Into Thin Air (Aria Sottile)

Mauro||oruaM

*Perditempo*
Finito di leggerlo alle 2 di notte, non ce l'ho fatta, l'ho dovuto finire d'un fiato...

Libro veramente interessante, vista soggettiva di Jon Krakauer sulla disgrazia del 1996 nella quale morirono parecchi alpinisti tra la punta sud e il colle sud dell'Everest.

Un racconto appassionato, oggettivo per quanto possibile nonostante le polemiche che poi infuriarono sul fatto.

Mi ero appassionato al Volo dell'angelo del beneamato Marco S. ma qui la scrittura appassionata e le emozioni a volte ti fanno mancare il respiro quasi tu fossi li' con loro.

Beh, non vado oltre, per chi non lo avesse letto ora avete qualcosa che vi rinfreschera' sotto l'afa delle spiagge estive :D

Che voglia di salire, anche solo sulle nostre montagnole, per respirare quei momenti di profonda emozione personale....


Un abbraccio a tutti
MaUro

Into Thin Air (Aria Sottile)
24669-intothinair.jpg

Copertina Italiana / Inglese
 
Ultima modifica:
concordo impossibile fermarsi, percui consiglio di leggerlo nel week-endo o in vacanza. in caso contrario si arriva in ufficio con occhiaie e rincoglionimento totale

inoltre anni fà passarono anche il film mi sembra su Rete4
 
concordo impossibile fermarsi, percui consiglio di leggerlo nel week-endo o in vacanza. in caso contrario si arriva in ufficio con occhiaie e rincoglionimento totale

inoltre anni fà passarono anche il film mi sembra su Rete4

Io consiglio anche l'altra faccia della medaglia, il libro di Anatolij Bukreev Everest 1996 ....
Mi sono piaciuti entrambi, anche se quello di Krekauer è un gradino sopra ... ma l'altro punto di vista sulla medesima vicende è sempre interessante ...
 
Nei "Consigli per gli acquisti" in vista del mio compleanno avevo fatto capire che mi sarebbero piaciuti sia questo libro sia quello di Herzog "Annapurna, primo ottomila"; visto che non sono arrivati nè l'uno nè l'altro (in cambio però il casco da sci) me li comprerò entrambi, dando la priorità ad "Aria sottile".
Altri libri che ho letto, con grande intensità, se vi possono interessare sono:
- Hermann Buhl: "E' buio sul ghiacciaio" (impressionante in alcune pagine, manca il fiato)
- Walter Bonatti: "k2 La verità - Storia di un caso" , "Le mie montagne" e "I Giorni grandi"
- Hans Kammerlander "Appeso a un filo di seta"

Ne ho letti altri di Messner, ma della biblioteca, e non ricordo i titoli, cmq il modo di raccontare un po' mistico-filosofico di Messner mi ispira emno degli altri, anche se cmq le sue gesta son grandiose

Ho a casa anche il libro di Ed Viesturs "In vetta senza scorciatoie" , non male, racconta imprese incredibili in maniera molto semplice e "pragmatica", ma forse proprio per questo non raggiunge le vette del "pathos" con la stessa effiacia delle vette Himalayane. E' proprio in questo libro che Ed racconta che la sua passsione per l'alpinismo nasce dal libro di Herzog sull'Annapurna
 
Bello, voglio leggerlo anch'io! Di krakauer ho letto nelle terre estreme e mi piace molto il suo modo di scrivere! Lo comprerò, grazie del consiglio!
 
Peccato che racconti le cose da un punto di vista troppo personale,sparando a zero su tutti. Leggendo Everest 1996 di Anatolij Bukreev si capisce quello che è succeso in quei giorni,massimo rispetto per Krakauer che ha salito l'Everest (e a detta dello stesso Bukreev era l'unico della spedizione di Hall preparato adeguatamente...) ma quello che ha fatto Bukreev è da alieni!!!
 
Peccato che racconti le cose da un punto di vista troppo personale,sparando a zero su tutti. Leggendo Everest 1996 di Anatolij Bukreev si capisce quello che è succeso in quei giorni,massimo rispetto per Krakauer che ha salito l'Everest (e a detta dello stesso Bukreev era l'unico della spedizione di Hall preparato adeguatamente...) ma quello che ha fatto Bukreev è da alieni!!!

Hai reso molto bene quello che sottintendevo nel mio post precedente ...
Bukreev è stato un alieno in quel frangente...

