Prime impressioni, primissime, sul passaggio digitalina - reflex.
Ho fatto tour fotografico e spaccagambe con reflex l'altro giorno.
Sono partito che della macchinetta sapevo:
- come montare la batteria;
- come montare l'obiettivo;
- come mettere a fuoco in modalità manuale;
- come selezionare apertura diaframma in mod. M;
- come selezionare i programmi;
- come accenderla e spagnerla
- come capire cosa st mettendo a fuoco con modalità autofocus.
Quando tempo e condizioni lo permettono
A casa ho provato, velocemente, a fare dei ritratti con modalità programma e con modalità manuale. Essendo a casa, con molto tempo, calma, senza essere affaticato, il risultato è stato secondo me buono anche in modalità M (M=tutto manuale). Ti prendi tutto il tempo che ti serve componi l'inquadratura, ti metti fermo e saldo e clicchi. La foto che esce almeno secondo il tuo parere personale, vale.
Quando si vuole scattare senza perdere tempo facendo sport
In montagna invece l'ho usata prevalentemente "come una semplice digitale veloce". Cioè con gli occhi velati di sudore, fiatone ed altro, quando vedevo un bel panorama o una bella inquadratura, accendevo, guardavo nel mirino in modo sommario e scattavo.
Ora che ho rivisto le molte foto capisco che non è così che va usata. Ho cannato in esposizione tantissime foto, moltissime sono mosse ed altrettante sfocate. Ma sbagliando si impara.
Quelle scattate in vetta e scattate "pensandoci" invece sono secondo me strepitose. Sono riuscito a farmi delle foto che mi piacciono già prima del ritocco. Ma in vetta hai tempo e puoi "comporre l'inquadratura".
In conclusione devo mettermi in testa di fare meno foto "a caso" e più foto "ragionate". E' l'impostazione diversa. Con la digitalina scatto anche mentre pedalo, proprio in movimento, con una reflex è conveniente fermarsi in posti meritevoli e spendere 3 minuti.
Però visto il carattere "da gestore di sito informativo" a me va bene anche avere innumerevoli foto "senza senso" ma utili. Mi spiego meglio: se uno parla delle piste di San Cassiano etc io so che nell'archivio personale di quella gita ho una decina di foto scattate mentre percorrevo la crestina "quel giorno", la cerco e la metto online. La foto usata non sarà "bella" fotograficamente parlando ma è utile per far capire come si può da quella pista tagliando per quel bosco arrivare a quel campeggio. Quello che voglio dire è che sebbene una reflex vada normalmente usata per scattare foto "molto serie" a me sta bene avere ora quelle 400 foto di scarso interesse che però ritraggono luoghi utili per eventuali discussioni.
Una delle differenze principali tra digitali classiche e reflex è sui colori e sulla nitidezza. Premettendo che non ho ancora visto i pochi raw scattati (occupano tantissimo!!!) in modalità completamente manuale i colori sono meno carichi e la nitidezza minore. So che è una scelta voluta dai produttori. Prossimamente mi prenderò memory grossa e scatterò in raw.
Usando invece i vari programmi anche la reflex adotta delle correzioni che fanno diventare già "carica e bella" una foto.
Guardate gli esempi sotto. La prima è la Tofana di Rozes scattata con progrmma "panorami" la seconda è il Piz Taibon scattato in manuale con leggere sovraesposizione (anche se secondo me quella esposizione è apprezzabile). Guardate la carica dei verdi e dei blu.
Tofana di Rozes
Scattata con reflex canon EOS 400D con programma "panorami".
Piz Taibon - Dolomiti di Fanes
Piz Taibon ripreso con modalità manuale con reflex Canon EOS 400D.
Ecco queste sono le mie prime impressioni a caldo: per ottime foto devi ragionare. Per scatti "al volo ed alla hazzo" basterebbe una buona compatta. Sono per ò convinto che tutto cambia per le "in action" ed è per quello che l'ho presa.
