[Trk] Into the Wild - Trekkando in Alta Valmalenco

robbs

Il Grande Insubrico
Stupenda escursione di 3 giorni in alta Val Malenco fatta con il mio mitico socio France, tra l'altro neo iscritto al forum (nick Frammento), che convincerò a scrivere ogni tanto!!:D
Due pernottamenti ai Rifugi Marinelli e Cristina, paesaggi davvero magnifici e percorsi davvero belli. In tutto abbiamo percorso più di 50km (da Gps) con quasi 3000 metri di dislivello.
Metto il reportage a tappe perchè le foto sono davvero tante e ci vuole moooolto tempo!! Buon divertimento!!:D

1° giorno:
Campo Moro (1990m) – Diga di Alpe Gera (1996m) – Rif. Bignami (2401m) – Forca di Fellaria (2819m) – Rif. Carate Brianza (2662m) – Rif. Marinelli (2813m) – Passo Marinelli Occidentale (3022m) – Rif. Marinelli

A Campo Moro, nei pressi del Rif. Pschiavino, si lascia l’auto e ci si incammina lungo la strada carrozzabile pianeggiante che in dieci minuti conduce alla base della diga di Alpe Gera. Si risale la bastionata con un sentiero che rimonta con qualche ripido tornante fino alla casetta dell’Enel; a questo punto una ripida rampa in cemento permette di risalire fino al livello del bacino. Si seguono le indicazioni per il Rif. Bignami portandosi sul versante destro orografico della vallata e risalendo a mezzacosta con media pendenza. In circa 1.30h da Campo Moro si raggiunge il Rif. Bignami (2401m), con una bellissima vista sia sulla diga di Alpe Gera che sulla soprastante Vedretta di Fellaria. Lasciato il Rifugio si seguono le indicazioni per il Rif. Carate, attraversando le baite dell’Alpe Fellaria. Ad un bivio si tiene la sinistra, lasciando a dx il sentiero per la bocchetta di Caspoggio, e si inizia a risalire la vallata rocciosa. Il primo tratto è piuttosto pianeggiante, anche se bisogna fare attenzione a dove mettere i piedi. Man mano che ci si avvicina alla testata della valle la pendenza aumenta, fino a diventare molto forte nella parte terminale. Si raggiunge così la Forca di Fellaria (2819m), situata tra le cime del Sasso Moro a sud (3018m) e le cime di Musella a nord (3088m). Ora inizia la discesa verso il Rif. Carate: in questo tratto è necessaria molta attenzione in quanto bisogna scendere tra sfasciumi e nevai dove ci vuole molto poco per farsi del male; i massi spesso sono mobili ed è fondamentale seguire le segnalazioni (molto ben fatte) per mantenersi sulla giusta traccia. Dopo un primo tratto piuttosto ripido si attraversa a mezza costa l’immensa pietraia sotto le cime di Musella fino a raggiungere il Rif. Carate Brianza (2662m), in circa 1.30h dalla Forca di Fellaria. Dietro al rifugio alcuni tornanti permettono di rimontare fino alla Bocchetta delle Forbici, entrando così nell’ampia vallata dello Scerscen, dominata dal bellissimo ghiacciaio di Scerscen inferiore. Il sentiero prosegue con leggeri su e giù attraversando alcuni nevai; una volta superate le bastionate delle Cime di Musella si piega a destra e si scorge in alto su uno sperone roccioso il Rif. Marinelli Bombardieri. Si attraversa una valletta pietrosa e pianeggiante costellata da alcuni laghetti glaciali, per pio risalire con ripidi tornanti la parte orientale dello sperone roccioso, fino a araggiungere il Rifugio a 2813 metri (circa 1h dal Rif. Carate).
A questo punto la prima tappa sarebbe terminata, ma io e il mio socio ci siamo concessi una sgambatine prima di cena risalendo la pietraia che dal rifugio rimonta verso la base della Cima Marinelli, seguendo le indicazioni per il Rif. Marco e Rosa. In circa 45 minuti si rimonta il ghiaione con facili passaggi su boccette e tracce si ghiaia fino a raggiungere i 3022m del Passo Marinelli Occidentale: da qui panorama mozzafiato sul ghiacciaio di Scerscen Superiore, sulla Cresta Guzza (3869m), sul Pizzo Bernina (4020m) e sul Pizzo Scerscen (3971m). In circa mezz’ora si scende poi al Rifugio Marinelli, una grande costruzione interamente circondata da ghiacciai, con una vista spettacolare sullo Scerscen e sulla Vedretta di Caspoggio, nonchè sul Pizzo Roseg (3920) e sul Disgrazia (3678m).