@Filia: io li ho letti entrambi e ho letto anche Eiger dream (la versione italiana non so come sia stata intitolata): into thin air è sicuramente il migliore, quello che rende di più ... al secondo posto metto Eiger dream e solo alla fine della mia personale classifica inserisco Into the wild ... se ti è piaciuto quest'ultimo, gli altri due sono nettamente superiori!
 
Peccato che racconti le cose da un punto di vista troppo personale,sparando a zero su tutti. Leggendo Everest 1996 di Anatolij Bukreev si capisce quello che è succeso in quei giorni,massimo rispetto per Krakauer che ha salito l'Everest (e a detta dello stesso Bukreev era l'unico della spedizione di Hall preparato adeguatamente...) ma quello che ha fatto Bukreev è da alieni!!!

La polemica su Bukreev se non erro era proprio legata al fatto che essendo salito senza l'ausilio dell'ossigeno e' dovuto scendere dalla cima al campo colle sud molto prima dei clienti 'lasciandoli' in vetta.

Sara' interessante leggere l'altro punto di vista anche perche' tutto il capitolo finale PostFazione di Krakauer e' dedicato a smontare le versione riportata in Everest1996.

In ogni caso al di la' della polemica restano bellissimi racconti :D

Ciaux
Mauro
 
a me è piaciuto zero invece.
non mi piace chi critica tutto e tutti, soprattutto se chi critica non ha fatto niente mentre chi è oggetto di critica oltre a essersi scalato l'everest senza ossigeno ha fatto il proprio lavoro salvando la vita a diverse persone.
non mi piace l'ambiente e il modo di andare in montagna che è descritto nel libro.
non mi piace come è scritto ma è soggettivo.
ho trovato molto più interessante il libro-intervista a bukreev, per lo meno descrive meglio cos'è l'ambiente delle spedizioni commerciali.

in ogni caso preferisco 2000 volte libri tipo quelli di joe simpson oppure confessioni di un serial climber di twight.
 
a me è piaciuto zero invece.
non mi piace chi critica tutto e tutti, soprattutto se chi critica non ha fatto niente mentre chi è oggetto di critica oltre a essersi scalato l'everest senza ossigeno ha fatto il proprio lavoro salvando la vita a diverse persone.
non mi piace l'ambiente e il modo di andare in montagna che è descritto nel libro.
non mi piace come è scritto ma è soggettivo.
ho trovato molto più interessante il libro-intervista a bukreev, per lo meno descrive meglio cos'è l'ambiente delle spedizioni commerciali.

in ogni caso preferisco 2000 volte libri tipo quelli di joe simpson oppure confessioni di un serial climber di twight.

Uno dei miei libri preferiti!
Anche Simpson con la morte sospesa ha scritto delle grandi pagine.
Sempre di Twight, leggiti Extreme Alpinism ... una guida sui generis veramente molto interessante, con molti spunti di riflessione.
Cmq per chi non lo conoscesse, Mark Twight:
http://www.gymjones.com/disciples.php?id=1

PS: senza polemica, anzi, tanta invidia, lui super freak sembrerebbe sia il responsabile di PETZL USA ... :D
 
Bukreev é salito senza ossigeno,ha tracciato nella fresca,ha piazzato le fisse al posto degli sherpa,è sceso lui stesso in un orario non troppo ottimale,è stato tutta la notte in giro per il colle sud a recuperare clienti (di tutte le spedizioni)nella tempesta,ha provato in tutti i modi di salvare anche Fisher (altra guida,suo capo rimasta all'hillary step per sempre...).
Dopo aver accompagnato al base i clienti si è anche fatto il lothse in solitaria...
Si può dire tutto,ma di certo il fatto che non è salito con l'ossigeno non gli ha impedito di fare qualcosa,anzi,come scrive lui stesso,essendo abituato senza ascolta meglio il suo corpo e non è nel pericolo di rimanere senza gas di botto ed entrare in stato di quasi incoscienza (come krakauer...)....
Sul fatto poi di aspettare i clienti dipende dalla proprie idee,se si pensa di pagare una guida per farsi portare in cima e farsi riportare a casa su quelle montagne,senza neanche la preparazione adeguata,ci si può lamentare... Ma se a quella quota uno fatica a badare a se stesso,forse è meglio non salire alla pecorona sperando di trovare qualcuno che ci riporti a casa....
Poi ognuno...
 
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