Fonte da TGCOM del 14/07/2008
Germania: accuse agli organizzatori
Due atleti tedeschi sono morti per assideramento durante una corsa di resistenza estrema sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania al confine tra la Baviera e il Tirolo austriaco. La procura tedesca sta indagando su eventuali lacune nell'organizzazione. "Stiamo accertando la dinamica dei fatti", ha detto il capo della procura di Monaco II, Ruediger Hoedl, solo dopo si potrà eventualmente aprire un fascicolo per omicidio colposo.
I due sportivi sono deceduti in momenti diversi ma ambedue a poche centinaia di metri dalla vetta, nonostante i tentativi di rianimazione. Secondo quanto ha riferito la polizia di Weilheim in Baviera, le vittime sono un 41enne di Witten, nel Nord Reno-Westfalia, e un 45enne di Ellwangen, nel Baden-Wurttemberg.
Durante la drammatica corsa, cui hanno preso parte circa 600 corridori, altre sei persone hanno dovuto essere trasportate in ospedale per il freddo e la fatica. Le loro condizioni sono migliorate e potranno tornare a casa.
La "Zugspitze Extremberglauf" - la gara di resistenza estrema sulla punta più alta della Germania - era cominciata alle nove di domenica mattina a Ehrwald, in Austria. Il percorso previsto era lungo 16,1 chilometri con un dislivello di oltre duemila metri. La temperatura relativamente elevata e la pioggia della partenza si sono trasformate durante l'ascesa in temperature sotto lo zero, vento freddo e fitta neve dal cielo.
"In pochi minuti tutto intorno a noi era bianco", ha raccontato all'agenzia di stampa tedesca Dpa uno dei corridori, molti dei quali avevano iniziato la gara in pantaloncini e maglietta. Sulla Zugspitze si sono verificate scene drammatiche: molti atleti hanno dovuto essere rianimati, mentre altri hanno patito a tal punto il freddo da registrare una temperatura corporea di circa 33 gradi.
I soccorsi sono stati rallentati dalle condizioni climatiche: su quattro elicotteri decollati solo due sono riusciti a trovare una via tra le nuvole per portare a valle i feriti. Gli uomini impiegati nei soccorsi sono stati circa un centinaio.
Domenica gli organizzatori avevano messo in guardia su internet sulle possibili brutte condizioni meteorologiche, annunciando il pericolo di temporali e nevicate. "Tutto era organizzato male - ha detto un corridore austriaco al quotidiano tedesco Bild - da una certa altezza in poi l'unica nostra possibilità era proseguire. I nostri zaini con le coperte e i vestiti erano sulla vetta".
Il record della gara di fondo sulla Zugspitze - arrivata alla sua ottava edizione - è di due ore e tre minuti, per un percorso che normalmente gli alpinisti percorrono anche in nove ore. Il massiccio della Zugspitze, che arriva a 2.962 metri sul livello del mare, fa parte della catena del Wetterstein nelle Alpi calcaree del Nord.
Germania: accuse agli organizzatori
Due atleti tedeschi sono morti per assideramento durante una corsa di resistenza estrema sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania al confine tra la Baviera e il Tirolo austriaco. La procura tedesca sta indagando su eventuali lacune nell'organizzazione. "Stiamo accertando la dinamica dei fatti", ha detto il capo della procura di Monaco II, Ruediger Hoedl, solo dopo si potrà eventualmente aprire un fascicolo per omicidio colposo.
I due sportivi sono deceduti in momenti diversi ma ambedue a poche centinaia di metri dalla vetta, nonostante i tentativi di rianimazione. Secondo quanto ha riferito la polizia di Weilheim in Baviera, le vittime sono un 41enne di Witten, nel Nord Reno-Westfalia, e un 45enne di Ellwangen, nel Baden-Wurttemberg.
Durante la drammatica corsa, cui hanno preso parte circa 600 corridori, altre sei persone hanno dovuto essere trasportate in ospedale per il freddo e la fatica. Le loro condizioni sono migliorate e potranno tornare a casa.
La "Zugspitze Extremberglauf" - la gara di resistenza estrema sulla punta più alta della Germania - era cominciata alle nove di domenica mattina a Ehrwald, in Austria. Il percorso previsto era lungo 16,1 chilometri con un dislivello di oltre duemila metri. La temperatura relativamente elevata e la pioggia della partenza si sono trasformate durante l'ascesa in temperature sotto lo zero, vento freddo e fitta neve dal cielo.
"In pochi minuti tutto intorno a noi era bianco", ha raccontato all'agenzia di stampa tedesca Dpa uno dei corridori, molti dei quali avevano iniziato la gara in pantaloncini e maglietta. Sulla Zugspitze si sono verificate scene drammatiche: molti atleti hanno dovuto essere rianimati, mentre altri hanno patito a tal punto il freddo da registrare una temperatura corporea di circa 33 gradi.
I soccorsi sono stati rallentati dalle condizioni climatiche: su quattro elicotteri decollati solo due sono riusciti a trovare una via tra le nuvole per portare a valle i feriti. Gli uomini impiegati nei soccorsi sono stati circa un centinaio.
Domenica gli organizzatori avevano messo in guardia su internet sulle possibili brutte condizioni meteorologiche, annunciando il pericolo di temporali e nevicate. "Tutto era organizzato male - ha detto un corridore austriaco al quotidiano tedesco Bild - da una certa altezza in poi l'unica nostra possibilità era proseguire. I nostri zaini con le coperte e i vestiti erano sulla vetta".
Il record della gara di fondo sulla Zugspitze - arrivata alla sua ottava edizione - è di due ore e tre minuti, per un percorso che normalmente gli alpinisti percorrono anche in nove ore. Il massiccio della Zugspitze, che arriva a 2.962 metri sul livello del mare, fa parte della catena del Wetterstein nelle Alpi calcaree del Nord.