrivati che già le piste brulicavano… faceva un freddo! Non hai idea! Ci siamo vestiti e attrezzati. Il giornaliero mi è costato due mesi di risparmi… ma ne valeva la pena. Abbiamo sciato tutto il giorno… un freddo! E una fatica! Avevo le dita dei piedi e delle mani ghiacciati e mi colava il naso. Poi verso sera siamo andati in baita. Eravamo stanchi, siamo tutti caduti almeno 6 volte su lastre di ghiaccio e ci siamo spezzati al schiena. Però stare lì al calduccio a bere grappa era meraviglioso. Poi, dopo un altro viaggio estenuante per tornare a casa, a causa di una coda di 22 Km per strada, a notte fonda siamo arrivati e finalmente mi sono messo a dormire, esausto.”
Analizzando il discorso notiamo come gli elementi legati allo sci siano:
- - sveglia all’alba
- - sollevamento pesi per caricare l’auto
- - viaggio estenuante
- - soldi per il giornaliero
- - vestirsi da palombari, con abiti scomodissimi e piedi zavorrati
- - gelo siberiano
- - reazioni corporali fastidiose (sgocciolamento nasale, proclamazione di indipendenza sensoriale delle dita di piedi e mani…
- - viaggio di ritorno estenuante, coda, scomodità (stare seduti in auto con addosso la tuta da sci è un girone dantesco)
- - stanchezza mortale
Cribbio! Davvero una meraviglia sciare. Un’idea allettante. Perché non farlo? Tutti i weekend a sciare, il martedì dal dentista, il giovedì mi faccio una rettoscopia e bevo della benzina… e siamo a posto.
L'ho trovato qui: http://casaviagnello.splinder.com/post/18166809/Diciamocelo,+a+nessuno+piace+s
Effettivamente il discorso non fa una piega. Ed allora mi chiedo, come posso far sparire dalla mia mente quell'attrazione irrazionale verso tutte queste cose negative? Perchè non mi sogno il pomeriggio in città anzichè la Lezuo con neve morbida ma compatta?