http://motori.corriere.it/varie/08_...ro_f351d7c4-4da6-11dd-8808-00144f02aabc.shtml
Asini che volano, intorno al Cervino, non se ne sono ancora visti, ufficialmente: la gente di montagna, senza eccezione per i valdostani, è concreta e saldamente aggrappata alla roccia. Ma qualcosa di molto strano, in cielo, da quelle parti, è stato avvistato nelle settimane scorse. Un toro e tanti cavalli (520 cavalli, per la precisione), che volavano tutti insieme tra Cervinia e il Plateau Rosa, oltre il confine italo-svizzero, a 3.500 metri di altezza. Attenzione: non sono gli effetti collaterali di un' eccelsa grolla sfuggita di mano. Tutto ciò è realmente accaduto, sotto la regia della Pirelli. Seguiteci.
Pirelli, è noto, vuol dire (anche) pneumatici. Li progetta, li costruisce e ovviamente, alla fine, li vende, facendoli subito provare alla stampa specializzata. La nostra storia comincia qui: nasce la seconda serie delle Winter Sottozero (come nella moda, le gomme vanno in passerella con largo anticipo) e i giornalisti vengono chiamati al test. Scartata la Groenlandia per l' ardua logistica, dove si potrà mai saggiare una gomma invernale a fine primavera? Su un vicino ghiacciaio. Per esempio, il Plateau Rosa. Ora, le gomme si collaudano su un' auto. Quindi bisogna prendere molte macchine (perché gli invitati, italiani e stranieri, sono molti) e portarle di peso sul pianoro ghiacciato.
Scatta dunque l' operazione Pirelli Winter Sottozero Serie II. Sul piazzale appena prima del tunnel che porta a Cervinia sono schierate un' Alfa Romeo Gt, una Volkswagen Golf, un' Audi RS4 Avant e una TT, una Peugeot 308, due Mercedes C220, una Porsche 911 Carrera S4 e, appunto, lei. Gialla come un girasole. Tagliente come come una sciabola. Lei, con lo scudetto del toro che carica e il motore a 10 cilindri da 520 cavalli. La Lamborghini Gallardo Spyder. Da issare sul ghiacciaio come le altre. Pazzesco e delicato lavoro che spetta a un bestione d' elicottero, l' As 332 Super Puma: due motori da 1.700 cavalli l' uno; 140 nodi di velocità di crociera; 17 posti; 45 quintali di peso trasportabile; 600 litri di carburante all' ora. Il comandante è uno svizzero atletico, con 18 mila ore di volo nel curriculum. Lui, i suoi ragazzi e il suo Super Puma sono famosi in tutt' Europa, dove ci siano funivie, tralicci e rifugi.
Mentre a Cervinia gli uomini Pirelli coordinati da Stefano Bonardi, capo della sperimentazione, preparano le auto, sul Plateau Rosa un' altra squadra allestisce i circuiti. Ma il tempo è pessimo: nel cielo rotolano nuvole color piombo, il Cervino si nasconde, il ghiacciaio è nella nebbia. Si aspetta. Il Super Puma è abile al volo strumentale, ma senza visibilità non potrebbe manovrare di fino l' auto appesa alla pancia con un cavo di 50 metri. Si aspetta ancora. È sempre più buio. Alla fine ci si arrende: niente da fare. Il comandante del Super Puma ne prende atto: contrattempi così, in montagna, possono capitare. L' indomani è domenica e c' è sereno. Alle 8 sotto tutti pronti. Da Aosta è arrivato anche un secondo elicottero, più piccolo: un Lama Sa 315B. Coda a traliccio, cabina trasparente a forma di bolla, quattro posti, 860 cavalli di potenza, 100 nodi di velocità massima, 200 litri di carburante l' ora. Deve portare su le ruote di scorta e le casse con i materiali per la manutenzione. Si comincia. La prima macchina a staccare l' ombra da terra è... Consulto, un pensiero ai prezzi di listino, poi Bonardi decide: la Peugeot 308. Una dopo l' altra, le auto spiccano il volo nell' azzurro sopra Cervinia e atterrano sul Plateau Rosa. Il Super Puma va e viene in dieci minuti: regolarità svizzera. Chiude la parata aerea, la «Lambo»: un toro e 520 cavalli - si diceva - sospesi nel cielo. Tra quindici giorni, conclusi i test delle gomme, il circo ricomincerà a girare al contrario, dal ghiacciaio alla valle. Evento Pirelli finito. Più che mai, in gloria.