26007-cartina.jpg


Lago di Campo Moro
26003-copia-di-immagine-010.jpg


Diga di Alpe Gera
26004-copia-di-immagine-012.jpg


Lago di Campo Moro dalla Diga
26005-copia-di-immagine-015.jpg


Lago di Alpe Gera
26006-copia-di-immagine-018.jpg


Il Rifugio Bignami
26008-copia-di-immagine-029.jpg


Lago di Alpe Gera dal Rif. Bignami
26009-copia-di-immagine-033.jpg


Pizzo Zupò dal Rif. Bignami
26010-copia-di-immagine-035.jpg


Alpe Fellaria
26011-copia-di-immagine-047.jpg


Vedretta di Fellaria dal Rif. Bignami
26012-copia-di-immagine-048.jpg


Verso la Forca di Fellaria
26013-copia-di-immagine-052.jpg


Pietraia verso la Forca di Fellaria
26014-copia-di-immagine-059.jpg


La salita si fa impegnativa
26015-copia-di-immagine-064.jpg


Forca di Fellaria con le Cime di Musella
26016-copia-di-immagine-073.jpg


Stambecco o camoscio?
26017-copia-di-immagine-078.jpg


Camosci
26018-copia-di-immagine-081.jpg


Pietraia verso il Rif. Carate
26019-copia-di-immagine-085.jpg


Scendendo dalla Forca di Fellaria
26020-copia-di-immagine-086.jpg


Rifugio Carate Brianza
26021-copia-di-immagine-090.jpg


Vallata di Scescen
26022-copia-di-immagine-100.jpg


Rifugio Marinelli
26023-copia-di-immagine-104.jpg


Vedretta di Caspoggio
26024-copia-di-immagine-114.jpg


Rifugio Marinelli
26025-copia-di-immagine-120.jpg


Scerscen Inferiore dal Rif. Marinelli
26026-copia-di-immagine-131.jpg


Scerscen Superiore dal Passo Marinelli
26027-copia-di-immagine-136.jpg


Passo Marinelli Occidentale
26028-copia-di-immagine-144.jpg


Passo Marinelli Occidentale
26029-copia-di-immagine-150.jpg


Momenti magici al tramonto dal Rif. Marinelli
26030-copia-di-immagine-157.jpg


26031-copia-di-immagine-168.jpg


26032-copia-di-immagine-170.jpg


26033-copia-di-immagine-175.jpg


26034-copia-di-immagine-184.jpg


26035-copia-di-immagine-185.jpg


26036-copia-di-immagine-186.jpg


26037-copia-di-immagine-193.jpg


26038-copia-di-immagine-204.jpg


26039-copia-di-immagine-208.jpg


26040-copia-di-immagine-212.jpg
 
2° giorno:
Rif. Marinelli (2813m), - Rif. Carate (2662m) – Campo Moro (1990m) – Alpe Gera (1996m) – Alpe Val Poschiavina (2230m) – Passo di Canciano (2562m) – Passo di Campagneda (2615m) – Piano di Campagneda (2276m) – Rif. Cristina (2287m)

Partenza dal Rif. Marinelli, scendendo fino al Rif. Cara Brianza per il percorso fatto durante la salita. Giunti al Carate si lascia sulla sx la traccia per la Forca di Fellaria e si inizia l’interminabile discesa verso Campo Moro attraverso i cosiddetti “Sette Sospiri”, una serie di rampe micidiali che rendono estremamente faticosa la salita al rifugio, ma devo dire anche la discesa! La prima parte si snoda tra i prati, per poi entrare nel bosco ai piedi del Sasso Moro dopo aver superato un bivio per l’Alpe Musella. In circa due ore si raggiunge la diga di Campo Moro. Si percorre lo stesso percorso del giorno precedente fino alla diga di Alpe Gera, mantenendosi tuttavia sul lato sx orografico della vallata. Si costeggia per una decina di minuti il lago, deviando poi a dx nella Val Poschiavina. Una breve rampa conduce alle baite dell’Alpe Poschiavina, con uan bellissima veduta sul Pizzo Zupò e la Vedretta di Felelria. Si risale quindi la lunghissima vallata (circa 10km), giungendo in circa due ore alle bastionate rocciose del Passo d’Ur. Evitando di salire al passo si tiene la dx, risalendo facilmente le boccette giungendo così al Passo di Canciano (2562), sul cnfine italo.svizzero, cona bellissima visuale sulla Valle di Poschiavo e sulla Vedretta del Pizzo Scalino. Si percorre il breve pianoro costellato di laghetti glaciali per poi risalire una serie di rampe che in circa mezz’ora conducono al Passo di Campagneda (2615m), da dove si gode di un panorama spettacolare sul gruppo del Bernina. Si inizia quindi a scendere il versante opposto tra sfasciumi, facendo molta attenzione a dove si mettono i piedi; un breve tratto è attrezzato con catena e scalini metallici. In circa mezz’ora si scende ai primi laghi di Campagneda, una serie di specchi d’acqua in sequenza che conducono al Piano di Campagneda, dove terminano le rocce e ci si ritrova in enormi pascoli. Ad una deviazione si tiene la sx proseguendo verso l’Alpe Prabello. Il sentiero è pianeggiante, salvo alcuni saliscendi, ed estremamente lungo, percorrendo tutti i pascoli alla base della piramide del Pizzo Scalino. In circa 1.15h dall’ultimo lago si raggiunge poi l’Alpe Prabello, tra le cui baite si trova il Rifugio Cristina (2280m). La zona è molto tranquilla, circondata da prati, ideale per i bambini; rifugio a gestione famigliare, molto carino e pulito.