Ho fatto tour fotografico e spaccagambe con reflex l'altro giorno.
Sono partito che della macchinetta sapevo:
- come montare la batteria;
- come montare l'obiettivo;
- come mettere a fuoco in modalità manuale;
- come selezionare apertura diaframma in mod. M;
- come selezionare i programmi;
- come accenderla e spagnerla
- come capire cosa st mettendo a fuoco con modalità autofocus.
Quando tempo e condizioni lo permettono
A casa ho provato, velocemente, a fare dei ritratti con modalità programma e con modalità manuale. Essendo a casa, con molto tempo, calma, senza essere affaticato, il risultato è stato secondo me buono anche in modalità M (M=tutto manuale). Ti prendi tutto il tempo che ti serve componi l'inquadratura, ti metti fermo e saldo e clicchi. La foto che esce almeno secondo il tuo parere personale, vale.
Quando si vuole scattare senza perdere tempo facendo sport
In montagna invece l'ho usata prevalentemente "come una semplice digitale veloce". Cioè con gli occhi velati di sudore, fiatone ed altro, quando vedevo un bel panorama o una bella inquadratura, accendevo, guardavo nel mirino in modo sommario e scattavo.
Ora che ho rivisto le molte foto capisco che non è così che va usata. Ho cannato in esposizione tantissime foto, moltissime sono mosse ed altrettante sfocate. Ma sbagliando si impara.
Quelle scattate in vetta e scattate "pensandoci" invece sono secondo me strepitose. Sono riuscito a farmi delle foto che mi piacciono già prima del ritocco. Ma in vetta hai tempo e puoi "comporre l'inquadratura".
In conclusione devo mettermi in testa di fare meno foto "a caso" e più foto "ragionate". E' l'impostazione diversa. Con la digitalina scatto anche mentre pedalo, proprio in movimento, con una reflex è conveniente fermarsi in posti meritevoli e spendere 3 minuti.
Però visto il carattere "da gestore di sito informativo" a me va bene anche avere innumerevoli foto "senza senso" ma utili. Mi spiego meglio: se uno parla delle piste di San Cassiano etc io so che nell'archivio personale di quella gita ho una decina di foto scattate mentre percorrevo la crestina "quel giorno", la cerco e la metto online. La foto usata non sarà "bella" fotograficamente parlando ma è utile per far capire come si può da quella pista tagliando per quel bosco arrivare a quel campeggio. Quello che voglio dire è che sebbene una reflex vada normalmente usata per scattare foto "molto serie" a me sta bene avere ora quelle 400 foto di scarso interesse che però ritraggono luoghi utili per eventuali discussioni.
Una delle differenze principali tra digitali classiche e reflex è sui colori e sulla nitidezza. Premettendo che non ho ancora visto i pochi raw scattati (occupano tantissimo!!!) in modalità completamente manuale i colori sono meno carichi e la nitidezza minore. So che è una scelta voluta dai produttori. Prossimamente mi prenderò memory grossa e scatterò in raw.
Usando invece i vari programmi anche la reflex adotta delle correzioni che fanno diventare già "carica e bella" una foto.
Guardate gli esempi sotto. La prima è la Tofana di Rozes scattata con progrmma "panorami" la seconda è il Piz Taibon scattato in manuale con leggere sovraesposizione (anche se secondo me quella esposizione è apprezzabile). Guardate la carica dei verdi e dei blu.
Tofana di Rozes
Scattata con reflex canon EOS 400D con programma "panorami".
Piz Taibon - Dolomiti di Fanes
Piz Taibon ripreso con modalità manuale con reflex Canon EOS 400D.
Ecco queste sono le mie prime impressioni a caldo: per ottime foto devi ragionare. Per scatti "al volo ed alla hazzo" basterebbe una buona compatta. Sono per ò convinto che tutto cambia per le "in action" ed è per quello che l'ho presa.