Asini che volano, intorno al Cervino, non se ne sono ancora visti, ufficialmente: la gente di montagna, senza eccezione per i valdostani, è concreta e saldamente aggrappata alla roccia. Ma qualcosa di molto strano, in cielo, da quelle parti, è stato avvistato nelle settimane scorse. Un toro e tanti cavalli (520 cavalli, per la precisione), che volavano tutti insieme tra Cervinia e il Plateau Rosa, oltre il confine italo-svizzero, a 3.500 metri di altezza. Attenzione: non sono gli effetti collaterali di un' eccelsa grolla sfuggita di mano. Tutto ciò è realmente accaduto, sotto la regia della Pirelli. Seguiteci.
Pirelli, è noto, vuol dire (anche) pneumatici. Li progetta, li costruisce e ovviamente, alla fine, li vende, facendoli subito provare alla stampa specializzata. La nostra storia comincia qui: nasce la seconda serie delle Winter Sottozero (come nella moda, le gomme vanno in passerella con largo anticipo) e i giornalisti vengono chiamati al test. Scartata la Groenlandia per l' ardua logistica, dove si potrà mai saggiare una gomma invernale a fine primavera? Su un vicino ghiacciaio. Per esempio, il Plateau Rosa. Ora, le gomme si collaudano su un' auto. Quindi bisogna prendere molte macchine (perché gli invitati, italiani e stranieri, sono molti) e portarle di peso sul pianoro ghiacciato.
Scatta dunque l' operazione Pirelli Winter Sottozero Serie II. Sul piazzale appena prima del tunnel che porta a Cervinia sono schierate un' Alfa Romeo Gt, una Volkswagen Golf, un' Audi RS4 Avant e una TT, una Peugeot 308, due Mercedes C220, una Porsche 911 Carrera S4 e, appunto, lei. Gialla come un girasole. Tagliente come come una sciabola. Lei, con lo scudetto del toro che carica e il motore a 10 cilindri da 520 cavalli. La Lamborghini Gallardo Spyder. Da issare sul ghiacciaio come le altre. Pazzesco e delicato lavoro che spetta a un bestione d' elicottero, l' As 332 Super Puma: due motori da 1.700 cavalli l' uno; 140 nodi di velocità di crociera; 17 posti; 45 quintali di peso trasportabile; 600 litri di carburante all' ora. Il comandante è uno svizzero atletico, con 18 mila ore di volo nel curriculum. Lui, i suoi ragazzi e il suo Super Puma sono famosi in tutt' Europa, dove ci siano funivie, tralicci e rifugi.
Mentre a Cervinia gli uomini Pirelli coordinati da Stefano Bonardi, capo della sperimentazione, preparano le auto, sul Plateau Rosa un' altra squadra allestisce i circuiti. Ma il tempo è pessimo: nel cielo rotolano nuvole color piombo, il Cervino si nasconde, il ghiacciaio è nella nebbia. Si aspetta. Il Super Puma è abile al volo strumentale, ma senza visibilità non potrebbe manovrare di fino l' auto appesa alla pancia con un cavo di 50 metri. Si aspetta ancora. È sempre più buio. Alla fine ci si arrende: niente da fare. Il comandante del Super Puma ne prende atto: contrattempi così, in montagna, possono capitare. L' indomani è domenica e c' è sereno. Alle 8 sotto tutti pronti. Da Aosta è arrivato anche un secondo elicottero, più piccolo: un Lama Sa 315B. Coda a traliccio, cabina trasparente a forma di bolla, quattro posti, 860 cavalli di potenza, 100 nodi di velocità massima, 200 litri di carburante l' ora. Deve portare su le ruote di scorta e le casse con i materiali per la manutenzione. Si comincia. La prima macchina a staccare l' ombra da terra è... Consulto, un pensiero ai prezzi di listino, poi Bonardi decide: la Peugeot 308. Una dopo l' altra, le auto spiccano il volo nell' azzurro sopra Cervinia e atterrano sul Plateau Rosa. Il Super Puma va e viene in dieci minuti: regolarità svizzera. Chiude la parata aerea, la «Lambo»: un toro e 520 cavalli - si diceva - sospesi nel cielo. Tra quindici giorni, conclusi i test delle gomme, il circo ricomincerà a girare al contrario, dal ghiacciaio alla valle. Evento Pirelli finito. Più che mai, in gloria.
