Fabio: discussione spezzata da qui: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=22268
Ho letto tutti gli interventi e consiglio a tutti voi di non pensare nemmeno lontanamente a partecipare (ove possibile) con delle quote societarie su soc.gestione impianti.
Questo perche negli ultimi 10 anni sono divenute quasi tutte cronicamente deficitarie.
Le ragioni vanno ricercate nei costi che sono aumentati in maniera esorbitante,mi riferisco soprattutto a quelli di impianti di risalita,e nondimeno innevamento e battitura piste,due voci che spesso fanno capo alla medesima societa'.
Non conosco il costo della funivia del pordoi anche perche e' stata fatta da un pezzo,ma vi posso dare i costi aggiornati di alcuni impianti.
Non si spiegerebbe allora l intervento di regione,provincia,comunita montana,non ultimo quello di privati e albergatori,finalizzati a appianare i deficit che queste societa' generano di anno in anno.
Inoltre non tutti gli impianti hanno lo stesso flusso (a essi viene pagata una 'ripartizione' dello ski pas e non il biglietto intero)
Il giornaliero viene spezzettato su tutti gli impianti e i 40 euri diventano non più di un paio al passaggio!!
Ho letto tutti gli interventi e consiglio a tutti voi di non pensare nemmeno lontanamente a partecipare (ove possibile) con delle quote societarie su soc.gestione impianti.
Questo perche negli ultimi 10 anni sono divenute quasi tutte cronicamente deficitarie.
Le ragioni vanno ricercate nei costi che sono aumentati in maniera esorbitante,mi riferisco soprattutto a quelli di impianti di risalita,e nondimeno innevamento e battitura piste,due voci che spesso fanno capo alla medesima societa'.
Non conosco il costo della funivia del pordoi anche perche e' stata fatta da un pezzo,ma vi posso dare i costi aggiornati di alcuni impianti.
- Ovovia agg. Automatico abetone 16ml (montata da 5 anni)
- Seggiovia agg autom cimoncino 9ml, gentilmente finanziata anche con fondi del tenore di modena Pavarotti.
- Un gatto leitwolf 400000 euro
- Un cannone sufag ventola 15000
- Il costo enrgetico per la copertura totale di una stazione come sestola (60 km di piste nel 2003) era di 80000 euro
Non si spiegerebbe allora l intervento di regione,provincia,comunita montana,non ultimo quello di privati e albergatori,finalizzati a appianare i deficit che queste societa' generano di anno in anno.
Inoltre non tutti gli impianti hanno lo stesso flusso (a essi viene pagata una 'ripartizione' dello ski pas e non il biglietto intero)
Il giornaliero viene spezzettato su tutti gli impianti e i 40 euri diventano non più di un paio al passaggio!!