Alba dal Rifugio Marinelli
26041-copia-di-immagine-221.jpg


26042-copia-di-immagine-222.jpg


26043-copia-di-immagine-223.jpg


26043-copia-di-immagine-223.jpg


26044-copia-di-immagine-226.jpg


Le luci del rif. Marco e Rosa a dx
26045-copia-di-immagine-224.jpg


Verso le 7 del mattino...
26046-copia-di-immagine-233.jpg


26047-copia-di-immagine-234.jpg


Il Rif. Marco e Rosa, a sx il Pizzo Bernina
26048-copia-di-immagine-238.jpg


Sguardo sul mondo
26049-copia-di-immagine-240.jpg


Scendendo al rif. Carate
26050-copia-di-immagine-242.jpg


Vista dal rif. Carate, a sx il Pizzo Scalino
26051-copia-di-immagine-250.jpg


Scendendo dal Rif. Carate, a dx le piste del Palù
26052-copia-di-immagine-254.jpg


Ininzio della Val Poschiavina
26053-copia-di-immagine-257.jpg


Val Poschiavina
26054-copia-di-immagine-262.jpg


26055-copia-di-immagine-264.jpg


Gruppo del Bernina dalla Val Poschiavina
26056-copia-di-immagine-267.jpg


Il Passo d'Ur dalla Val Poschiavina
26057-copia-di-immagine-268.jpg


Salendo al Passo di Canciano
26058-copia-di-immagine-270.jpg


Lagetto al Passo di Canciano e Bernina sullo sfondo
26059-copia-di-immagine-273.jpg


Confine italo-svizzero al Passo di Canciano
26060-copia-di-immagine-274.jpg


Vedretta del Pizzo Scalino
26061-copia-di-immagine-279.jpg


Passo di Campagneda
26062-copia-di-immagine-281.jpg


Passo di Campagneda e Bernina
26063-copia-di-immagine-282.jpg


Laghi di Campagneda
26064-copia-di-immagine-290.jpg


26065-copia-di-immagine-293.jpg


26066-copia-di-immagine-299.jpg


Verso il Rifugio Cristina
26067-copia-di-immagine-302.jpg


Alpe Prabello
26068-copia-di-immagine-308.jpg


Rifugio Cristina
26069-copia-di-immagine-309.jpg


26070-copia-di-immagine-320.jpg


Chiesetta dell'Alpe Prabello
26071-copia-di-immagine-322.jpg


Bernina dall'Alpe Prabello
26072-copia-di-immagine-325.jpg


Giochi di luce
26073-copia-di-immagine-333.jpg


Il Pizzo Scalino dal Rifugio Cristina
26074-copia-di-immagine-335.jpg
 
Potrei dire un "...Vergognati,o traditore..:" :skifrusta:
Invece dico bravi e peccato,perchè mi sarebbe piaciuto esserci....è un annata così,cosa ci vuoi fare.
Nella prima foto si vede sullo sfondo il comprensorio piste di Chiesa,nella terza solo la mitica nera "Thoeni"!
Cmq bei pendii cazzuti,e quelle belle,amate pietraie.... :roll:
Il bestio direi Stambecco,viste le corna lunghe e grosse
 
3° giorno: Rif. Cristina (2287m) – Il Cornetto (2848m) – Alpe Campagneda (2145m) – Campo Moro (1900m).

