Eremo di San Giovanni - Decontra Caramanico (Abruzzo)

zobo

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Bellissima gita che si prende da Caramanico (PE). Breve facilissima e con una storia dietro incredibile come quella degli eremi di Celestino V « Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l'ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto. »
(Dante Alighieri, Divina Commedia: Inf. III, 59/60)
Piccolo excursus.
" I luoghi di culto della Maiella: tanto numerosi che Francesco Petrarca definì la montagna "domus Christi". Ma può una montagna essere la Casa del Signore? Se si, questa è la Maiella. Quaranta, forse più, sono i luoghi di culto, per lo più eremi, nascosti nei più remoti anfratti, nei più solitari valloni del parco nazionale. Alcuni raggiungibili in auto, altri solo a piedi e, spesso, con percorsi non facili. Di sicuro la zona a più alta concentrazione si trova nel versante occidentale della Maiella, lungo due profonde vallate contigue: quella di S. Spirito e quella dell’Orfento. Qui i numerosi eremi rupestri ricordano la figura di un santo che, a lungo, condusse vita ascetica tra la Maiella e il Morrone: Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V. A lui non tanto si deve la costruzione ex novo degli edifici, quanto una loro ristrutturazione.
Ecco la gita
Da Caramanico (a 40 minuti da Pescara nel Parco Nazionale della Majella) salire a Decontra e poi fino a Pianagrande: è necessario un fuoristrada per arrivare fino alla sbarra per le condizioni della strada altrimenti andare avanti fino a dove è possibile e poi 2 km a piedi circa in salita su sterrata.
da lì inizia la gita: si scende verso destra su vista incredibile sulla Majella e si arriva dopo circa 1.15 all'eremo di San giovanni. Un paio di passaggi con il bambino di 3 anni mi hanno fatto un po' sudore visto che oltre il gradino di 50 cm c'era uno strapiombo di 400 mt. Arrivati sotto una roccia si raggiunge l'eremo
"Eremo di San Giovanni - Per quasi 9 anni, Pietro da Morrone, insieme a pochi discepoli, condusse vita completamente isolata nell’Eremo di S. Giovanni, nella valle dell'Orfento. Anzi, quest’ultimo era raggiungibile solo con una passerella in legno che, una volta tolta, lo rendeva irraggiungibile. Infatti oggi, che la passerella non c’è più, l’ingresso all’eremo è un’operazione quasi alpinistica"
Il ritorno in salita (45) è altrettanto agevole con una splendida scala scavata nella roccia
TRatto iniziale: capanne a tholos
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Cengia per entrare
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passo del giaguaro
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eremo san giovanni
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panorama sulla majella
 
Quella è la passerella che non c'è più . A vederla fa molta paura ma poi una volta steso passa perchè non vedi lo strapiombo. Naturalmente i bimbi hanno evitato l'ingresso all'eremo
 
forte il giaguaro! Belle le foto

ho trovato questo bel report cercando notizie intorno a caramanico!

in effetti volevo vedere come si presenta in inverno...
 
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