Giornata conclusiva del tour, dedicata al rientro a valle. Tuttavia, data la bella giornata, decidiamo di fare una puntatine alla base della Vedretta del Pizzo Scalino, ispirati anche dal recente reportage di Elvis. Si parte quindi dal rifugio Cristina in direzione dell’Alpe di Campagneda, deviando tuttavia sulla dx circa 10 minuti dopo il rifugio seguendo le indicazioni per il Pizzo Scalino. La nostra meta è il Cornetto, una piccola cima alla base dell’imponente piramide dello scalino. Il sentiero inizia a salire dolce tra i prati ma ben presto la musica cambia. Alcune ripide rampe ci permettono di guadagnare un bastione roccioso, si gira intorno ad esso ed il terreno si fa sempre più roccioso. Il sentiero è ben tracciato ma in alcuni casi è necessario aiutarsi con le mani per superare i gradini più alti. La parte alta è la più impegnativa, dato il terreno estremamente ripido ed i massi instabili. In circa 1.30h dal Rifugio Cristina si raggiunge così la cima del Cornetto (2848m), di fronte alla base della Vedretta del Pizzo Scalino e ai piedi del Pizzo stesso. Il panorama spazia anche sul gruppo del Bernina a nord e sul disgrazia a ovest. La discesa avviene sullo stesso percorso della salita; giunti al bivio per il Rif. Cristina si gira a dx, seguendo le indicazioni per l’Alpe Campagneda, che si raggiunge tra i prati in circa 45 minuti. Da qui un sentiero piuttosto roccioso costeggia la base della Cima di Spondascia, passando per la palestra di roccia, e scendendo alla diga di Campo Moro in circa 30 minuti.

Alba all'Alpe Prabello
26075-copia-di-immagine-342.jpg


26077-copia-di-immagine-345.jpg


Disgrazia
26076-copia-di-immagine-343.jpg


Pizzo Scalino
26078-copia-di-immagine-347.jpg


Il Cornetto
26079-copia-di-immagine-348.jpg


Sguardo sui pascoli di Campagneda
26080-copia-di-immagine-355.jpg


Salita al Cornetto
26081-copia-di-immagine-357.jpg


Il Pizzo Scalino dal Cornetto
26082-copia-di-immagine-359.jpg


Panorama dal Cornetto
26083-copia-di-immagine-360.jpg


26084-copia-di-immagine-361.jpg


26085-copia-di-immagine-369.jpg


Il Robbs sul Cornetto
26086-copia-di-immagine-364.jpg


Vedretta del Pizzo Scalino
26087-copia-di-immagine-366.jpg


Verso l'Alpe Campagneda
26088-copia-di-immagine-381.jpg


Alpe Campagneda
26089-copia-di-immagine-382.jpg


Sguardo verso Caspoggio
26090-copia-di-immagine-394.jpg


Le piste del Palù in alto e Campo Franscia in basso
26091-copia-di-immagine-397.jpg


Rifugio Zoia a Campo Moro
26092-copia-di-immagine-400.jpg


Pizzoccheri divini a Campo Moro
26093-copia-di-immagine-405.jpg
 
Potrei dire un "...Vergognati,o traditore..:" :skifrusta:
Invece dico bravi e peccato,perchè mi sarebbe piaciuto esserci....è un annata così,cosa ci vuoi fare.
Nella prima foto si vede sullo sfondo il comprensorio piste di Chiesa,nella terza solo la mitica nera "Thoeni"!
Cmq bei pendii cazzuti,e quelle belle,amate pietraie.... :roll:
Il bestio direi Stambecco,viste le corna lunghe e grosse

Eh si, dispiace anche a noi..sarebbe stata una bella cosa!!:D comunque ti assicuro che sorseggiare un bBraulio al tramonto dal Rif. Marinelli è una cosa irripetibile...ma tanto l'anno prossimo rifaremo una roba simile!:D
pendii cazzutissimi, da far rimpiangere quasi la Valdeserta..anche perchè qui ogni escursione è in mezzo ai sassi!!!(Yeah)
 

.

Complimenti per le fotografie!! Ottimi scatti.
 
Da compagno di avventura, non posso non lasciare un messaggio!
Come al solito rimango sbalordito dalla precisione con cui descrivi gli itinerari!!
Comunque giro spettacolare e emozionante, che consiglio a chiunque ami la montagna e la Natura incontaminata e abbia voglia di andare un po' all'avventura...spero di poterne fare altri in località altrettanto belle!
Saluti
Fra
 
Da compagno di avventura, non posso non lasciare un messaggio!
Come al solito rimango sbalordito dalla precisione con cui descrivi gli itinerari!!
Comunque giro spettacolare e emozionante, che consiglio a chiunque ami la montagna e la Natura incontaminata e abbia voglia di andare un po' all'avventura...spero di poterne fare altri in località altrettanto belle!
Saluti
Fra

Eccolo!!!!!:D
sicuro, già prenptato per l'anno prossimo!!!(Yeah)
 
Top